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Diario
31 marzo 2007
RASCHI, RASCHI, SIG. TRAIN!
Come possiamo fare a meno di citare ancora una volta il sig. Train e il suo noblog? Se le va a cercare...
commento di la redazzione il 31/03/2007 23.15.17, 87.8.120.xxx commento di jazztrain il 30/03/2007 23.18.57, 151.80.18.xxx Gradirei essere chiamato con il mio name... OMISSIS perché seguono le solite cazzate. Ma su questo fatto di voler essere chiamato col suo nome, e non professore, ha assolutamente ragione. Del resto scrivendo "asino" risparmiate il 50% su "professore" e su "sig. Train", ma sull'improponibile jazztrain anche di più, in termini di disgusto intellettuale. Si leggeva poi, tra l'altro "non mi scandalizzo se un senatore... legge..." Vero: non si scandalizza, lo invidia. I filosofi non sanno scrivere, figuriamoci se sanno leggere.
| inviato da il 31/3/2007 alle 23:21 | |
31 marzo 2007
APPENA NE ABBIAMO AVUTO IL TEMPO CI SIAMO RIVOLTI AL LACONICO MALVONE
in questi pacati termini:
commento di red. cac. il 31/03/2007 17.32.24, 87.8.120.xxx Dott. Malvone, scusa se solo qualche giorno dopo essere stato informato del fatto che ti sei occupato di me, come al solito timidamente, ti depongo qui due parole quae utilius sit per te audisse quam mihi dixisse. Il fatto che parli di striscio di Noi red. cac. con chi chiamasti "coso" e "ninfetta" (per noi del blog che ben sai topogonzo e beverendo) si addice perfettamente alla tua natura di pallone gonfiato e cacasotto. So pure che a Noi red. cac. invidi sia il cognome (che ti riduce al rango di miserabile presquomonimo) sia il nome (non abbiamo parentes di pari ingegno) e sappiamo pure, Noi red. cac., che non appena ti si avvisò "ch'io son lo pongiglione e tu se' 'l bue", ti sei zittito prudentemente e t'as foutu le camp, ben poco resistendo in un patetico dispitto. Ora ti sto avvisando che se ne avrò tempo e voglia sputtanerò te e questo tuo tronfio blog, con il suo codazzo di deficienti postisi dietro al culo di un fesso cangiante e convinti di avere un duce di rango, per molti anni a venire. Se ti va il gioco lo conosci, belinone.
Siamo perfettamente indifferenti alla reazione del tronfio Malvone. Se tace, non sarebbe la prima volta; se risponde, avremo modo di spiaccicare uno dei più immotivatamente tronfi fessi del cannocchio.
Saluti a tutti. red. cac.
| inviato da il 31/3/2007 alle 17:41 | |
30 marzo 2007
PER UN VESCICONE RASCHIARE UN TOPOGONZO
ormai spiaccicato (cfr. aesopus), che qui da noi esala l'ultimo respiro, è un piacere imperdibile; raschiarlo e ridepositarlo in prima pagina concedendogli quell'attimo di fama che mai conoscerebbe sul suo deserto blog, lo è di più, per noi vesciconi che non siamo malvoni qualsiasi. Eccovelo con l'antologia di terza media in mano.
commento di TopGanz il l 30/03/2007 18.35.33, 89.97.35.xxx Sì, sì, va', continua a ripararti pure dietro questa consunta stronzata delle guanciate, povero il mio frugolone offeso. Ma ti garantisco che molto chiaro di fuor si legge come dentro avampi, come ti assicuro che monti et piagge e fiumi et selve sappian di che tempre sia la tua vita, Pirlacchion superbo dal cuoricino fragile e trasparente.
Abbiate pazienza: non può dare di più.
| inviato da il 30/3/2007 alle 22:5 | |
30 marzo 2007
IL POVERO FASSINO
ha appena finito di dire a Minoli di sentirsi molto vicino a "Uilli Brand": credo che pensi a quando era sindaco di Berlino... 50 anni fa? o forse a pochi mesi dall'agosto 1961? Mica vale la pena di chiederglielo. Il passato è passato, lo si usa come si vuole, con i fessi.
| inviato da il 30/3/2007 alle 0:11 | |
29 marzo 2007
Presa in prestito da un caro amico
A proposito di cose mosce (leggere Partito Democratico)
Fassino dice che per sapere se il budino è buono bisogna mangiarlo. Mussi potrebbe rispondere che per capire che la merda è cattiva basta annusarla.
| inviato da il 29/3/2007 alle 23:1 | |
29 marzo 2007
Il dott. Malvone ritrova un vecchio amico

Oggi il dott. Malvone è stato su radiotre. Sfortunatamente non eravamo a casa, e questo è normale. Altri invece c’erano, a casa, e hanno avuto la fortuna di ascoltare. Pudicamente, il dottor Malvone ne dà tardiva notizia, usando per modestia un corpo piccino piccino :
Malvino su Radio3, intorno alle 15,30. Si parla di Dico. Postilla Ho ricevuto una trentina di e-mail relative a quello che ho detto in trasmissione: 7-8 sono piene di insulti, 3-4 dissentono con toni abbastanza educati, 2 pongono questioni di un certo interesse, le altre si complimentano in modo forse addirittura imbarazzante. Cercherò di rispondere a tutti, datemi qualche giorno. Grazie.
L’exploit del dott. Malvone non era però sfuggito all’udito da bracco di un’antica conoscenza del Dottore (e anche nostra, a onor del vero), che, nella gioia del ritrovare un vecchio amico, non risparmia le effusioni:
commento di Conques il 29/03/2007 16.48.32, 87.0.177.xxx buondì Castaldi! bentrovato. ascoltavo Fahrenheit e mi sono ritrovato sulle sue posizioni. è vero! ci si fermò (allora) poco dopo Porta Pia, senza concludere mai quel necessario processo di devaticanizzazione che oggi vodrebbe l'Italia in buona compagnia del resto d'Europa: laica. tuttavia, tuttavia.. se la difesa strenua che i Dico meritano porterà ad una grave ed irrimediabile crisi di governo, bisognerà fermarsi quel passettino prima del baratro, bisognerà usare quella levantina saggezza che garantì alla serenissima repubblica veneziana (per esempio) parecchi secoli di sopravvivenza e di prosperità, al riparo dalle mire coloniali di Roma. difesa del laicismo, in quanto filosofia, e della laicità dello Stato ad ogni costo?? anche rischiando di tornare nelle grinfie di un Berlusconi vaticanizzato?? direi di no. salute! LM ps ma lei è lo stesso Castaldi che scriveva nel forum del Riformista? io, all'epoca, ero bersagliato dai veleni di tale Gastaldi..
Non poteva mancare (non sarebbe stato educato) la pacata replica dell’omaggiato:
commento di malvino il 29/03/2007 19.53.12, 151.73.133.xxx Flavio Gastaldi era ed è un poveraccio: niente a che vedere con me. Grazie per i complimenti, a me era sembrato d'aver zagagliato un po'.
Bello vedere due vecchi amici che si ritrovano. Il tempo ha incanutito le loro tempie, ma non ne ha involgarito il signorile tratto. Ecco, a nostra memoria, il loro ultimo scambio prima che, oggi, i loro passi tornassero a incrociarsi:
Di: Luigi Castaldi | Inviato il: 10/5/2003 7:44:23 PM
Mettiti a quattro zampe, ninfetta, chè così non vedi la faccia e ti faccio godere.
Di: L.M (Conques) | Inviato il: 10/5/2003 11:55:28 PM
mi piacerebbe...
incontrarti e romperti il culo a calci: fascista di merda!
| inviato da il 29/3/2007 alle 21:50 | |
29 marzo 2007
Cammei......
...d'ignoranza
A 8 ½ si sostiene che la differenza di sesso sia un elemento insuperabile. Possibile che nessuno di loro abbia mai sentito parlare della L. 164/82? Dopo tutti i pronunciamenti ecclesiastici di questi giorni, sarebbe interessante conoscere il parere di Bagnasco al riguardo.
... e di relativismo culturale
Su Rai2, ad Annozero, si vede la trasmissione di una TV araba in cui un religioso insegna ai fedeli come si infliggono le punizioni corporali alla moglie.
| inviato da il 29/3/2007 alle 21:40 | |
28 marzo 2007
Azzardando un discorso semiserio............
Avevo già letto il magnifico post Dualismi quello che il nostro fondatore redcac consigliava, un paio di post più sotto, al viandante notturno - nel blog del nostro columnist GMR.
A dire il vero, avevo anche invitato GMR a farne un estratto da pubblicare qui nel niblog, nella sezione “Filosofie comparate”. Se non che il nostro columnist, amante quanto noi del dualismo serietà - cazzeggio, ma con minor tempo a disposizione (è attualmente impegnato in un congresso scientifico) non ha potuto ancora accedere alla nostra richiesta.
Mentre tutti noi lo attendiamo al varco, io, redattor teddy, vorrei muovere qualche obiezione alle conclusioni di GMR che, con un termine di moda, oserei definire da “ateo devoto” o forse meglio, da “laico devoto”, giusto per non mancargli di riguardo azzardando conclusioni ipotetiche quanto abusive sulla sua spiritualità.
Orbene GMR, concludendo le sue considerazioni sull'eliminativismo - che, applicato alla filosofia della mente, nega l'esistenza di quest'ultima come entità metafisica, dualistica rispetto all'entità fisica del corpo, riducendola a puro risultato dei processi fisico-chimici prodotti dell'organo cervello – riferendosi, egli GMR, a quanti si oppongono a tale ipotesi, non essendo essi comunque in grado di dimostrare la veridicità del dualismo, dice:
“Eppure sono comunque segno di un disagio, di un margine di incomprensibilità, che sarebbe bene non perdere di vista. Un margine di incomprensibilità della mente, la quale non può essere ridotta ad evento fisico e materiale. E questo pone un grande problema all’uomo moderno, che invece ritiene che l’unica realtà sia quella materiale e fisica di questo mondo.”
Vorrei obiettare a GMR che, a mio modesto avviso, al contrario di ciò che egli sostiene, l'unica realtà di questo mondo, riconsiderando il termine dal punto di vista scientifico, senza negare ciò che la conoscenza ci ha messo a disposizione, è quella fisica e materiale. Anzi, se non vogliamo negare il progresso scientifico, i risultati raggiunti e quelli che ipotizza di raggiungere, dovremmo abbandonare del tutto il termine "realtà" per definirne la sua accezione ontologica e, in questa sfera, limitarci a parlare semmai di “verità”, che è, essa sì, concetto della mente, assolutamente distinto dalla realtà scientificamente, universalmente e, dunque, materialmente dimostrabile.
Risalendo a ritroso le considerazioni di GMR, vorrei obiettare ancora sulle ragioni per cui l'insieme mente comportamento non possa essere ridotta a mero evento fisico e materiale. Francamente, non comprendo perché e non comprendo cos'altro dovrebbe contenere, che non sia il frutto dei processi chimici e fisici sintetizzati da un organo all'uopo preposto che si chiama cervello e che, nella specie umana, ha raggiunto una forma di evoluzione non diciamo maggiore ma certamente più raffinata che in qualunque altra specie vivente conosciuta.
La dimostrazione che non vi sia altro da tenere in considerazione è data, a mio avviso, da una semplice constatazione: se l'organo cervello è ammalato, o affetto da vizi che ne determinano un cattivo funzionamento, la mente ne risulta alterata (parliamo di demenza) ed il comportamento, disturbato. Ciò compromette tutto quell'insieme che noi definiamo ontologicamente “essere” e, salvo accettare l'esistenza di una componente metafisica nefasta in sé, o di una condizione di inferiorità dell'ammalato rispetto alla sua specie di appartenenza, non possiamo che arrivare ad un'unica conclusione: che il dualismo mente corpo è fittizio, almeno dal punto di vista della realtà, quella scientifica, l'unica che possiamo prendere in considerazione ragionando da uomini del terzo millennio.
Ciò nulla toglie al valore del nostro essere che si esprime anche in una sfera che noi definiamo metafisica e che raggruppa emozioni e valori che sono parte essenziale e fondante della nostra esistenza e che caratterizzano il nostro comportamento. Ma qui, a mio avviso, noi commettiamo l'errore di confondere l'effetto con la causa. E' come se, parlando in termini matematici, pretendessimo di ridurre l'algoritmo di una funzione alla sua rappresentazione grafica.
Noi siamo ciò che siamo, produciamo col nostro corpo tutto ciò che serve alla nostra vita vegetativa ed alla nostra esistenza di esseri razionali ed affettivi. E' Platone che ha fregato l'occidente con la sua prospettiva sostanzialista di cui, qualche secolo più tardi, si sarebbe appropriato il pensiero cristiano, tramandandolo fino a noi. Forse, se avessimo dato maggior credito ad Aristotele e al suo funzionalismo, ci saremmo risparmiati un bel po' di conflitti ed altrettanti inutili sensi di colpa.
| inviato da il 28/3/2007 alle 0:47 | |
27 marzo 2007
BASTA CON L'ARCHEOLOGIA, SIAMO ATTUALI!
Durante le guerre civili molte e terribili sventure si abbattono sullo stato: così è e sempre sarà finché la natura degli uomini resterà identica a se stessa [1] ; esse saranno più o meno funeste ma sempre diverse nelle loro manifestazioni, a seconda di come si evolvono le differenti circostanze. Quando regnano pace e prosperità sia la comunità sia i singoli hanno una migliore disposizione d'animo perché non si trovano costretti dalla forza della necessità. La guerra invece, sottraendoci gli agi di cui disponiamo nella vita di tutti i giorni si fa maestra di violenza, omologa e adeegua la sensibilità dei più alle circostanze presenti. Anche il significato consueto delle parole finisce per mutare: la temerarietà irragionevole viene considerata valore di parte, l’indugio prudente viene detto comoda viltà, la saggia misura vigliaccheria bene acconcia, la capacità di capire la complessità degli eventi meschinità assoluta, e la volontà di deliberare attenendosi a una ragionevole sicurezza viene accusata di essere l'accorta scusa di ogni voltafaccia. (Thuc. III, 82, 2 sgg.)
[1] cioè per sempre
1) Al sig. Ferrara: la diagnosi di Ostellino a ottoemezzo è stata impietosa, non "infausta". 2) Al forse dott. D'Alema: il sig. Calderolo ha proposto al senato un odg (o qualcosa del genere, che importa all'uopo?) approvato con 311 sì e 3 no. Ciò subito dopo che il forse dott. D'Alema aveva chiesto che fosse respisto. Non si può però escludere che il forse dott. D'Alema si sia pronunciato in tal senso sapendo che l'aula tutta, all'unisono, non si sarebbe negata il piacere di fare l'esatto contrario.
P.S. per topogonzo: scusa se la traduzione di Tucidide è risolutamente mia.
| inviato da il 27/3/2007 alle 21:38 | |
27 marzo 2007
FRA POCHI ISTANTI SARÀ NOTTE, E IL GIORNO
non finirà tra esplosioni di spumanti e di petardi, a Roma, e neppure di bombe o peggio. Siamo in grado di prevedere che gli uni e gli altri confermeranno il miserando spettacolo offerto in questi giorni, intenti come sono, ognuno per suo conto e solo apparentemente da due parti opposte, a divorare gli estremi avanzi di quella che in qualche modo fu una sia pur minima decenza democratica.
| inviato da il 27/3/2007 alle 19:59 | |
27 marzo 2007
IL DOVERE DI ESSERE CATTIVI,
in questo mielume (sì, topogonzo, mielume: non abbiamo, Noi, bisogno di arrampicarci un po' più in su del Nostro elevatissimo e per te venerando culo per potere attingere queste vette lessicali de quibus, nel caso tu volessi documentarti, ti rimandiamo alle famose osservazioni di Gianfranco Contini sullo sperimentalismo dantesco) tanto nauseabondo quanto bipartisan* che ormai ci sommerge, resta affidato alla Andrea's Version di Marcenaro (cfr. Il Foglio di oggi 27:03:07)
Un episodio ha riacceso la fiducia di Sebastiano Messina nella grandezza della chiesa alla vigilia di questa benedetta nota dei vescovi sui Dico. E l’episodio è questo. Sembra che un chierichetto, salito sul pulpito durante una messa alla Madonna di Pietraquaria di Avezzano, abbia detto al secondo chierichetto: “Ti amo”; di fronte a che il sacerdote avrebbe commentato: “Non c’è nulla di straordinario a dire ‘ti amo’ a una persona dello stesso sesso. Dio infatti è amore”. E grazie al cielo, ha ragionato Messina, perché non credo che quello stesso sacerdote avrebbe detto così se avesse prima consultato la Binetti, o Ruini, o addirittura il Papa, su come la pensano sui Dico. E questa volta conveniamo con lui. E’ possibile. E’ possibile che quel sacerdote avrebbe usato parole diverse. Di più, è probabile. Però restiamo fermi ai Dico. Non potrà Messina non convenire con noi su una faccenda scontata: “Ti amo”, avrebbe detto il primo chierichetto all’altro. Questo la stampa quantomeno ha scritto: “Ti amo”, “Ti amo”, soltanto “Ti amo”. “Ti amo”, ok? Mica: “Ti amo, poi t’inculo e poi ti sposo”.
*Raccomandiamo caldamente di non prendere sul serio le pseudocattiverie del dottor Malvone, sig. tenutario di un blog tra i più visitati (niente di strano: è il gusto dell'orrido oggi dominante), dove si abbaia ben legati alla catena, come regolarmente da 30 annni fa il dottor de quo, prima nel suo minimo e oggi nel suo piccolo, dalla parte sbagliata nel momento sbagliato.
red. cac.
| inviato da il 27/3/2007 alle 19:54 | |
26 marzo 2007
UN CONSIGLIO AL VIANDANTE NOTTURNO
che viandasse da queste parti: e tu smettila di squittire, topo, che se da andare deriva andante noi creiamo da viandante viandare, e il viandare fu, e tu zitto sotto.
Ci permettiamo di consigliare la lettura del post Dualismi, postato in data 19.03.07 su http://giovannimariaruggier.ilcannocchiale.it/ dal nostro amico e consorziato GMR. Se ne sconsiglia la lettura ai sempliciotti semplici il cui paradigma è il sig. Train, titolare di un noblog che lévati, ma anche ai sempliciotti contorti che scrivono un po' più in su del loro culo, il cui paradigma è topogonzo, tenutario di un eremo la cui esistenza è inspiegabile al tenutario stesso.
| inviato da il 26/3/2007 alle 22:1 | |
26 marzo 2007
VERGOGNARSI DI D'ALEMA
è un esercizio anche troppo facile di questi tempi, quasi quanto, o forse quanto, o forse più di quanto ci si vergognava di Berlusconi.
Ma per me no, non mi è facile cavarmela così. Io di D'Alema ho parlato bene più di una volta, arrivando a sostenere che si trattava di uno dei pochi uomini davvero politici nel panorama gabrielitico italiano. Perciò adesso mi è particolarmente doloroso confessare il mio stato d'animo di fronte a quest'uomo sempre più inamidato dietro al suo baffino. Passi per il generoso Fassino che, come tutti i generosi o finti tali -anzi, quelli finti di più- confinano con l'immenso impero dei fessi. Lui è segretario di un partito, anche se non si sa più di quale, e certe fessaggini, pazienza, vanno messe in conto... conto suo, naturalmente.
Ma D'Alema... lo statista della bicamerale, l'intrepido che affontò nella loro tana i panchipardi e gli arcaiss, il disinteressato e impopolare ma intrepido antagonista del Cofferati trionfante, proditor de' prodi per il bene comune, l'Uomo che definimmo un po' sul serio e un po' per giuoco (nonne licet nobis quoque, sig. Train, scrivere GIUOCO?) un Cesare Augusto in sedicesimo o giù di lì...
Beh, dobbiamo ammetterlo: oggi D'Alema ci ricorda la compagna di scuola che voleva farla desiderare a tutti proclamando con il ditino alzato (sì, sig. Train: alzato) che non l'avrebbe mai data a nessuno, e che a tutti finì per offrirla senza che un cane o un Cazztrain l'accettasse, e finì per tenersela. Sic transit la gloria degli stronzi, e noi sempre a far la parte dei gonzi, e non ce ne voglia il topo se per una volta gli freghiamo il copyright. red. cac.
| inviato da il 26/3/2007 alle 21:36 | |
26 marzo 2007
Uffa! Topogonzo tocca le 10.000 visite!
Non ce la facevamo più, e così abbiamo chiesto a una nostra amica di proseguire lei. Spossata, ci ha appena comunicato che gli ha fatto toccare quota 10.000. Adesso ci tocca pagarle una vacanza in una beauty farm. (No, sig. Train, a lei non la prendono. E' gente seria e non promette se non può mantenere).
| inviato da il 26/3/2007 alle 18:28 | |
25 marzo 2007
"A pensar male...."
“A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca” diceva quella volpe di Andreotti. Personalmente – io, redattor teddy, che pubblica questo post a titolo personale, esonerando da ogni responsabilità, anche solo morale, il titolare del blog ed il resto della redazione, Signora Supervisora in testa - sono sempre stato piuttosto scettico nei confronti delle così dette onlus (organizzazioni non lucrative di utilità sociale) e delle loro sorelline maggiori raccomandate, le così dette ong.
La differenza tra le prime e le seconde è che le prime, prendono anche soldi pubblici, ma solo dagli stati in cui si sono costituite, le seconde li prendono invece anche dai fondi ONU, quelli, per intenderci, destinati all'assistenza per le cause più disparate, dal sostegno ai terroristi di Hamas alla conservazione della foca monaca. Perché, penserà qualcuno, tanta diffidenza verso chi si dedica ad attività filantropiche ed umanitarie? La risposta è semplice e scaturisce dall'esperienza personale: anni fa, ho frequentato per un po' di tempo l'ambiente FAO e ci ho messo poco, molto poco, a rendermi conto che l'unica fame di cui si occupavano concretamente, era la loro.
Dunque, tornando alla massima andreottiana, animato da sana diffidenza e senza neppure l'ansia di peccare, ho fatto un giretto dalle parti di www.emergency.it . La prima cosa che ho scoperto, dopo aver rigirato il sito come un pedalino, è che non compare una sola identità, che dico, uno straccetto di nome e cognome, neppure quello di Gino Strada. Men che meno, quelli dei soci fondatori; degli ordinari, nemmeno a parlarne. Il che sarebbe anche comprensibile perché, come insegnava Gesù, la vera carità non va esibita. Ma il consiglio direttivo che amministra la carità - tra una quindicina ed una ventina di milioni all'anno - quello sì che andrebbe esibito, con nomi, cognomi e cariche sociali, per soddisfare le più elementari norme di trasparenza – Codice Etico lo definisce la moderna cultura d'impresa - che assumono un valore determinante quando si amministrano soldi provenienti non da un qualunque business, ma dalle donazioni di migliaia di persone, oltre che di aziende ed enti pubblici.
Quindi, sono andato a guardarmi i bilanci. Tutto impeccabile, per carità. Conti chiari e dettagliati, soprattutto per gli importi di entità insignificante. Ma con qualche incongruenza, che poco si concilia con il rigore che il fondatore della baracca e, a questo punto, devo presumere, unico socio insieme a sua moglie, presidente del consiglio direttivo, non perde occasione per esibire, in tutte le sedi. Dunque, dal bilancio 2005, si rileva che la onlus-ong ha incassato circa 14 milioni fra donazioni, contributi, fund rising (che nel bilancio è esposto come “fund raising”, il massimo dei minimi per gente che gira il mondo) e vendita di gadget. Per l'attuazione di 9 progetti (ma tre, in realtà, sono solo start-up) si è avvalsa, oltre all'opera dei volontari, di una struttura di 46 unità, operanti nelle sedi nazionali, e di una media di 70 unità operative per le missioni estere. Dunque, un totale di 116 persone.
I costi sostenuti per i 46, tra dipendenti e contratti a progetto, sono stati di circa 1 milione di euro, inclusi contributi e tfr. Ai 70 non dipendenti, invece, sono andati la bellezza di 4 milioni e passa, con una media di 85mila euro a testa. Media, ho detto, ed è difficile pensare che questo possa essere il salario di un infermiere afghano. E qui, non ho potuto fare a meno di continuare a pensar male, molto male. Quando poi ho letto questa nota al bilancio, che riporto testualmente: ”Non sono stati erogati né previsti compensi ai componenti del consiglio direttivo. Alcuni componenti del consiglio direttivo percepiscono emolumenti per altre attività nell’associazione o in quanto dipendenti o in quanto collaboratori a progetto”, allora mi sono convinto di averci proprio azzeccato.
Un'ultima cosa. Quanto scritto sopra, non suoni come offesa alle migliaia di sostenitori di Emergency: una cosa è il sentimento umanitario che induce ad aiutare il prossimo, per ideologica, religiosa o semplicemente umanitaria sia la motivazione che lo determina, una cosa è il business che ne consegue. Una cosa è certa, però, anche se, di sicuro, non sarà il caso di Emergency e di Strada: di onlus, si campa bene, di ong ancora meglio.
| inviato da il 25/3/2007 alle 23:52 | |
25 marzo 2007
SINDROME DI SUSAC: RIPORTATO ALLA LUCE UN PICCOLO TESORO

commento di esnaider il 14/12/2006 13.45.14, 213.140.21.xxx Donna inglese crede d'essere francese. Sindrome di Susac, 200 casi in tutto il mondo. Cazztrain è un somaro e crede d'essere professore. Topaccio è un gonzo e crede d'essere un sommelier. Dilaga la sindrome di Susac: 202 casi. |
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| inviato da il 25/3/2007 alle 23:0 | |
25 marzo 2007
CONSOLARE GLI AFFLITTI E VISITARE GLI INFERMI (SEPPELLIRE I MORTI NON PIACE A NESSUNO)
Nonostante il suo ultimo post parli di politica, e tenti di parlarne seriamente, e indipendentemente dagli esiti ridicoli (com'è nella necessità delle cose) il nostro povero topogonzo non riesce a raggiungere i 10mila contatti, dopo 11 mesi di stenti e di inutile spamming parapolitico, e nonostante il nostro traino, che gli ha consentito talora di raggiungere anche le 40-50 visite giornaliere (15 sue, 15 nostre, 15 del sig. Train, 5 di quelli che grazie a noi ne leggevano il nome). Considerando il fatto che ormai è diventato un po' il nostro remora (a ognuno i suoi parassiti...) e che talvolta ha dimostrato un barlume di umanità, certo appresa qui da noi, direi di dargli in qualche modo una mano. Glielo clikkiamo due o tre volte a testa, e domattina se lo ritrova a cinque cifre. In fondo è uno scandalo molto più grave che un blog imbecille e scritto coi piedi (quando non vi si scopiazza) come quello del sig. Train abbia raggiunto le 50mila in soli 20 mesi o qualcosa di più. Resta uno scandalo anche ove si consideri che lui per se ipsum se lo clikka furiosamente tutto il santo giorno (si mormora anche al mattino dall'adsl della scuola); che noi stessi una buona mano gliel'abbiamo data, facendone l'archetipo dei fessi del cannocchio e procurandogli così una quantità di visite di altri blogger che lui da solo zelezogna; infine che, diffusasi tramite nostro la sua fama, numerose comitive di famigliuole in gita domenicale, con il pretesto della visita allo zoo e il lodevole intento, per lo più paterno, di mostrare ai figliuoletti come non ridursi da grandi e, perché no, con l'orgoglio di poter dire ai pargoli "vedi che di internet ne so pure io e ci sono blog molto più ridicoli del mio", affollavano lo spiazzo intorno al recinto dove immmoto sta il Train alla scacchiera, da taluni ritenuto una sorta di michelangiolesco prigione. Dunque, tutto ciò considerato, propongo di dare una mano al nostro caro topo: e se qualcuno temesse di sentire il rimorso per la buona azione, pensi che sta facendo un dispetto al sig. Train, del topo sodale un dì (ma ancora e a lungo nei mythoi del nostro aesopus!!!) ma oggi di lui invidiosissimo perché, sia pur spesso lacertato, egli trova qui da noi una ospitalità che al sig. Train non sarà mai concessa*, neppure quando posta anonimamente.
Tanti di questi 10mila, o diletto topogonzo!
* Resta tuttavia intatta per il sig. Train la possibilità di chiederci scusa e di dar luogo a una serie di ossequienti post riparatorî che sigillerebbero la sua resa e l'ingresso nella nostra orbita come oscuro ma protetto satellite. Pensaci, Train!
| inviato da il 25/3/2007 alle 21:52 | |
25 marzo 2007
Il sig. Train prima ruggisce, poi intima di passare a argomenti seri. Per esempio, il Nobel per la pace a Gino Strada.
Sul blog di Adinolfi il sig. Train ha depositato oggi una moltitudine di caccole, persino azzardando toni velatamente polemici nei confronti di Adinolfi medesimo. Dopo avere difeso a spada tratta Sircana, il sig. Train si è prodotto nell'usuale esortazione: "non parliamo di quello di cui vuoi parlare tu, parliamo di quello che dico io, che è più serio". Di solito sono gli scacchi, e cala il gelo. Stavolta, invece, il sig. Train ha deciso di rivolgersi direttamente alla Nobel Foundation. Abbiamo colto, a beneficio dei posteri, l’istante preciso nel quale il sig. Train imprime la svolta di serietà alla discussione. Che poi nessuno se lo sia cagato, dipende un po’ dal sig. Train, un po’ dal fatto che non c’eravamo noi lì.
commento di jazztrain il 25/03/2007 15.45.43, 151.80.18.xxx Ora Sircana è una brava persona.... Comunque vorrei segnalare l'inziativa del blogger andryyy. Una petizione per far vincere il Premio Nobel alla pace a Gino Strada. Questo mi sembra un argomento serio.
Nota della Redazione: Siamo andati a controllare: effettivamente la petizione (o patizione, come è scritto lì) esiste. Ci sono al momento 1600 firme, molte delle quali semplici nick. Ce n'è anche una "Gino Strada", che getta luce definitiva sulla serietà (come dice il sig. Train) dell'iniziativa.
| inviato da il 25/3/2007 alle 17:49 | |
25 marzo 2007
DUE PAROLE SUI BLOG PIÙ PRESTIGIOSI DEL CANNOCCHIALE
In testa alla classifica il sig. Adinolfo, nonostante le ampie braccia tra le quali accoglie persino le caccole del sig. Train, è stato ormai superato da DAW, blog dichiaratamente destrorso che conosciamo poco, ma quanto basta a renderci conto che come l'Adinolfo è aria fritta in molteplici e insipidi sughetti, così DAW è altrettanto monocorde e prevedibile. Tuttavia tiene una media visite settimanale superiore all'Adinolfo nonostante tenti, il furbacchione, di ridurre il distacco nei giorni festivi. Tra i due Noi red. cac., se dovessimo proprio scegliere spalle al muro come tra un giudice e una vecchia, sceglieremmo DAW, che ci pare, rispetto ad Adinolfo, un po' meno appiattolato sulla piattaforma. Il blog di river, da tempo al terzo posto, perde terreno, nonostante le più di 7mila visite settimanali, non solo nei confronti del povero Malvone (povero, sì: vedremo come le sue ambizioni di grandeur -mai nessuno davanti a me- siano destinate a cocenti delusioni) ma del furoreggiante blog delle Gemelle Glitter che, procedendo alla incredibile media di 65mila visite settimanali, cioè il triplo dei due "giganti", fra meno di 6 mesi potrebbe superarli per quanto il distacco sia al momento abissale. Noi personalmente e francamente di un blog così non sapremmo che farcene, ma ha il grandissimo merito di aver umiliato il dott. Malvone, proprio mentre già bombait le torse en disant le blog c'est moi, primo per qualità e terzo per quantità, come a dire che un terzo quantitativo che è anche primo qualitativo lo si vede proprio solo qui: miême mi, diceva, nû vedéï che sun tüttu mi e a merda ninte? E invece... Vabbè, Malvone, sarà presto superato anche da LiberaliperIsraele, primo blog valido fra i numericamente preminenti (decimo, registra 15mila visite a settimana contro le 9 scarse di Malvone, che perciò deve rassegnarsi al 6° posto e pregare di mantenerlo, lui che non è tipo da dantescamente gioire di essere sesto tra cotanto senno). Comunque sesto, per lo scassapalle ripetitivo monomaniaco e ossessionato, di una boria monotona della quale non si conoscono uguali, è giá troppo. Godi, Malvoncello scherzoso... ma quando mai? du' palle, anche da sé per sé. Il borioso Malvone sta da tempo insidiando paolomossetti (poco più di 5000) attentialcane ( > 6000) e harry ( > 5000), che tra costoro (tutti blog più che dignitosi al nostro rapido e fallibillisimo esame) è il nostro (di Noi red. cac.) preferito, forse per motivi affettivi (lì rintracciammo sia topogonzo sia il sig. Train), ma anche per la misura e la compostezza del tenutario; ma tutti, nella loro diversità, sono decisamente migliori del fesso malvonico cui ci pentiamo di aver procurato diverse migliaia di visite. Dopo questa hit parade abbiamo un vero iato, fino all'irregolare plasticdolls, ma che magari supererà il povero Malvone, e tanto basta a rendercelo simpatico nonostante lo abbiamo visitato una volta e poi non più (l'eros... eros? babbeh... l'eros patinato soccombe davanti a quello ruspante delle nostre badanti), controcorrente ( >12000) nonsolorossi ( > 5000) raccoon ( ca. 8000) e bridgetjones ( > 7500), tutti più o meno apprezzabili e, salvo il secondo, tutti ancora temibili per il cardinal Malvone, che si sta spremendo di brutto, a differenza di costoro.
Molto staccati, a parte l'ormai deserto yadoge, navigano tuttavia siti validi e molto visitati, come watergate( >8000) unpolliticallycorrect (ca. 7000), il furoreggiante claudiocaprara (40mila visite*: Malvone, marca male anche qui). Procedendo si arriverebbe al 20° posto, ma noi ci limitiamo a citare il primo dei nostri consorziati, ilblogdibarbara (in quanto consorziato ci asteniamo dagli elogi, che potrebbero apparire partigiani, e in effetti, se si tratta di un consorziato...) che, con più di 8000 visite settimanali, sta insidiando i 7-8 blog che lo precedono ed è in rimonta persino nei confronti del blog senza 'na parola. Concludendo, dobbiamo sottolineare che questo niblog ha superato talora le 4000 visite settimanali e ne totalizza regolarmente 2000, che il sig. Train se le sogna, e topogonzo ci mette 6 mesi.
* qui dobbiamo manifestare qualche perplessità: questo blog à attivo da marzo 2004, e non ha perciò più di 260 visite al giorno, meno di quante ne facciamo noi da diverso tempo. Se non ho fatto errori di calcolo c'è stata una recentissima e quasi inspiegabile impennata.
p.s. Questo articolo piattamente informativo verrà presto eliminato dallo stesso estensore, che, in caso di dimenticanza o altri impedimenti, autorizza da questo momento i colleghi a provvedere.
| inviato da il 25/3/2007 alle 14:26 | |
25 marzo 2007
Torna BBmount
Questa volta riportiamo senza commentarlo il post di BBmount. Avvertiamo che, per ragioni di spazio, è incompleto. Vale la pena di leggerlo tutto, compresi i commenti, a http://bbmount.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1416704
FUSIONE ( CHIAROSCURO )

Questo celebre dipinto di Cezanne, intitolato Il rapimento, mi evoca sensazioni particolari. E' come se in un certo senso rappresentasse la vittoria dell'istinto sulla razionalità. La parte selvaggia, instintuale, irruente, è impersonata dalla figura dell'uomo, la cui carnagione, in contrasto con la pelle candida della donna, emette bagliori infuocati. La donna sembra non opporre resistenza all'azione; al contrario, l'abbandono sensuale e plastico del suo corpo tra le braccia del suo rapitore sembra quasi suggerire l'idea di un appassionato abbraccio tra due amanti. La stretta fusione tra i due corpi potrebbe simboleggiare il conflitto, perennemente esistente, tra il nostro intelletto e le nostra parte più istintiva; conflitto che spesso si trasforma in fusione, in quanto è molto difficile riuscire ad essere individui totalmente razionali o totalmente passionali. Questi aspetti convivono in noi, fusi in un abbraccio a volte soffocante, perchè tale unione da un lato ci impedisce di abbandonarci completamente alle passioni, dall'altro rende assolutamente vana la pretesa di esercitare un controllo completo sulle nostre azioni. Questo dipinto mi rimanda anche al concetto della completa fusione tra due individui. Quando si ama si tende ad instaurare con l'oggetto del proprio amore un'unione fisica e spirituale, che va al di là del contatto di due corpi, per trasformarsi in una sorta di fusione, di completamento vicendevole. Il dipinto mi sembra simboleggiare l'aspetto meno positivo di questa unione, perchè la vicinanza delle due figure e il soccombimento dell'una alla brama dell'altro esprime l'idea di eros-passione amorosa come possesso, desiderio di inglobare totalmente e voracemente l'individualità dell'amato nella propria.
Fra i commenti a questo post, rinvenibili sul blog di BBmount, ci piace segnalare quello del Cavaliere Errante, per la sua strenua difesa del maschio istintivo. Ma anche gli altri sono imperdibili.
commento lasciato da ilcavaliereerrante Il dipinto non mi trasmette l'idea di un rapimento. Vedo la donna abbandonata tra le braccia possenti del suo "rapitore" quasi rilassata. L'amore poi è una passione e l'uomo segue il suo istinto, quasi dettato, diciamo, dal cuore. Anche se l'atteggiamento può dare adito ad una idea di possesso non vedo nell'uomo tale reazione, piuttosto potrebbe immaginarsi la sua soddisfazione di aver raggiunto un suo scopo, che poi non è necessariamente violento o di prevaricazione ma credo solo di amore di quell'eros che forse cerca.
Già, forse
| inviato da il 25/3/2007 alle 11:11 | |
24 marzo 2007
SI GIUBILA NEL NOBLOG?
Abbiamo avuto modo di partecipare festosi ai molteplici giubili del sig. Train, o prof. Cazztrain, in occasione dei suoi 1000, 2500, 5000, 10000, 15000, 20000, 30000 contatti. Abbiamo visto or ora che ha superato i 50mila, e che obstinatus obdura al nostro inseguimento, a circa 20000 visite di distanza, dopo che gliene abbiamo pappato 15000 in un batti e baleno, come fosse un chicche e sia e non un prof JazzTrain.melologo e filosofo, sicofante e scaccologo. In suo omaggio, annunciamo che stiamo per abbandonare l'urbe, e che al massimo domani mattina saremo al porto di Caprera,dove contiamo di trovarlo mentre ci aspetta a piè fermo insieme alla polizia postale dell'Asinara.
red. cac.
| inviato da il 24/3/2007 alle 11:27 | |
23 marzo 2007
I sogni della gallina
Gabrielita, con la sua classificazione in protagonisti buoni e cattivi delle trattative, ci ha fornito del materiale di prim'ordine per il post sottostante. Siamo grati alla gallina, ma siamo anche sorpresi di scopirirla dalemiana. Dopo un attento esame delle possibili motivazioni, propendiamo per l'ipotesi che Gabrielita sia rimasta impressionata dalla cena di D'Alema con Condoleeza. Ecco, Gabrielita sogna. Infatti, ci dicevamo:
A Gabrielita, nessuno gliel’ha mai dato, il piacere di una cena romantica in un lussuoso ristorante di Washington.
Poi abbiamo riflettuto che forse Gabrielita si accontenterebbe di qualcosa di meno:
A Gabrielita, nessuno gliel’ha mai dato, il piacere di una cena romantica in un lussuoso ristorante
No, è ancora troppo:
A Gabrielita, nessuno gliel’ha mai dato, il piacere di una cena romantica in un ristorante
Forse, più realistico:
A Gabrielita, nessuno gliel’ha mai dato, il piacere di una cena romantica
O magari, meglio ancora:
A Gabrielita, nessuno gliel’ha mai dato, il piacere di una cena
No, ancora siamo troppo larghi:
A Gabrielita, nessuno gliel’ha mai dato, il piacere
Oppure, più verosimilmente:
A Gabrielita, nessuno gliel’ha mai dato
O magari, definitivamente:
A Gabrielita, nessuno.
| inviato da il 23/3/2007 alle 9:38 | |
22 marzo 2007
ATTENZIONE!!!
SE NON FATE QUESTO:
 STASERA POTREBBE CAPITARVI QUESTO:
MASTROGIACOMO: D'ALEMA,ITALIA NON HA TRATTATO CON NESSUNO Il governo italiano non ha condotto alcun trattativa per il rilascio di Daniele Mastrogiacomo. E' quanto ha assicurato il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema che, intervenendo a Porta a Porta. ha osservato come la liberazione di cinque detenuti talebani sia stata una decisone sovrana del governo afghano. "Noi non abbiamo trattato non nessuno" ha affermato il titolare della Farnesina, "abbiamo ricevuto attraverso una Ong una lista di persone e l'abbiamo trasmessa al governo dell'Afghanistan che ha ritenuto che non avessero caratteristiche di pericolosita' tale da non poter essere liberati".
Aggiornamento ore 00:05 fonte REUTERS
EMERGENCY: AGITO SU RICHIESTA GOVERNO
Oggi, intanto, sulla scia delle ricostruzioni del rilascio di Mastrogiacomo apparse sui media, Emergency ha sentito il bisogno di precisare in una nota di essere "entrata in questa vicenda su richiesta del governo italiano" e di avere "agito da tramite fra governo italiano e sequestratori ... in stretto contatto e totale trasparenza con il governo stesso". L'organizzazione umanitaria fondata da Gino Strada ha svolto un ruolo chiave nella liberazione di Mastrogiacomo, che lunedì, dopo due settimane nelle mani dei talebani, è stato rilasciato e portato nell'ospedale di Emergency a Lashkar Gah, nel sud dell'Afghanistan, per poi fare rientro in Italia il giorno successivo. In merito all'uccisione dell'autista Said Agha e alla sorte dell'interprete Adjmal Nashkbandi "di cui non si hanno notizie", Emergency scrive che "entrambe queste situazioni si collocano all'interno delle azioni compiute dal governo italiano per ottenere la liberazione di Mastrogiacomo e deve ritenersi scontato, non semplicemente auspicabile, che il governo italiano consideri questi problemi urgenze sue, sulle quali immediatamente intervenire". Riguardo poi a Rahamtullah Hanefi, il mediatore di Emergency arrestato il giorno successivo al rilascio di Mastrogiacomo, l'organizzazione scrive che "il perdurare incomprensibile della sua detenzione è motivo di estrema preoccupazione per la sua sorte"
Commenti della Redazione
Un indignato anonimo dalemiano, nei commenti a questo post, ci insegna un po' di storia, citando vari casi di brava gente che ha trattato con criminali. Ci è piaciuta questa lezione di storia, e, per ragioni di chiarezza, l'abbiamo trasformata in una tabella. Nella prima colonna i buoni, nella seconda i criminali con cui hanno trattato: BRAVA GENTE CRIMINALI Mussolini Churchill Papa Pio XII Hitler Bush Bin Laden Himmler Sionisti del lehi D'Alema Talebani Berlusconi Insorti iracheni Poichè non conosciamo la storia come l'anonimo, lasciamo a lui la responsabilità delle sue affermazioni, peraltro espresse con una sicurezza che ci intimidisce. P.S. Viene autorevolmente confermato che l'anonimo dalemiano altri non è che la gallina Gabrielita.
| inviato da il 22/3/2007 alle 19:43 | |
22 marzo 2007
Dal nostro inviato red.cac.
Roma. Blocco dei CUB a Largo di Torre Argentina contro i sindacati confederali e l'apartheid nel pubblico impiego. Alto su di un trespolo, il sig. Train arringa 50 ciompi in tumulto.
| inviato da il 22/3/2007 alle 14:50 | |
22 marzo 2007
Battute di spirito
 "Nessun problema con gli americani"
| inviato da il 22/3/2007 alle 10:42 | |
21 marzo 2007
Chi è?
Da un'intervista dell' 8.10.2006 apparsa sul Corriere della Sera (gli errori di grammatica sono dell'intervistatore e/o dell'intervistato):
D: Legata all'immigrazione clandestina, c'è la prostituzione. Strade di periferia invase da nigeriane e ragazze dell'Est. In un trionfo dell'ipocrisia del quale a farne le spese sono solo le schiave del sesso. Ma non sarebbe il caso o di riaprire le case chiuse o di punire anche i clienti? R: «Non ho alcuna obiezione a prendersela con i clienti. Quando si cita la privacy a difesa di uno squallido maschio che gira per la Salaria alla ricerca di ragazze dalle quali ottenere a pagamento ciò che non sa ottenere altrimenti, beh, della sua privacy mi interessa ben poco». Si richiede ai lettori di identificare l'intervistato tra i seguenti personaggi: 1. Livia Turco 2. Giancarlo Gentilini (vicesindaco di Treviso) 3. Piergiannni Prosperini (consigliere regionale lombardo di AN) 4. Il Cardinal Ruini 5. Francesco Pizzetti (garante della privacy) 6. Giuliano Amato (ministro degli interni)
| inviato da il 21/3/2007 alle 16:53 | |
21 marzo 2007
Ritengo opportuno
Ritengo opportuno ricordare che siamo qui per divertirci. Il buon gusto non è obbligatorio, ma certamente consigliato. Erasmo
| inviato da il 21/3/2007 alle 11:0 | |
20 marzo 2007
Lasciamo perdere.......
Mastrogiacomo, tornato felicemente a casa, Gino Strada, tronfio di esibizionismo, Arturo Parisi attapirato dalla frustrazione, Sircana che chiede di pubblicare le sue foto e col cacchio che si dimette, e godiamoci questa chicca di idiozia del Topo. Un thread tratto dal post "Scienziati" qui sotto.
commento di castruccio il 16/03/2007 22.00.39, 89.97.35.xxx
Signori moderatori del blog posso, con la vostra espressa autorizzazione, rendere pubblica l'identità (e non solo) del sorcio? Vi siete mai chiesti il perchè dei suoi orari?
commento di teddy=>castruccio il 17/03/2007 10.06.05, 85.34.103.xxx
Sig. Castruccio, ciò che lei scrive, non ci meraviglia. E' nello stile classico del Sig. Topo. Quanto allo svelare la sua identità, non ci pare il caso. A noi piace scherzare, ma siamo persone serie ed intellettualmente oneste e, dunque, ciò che rivendichiamo per noi, vale, come principio, per tutti. Però, riguardo ai suoi orari, non vedremmo nulla di strano che lei ci fornisse qualche dettaglio in più. Così, giusto per tenerlo un po' sulla graticola e convincerlo che non è il caso di fare riferimenti personali quando scrive di noi.
commento di Top Ganz-->Teddy il 19/03/2007 19.42.37, 89.97.35.xxx
Caro Teddy, ma non fosti tu a pubblicare - mille peperoncini al culo - quel manifesto con cui minacciavi denunce penali a destra e manca contro chi si fosse azzardato anche solo a chiamarti per nome (il tuo vero nome). Orbene, come concili quella levata di scudi (invero ridicola anzi che no) con questo invito a Castratuccio (un formidabile esemplare di fesso purosangue che ormai da tempo vi ritrovate sul groppone) a fornire informazioni sul mio conto ben oltre i limiti della privacy e ben oltre la legge? Guarda che lo si potrebbe definire favoreggiamento, ove non esattamente ricettazione. Fortuna però che trattasi del povero Castratuccio.
Ed allora, chiediamo ufficialmente a Castruccio, (augurandoci che non sia il Topogonzo sotto mentite spoglie) di darci quei famosi dettagli sugli orari del Topo. Solo quelli però: niente di più, niente di meno.
| inviato da il 20/3/2007 alle 23:30 | |
20 marzo 2007
Ritorno a Macondo
BOGOTA' - Fidel Castro e' comparso in una fotografia insieme allo scrittore Gabriel Garcia Marquez mentre parlano in giardino. L'immagine e' stata scattata lo scorso 12 marzo ma e' stata pubblicata solo oggi quotidiano 'El Tiempo' di Bogota'. Al termine dell'incontro, Garcia Marquez ha assicurato che il Lider maximo ''sta molto bene, meglio di come molta gente pensa''. (Agr)
| inviato da il 20/3/2007 alle 19:38 | |
20 marzo 2007
Micaèfessosolotopogonzo
NAPOLI - Oltre 200 arresti per camorra, colpiti i maggiori clan del Napoletano. Il sindaco Rosa Russo Jervolino plaude alle forze dell'ordine e fa capire che il clima e' cambiato: "La massiccia operazione anticamorra eseguita oggi a Napoli da carabinieri, polizia e guardia di finanza conferma ancora una volta che la citta' e' tenuta sotto una particolare, attenta sorveglianza, da parte delle Forze dell'Ordine e che una precisa azione di intelligence, condotta insieme alla magistratura, porta a risultati degni di nota''. (Agr)
| inviato da il 20/3/2007 alle 16:26 | |
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