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Diario
31 luglio 2008
TROMBONI, TROMBETTE E TROMBINI
Un anno dopo 31 luglio 2008 permalink | inviato da marioadinolfi il 31/7/2008 alle 3:12 | commenti (27) | # commento di marioadinolfi - lasciato il 31/7/2008 alle 9:2 grazie a te lorenzo, anche solo per quella firma proveremo a farti tornare in un'italia migliore, comunque ci continueremo a battere # commento di francescobriaschi # commento di - lasciato il
| inviato da topgonzo il 31/7/2008 alle 22:7 | |
30 luglio 2008
Rilievi psicologici
 Ai nostri esordi nello studio della fenomenologia malviniana, pubblicammo un fortunato post, intitolato “Come ti lecco il Malvino”, che catalogava le varie forme in cui si esplicita il consenso al Nostro. La progressiva involuzione del Dottore verso forme sempre più parossistiche di marginalismo ha generato una parallela involuzione dei clientes. I clientes, semplicemente, capiscono sempre meno il significato degli scritti del loro idolo, e sono perciò sospinti verso adesioni totalmente acritiche, e quindi rituali. Sono fedeli che rispondono a messa, ma a una messa in latino. Un caso paradigmatico si è verificato con il recente post epigrammatico sul libro postumo della Fallaci. L’epigramma era incomprensibile, per la buona ragione che, inizialmente, ne mancava un pezzo. Sette commentatori non hanno fatto una piega, e l’hanno giudicato, volta a volta, cattivo o divertente. Nessuno che abbia avuto il coraggio di chiedere lumi. Sembravano gli impiegati che ridono alla barzelletta del capufficio, prima che sia finita. C’è da dire che il Dottore filtra i commenti, per cui, magari, qualche persona provvista di materia grigia gli scrive pure: ma noi non lo sapremo mai. Per interesse personale, abbiamo visionato con maggiore attenzione del solito 5 commenti apparsi in calce a un recente post del Dottore: quello in cui, con l’eleganza appresa nel Regio Liceo di Ischia Ponte, commentava un nostro scritto dedicato a alcune incursioni in una chiesa parrocchiale in accompagnamento della nostra genitrice. Uno di questi commenti era di un nuovo sodale del Malvone, il solito sig. Train. Ci asterremo dal prenderlo in considerazione, perché sarebbe, giustappunto, come rubare in chiesa. Gli altri quattro meritano qualche chiosa, e per comodità passerò alla prima persona singolare.
Noto innanzitutto che, in tre casi su quattro, questi commentatori non mi conoscevano, o perlomeno non avevano mai interloquito con me, pur avendoli io letti in precedenti commenti sul blog del Dottore. Commenti di canina sottomissione, è chiaro: ma così fan tutti. Cominciamo con Desaparecida, che così chiosa:
Dichiarando la mia ignoranza sulle virtù esilaranti del pop porno, passo alla massima fra parentesi. Preciso che lo “status” in questione è quello (mio, nella fattispecie) di figlio. Superata, con una qualche difficoltà, la locuzione “per la maggiore”, che presumo essere una specie di avverbio casereccio, sembrerebbe che la signora in questione mi addebitasse responsabilità, anche pesanti, per il fatto di essere figlio di una qualsiasi donna, ossia, fino al realizzarsi delle profezie di Aldous Huxley, per essere nato. Sarebbe una presa di posizione di inusitata severità anche se la vispa Desaparecida mi conoscesse. Non conoscendomi, devo concludere che Desaparecida sia semplicemente una che vuole comunicare a Malvone la sua incondizionata fedeltà, della serie: “chi sta sulle palle a te, sarebbe meglio non fosse nato”.
Passiamo al secondo commento, anzi al terzo, visto che il secondo è del sig. Train. Il terzo commento è del Dottore lui medesimo, che di buon grado si fa imbeccare dal suo nuovo sodale: lo fa ribadendo una sua battuta del post, nella quale mi paragonava a un personaggio di film, suppongo una commedia all’italiana, e suppongo un personaggio mammone.
Decisamente più succoso il quarto, ad opera della dolce Galatea. Devo dire che con lei ho avuto a che fare, nel senso che un piccolo post in passato gliel’ho dedicato. Galatea, più garbata di Desaparecida, non mi rimprovera di essere nato, ma in compenso mi insegna a vivere, mentre incarica idealmente sua madre di fare altrettanto con la mia, che, “a contrario”, risulta essere donna poco intelligente. Non parliamo del sottoscritto, “un maleducato” (e anche qui, si può inferire, le colpe di mia madre non sarebbero lievi). Anche Galatea ha una canzone da citare, come pare tutti, sui blog, per dire quello che altrimenti non riescono a dire:
e che definisce il suo blog “Diario ironico dal mitico nordest”, aveva trovato comodo attingere, per i suoi vividi bozzetti di vita vissuta, proprio da episodi che riguardavano i suoi alunni. Chissà, forse aveva in mente il libro Cuore, forse Io speriamo che me la cavo. Fatto sta che le spie sono dappertutto, e certe mamme (anche loro, come la mia, meno intelligenti di quella di Galatea) hanno fatto un sacco di casino nel vedere i loro figli oggetto di rilievi psicologici e sbattuti su internet, perfettamente riconoscibili. La povera Galatea ha passato qualche guaio, attutito dal sano perdonismo italico. Così Galatea è sempre in cattedra nella vita reale, e parla ex cathedra pure in internet, dettando norme di comportamento corretto.
L’ultimo commento è di Poverobucharin, uno che da Malvone c’è sempre, e che, se ci volessimo concedere una giocosa allitterazione, potremmo definire “laconico lecchino”. Lui non spende mai molte parole, ma alla fine del commento il posteriore di Malvone gronda sempre di saliva. Ecco qui il suo contributo al post: un po’ circonvoluto, ma al contempo pregnante:
| inviato da topgonzo il 30/7/2008 alle 23:32 | |
30 luglio 2008
SONO MOLTO IN APPRENSIONE
Sì perché non ho mai diviso il tetto di casa mia con un’estranea, perché di fatto è un'estranea. Che ci fa qui? Non penserà mica di sposarmi? Però fa piacere sapere che un po' mi accudisce; finisce che me la sposo. Sai, mai accudito da altra donna che non fosse la mamma...Ecco cos'è una vera donna: quella che ti sa accudire, bando alle ciance, ma che poi è anche tutta fuoco a letto, e solo con te per carità, e poi è intelligente e simpatica e autonoma e spigliata e se la cava da sola nel mondo però nel mondo non ci va perché il mondo sei tu e lei vuole accudire te e accudirti le piace e a te piace che le piaccia accudirti e che le piaccia come tu la accudisci che te lo dice nessun altro mai e sei tranquillo e lei lava stira cuce e si preoccupa e quando le piglia la voglia tra le stoviglie tu ti senti un satanasso non c'è nessuno che spacchi il mondo come te anche fuori mica solo in casa e ci credo che la moglie non ti tradisce bravo come sei ad accudirla a letto e a farti accudire fuori del letto si vede lontano un miglio che è una donna fortunata per questo le altre ti guardano e tu di sottecchi le guardi e capisci che ti mangiano con gli occhi ma poi in fondo le sei fedele sono solo scappatelle nessuno potrebbe rubarti a tua moglie anche se quella dell’ultima volta ancora un po' mi ammazzavo.
| inviato da topgonzo il 30/7/2008 alle 12:38 | |
29 luglio 2008
MALVINO E IL SIG. TRAIN
ci stavamo chiedendo, si saranno scambiati e.mail e numero di cellulare? Perché se al dottore tanto preme, ma il sig. Train recalcitra, il numero del somaro glielo possiamo dare noi della redazione. In gran segreto naturalmente, perché è noto soltanto al 75% dei blogger del cannocchio. Il collega Teddy gli lascerebbe volentieri anche l'incarico di pedagogo, almeno per quanto concerne etica, dignità e buone maniere.
| inviato da topgonzo il 29/7/2008 alle 20:55 | |
29 luglio 2008
Per competenza
Le gesta del sig. Train riappariranno nell'apposito spazio
p.s. (h. 18.37') Troppo zelo, collega! E i commenti del sig. Sacripante, qui appositamente mandato dal sig. Train? Quello poi dirà che lo raschiamo... Diamo un'occhiata per vedere se c'era qualcosa degno di essere recuperato.
p.s. (h. 18.49') In effetti soltanto i soliti pizzini, collega: 1. ( Rido di voi e di quanto siete patetici nelle vostre piccole meschinerie quotidiane. Addio frustrati cocchi di mamma. Niente di che, insomma.
| inviato da topgonzo il 29/7/2008 alle 14:23 | |
29 luglio 2008
L'OCCUPAZIONE DEL DUOMO A NAPOLI
ha attirato la mia attenzione sostanzialmente per tre informazioni che non sono riuscito ad avere. La prima è quella del numero dei clandestini occupanti: nessuno, uno, cinquanta? La seconda riguarda lo status dei richiedenti asilo politico: in base a determiinati principi tutti coloro che vengono dalla Sierra Leone, dalla Costa d'Avorio, dalla Somalia, dalla Liberia, vista la situazione di quei paesi, andrebbero considerati rifugiati politici. Ma noi non ce la facciamo a sostenere una massa di boat people, che inoltre son tali senza nessuna responsabilità del nostro paese. La terza curiosità riguarda la religione degli occupanti. Perché, visto che di questi tempi si è parlato di luoghi sacri, a nostro avviso ogni occupante maoemattano o musulmano che dir si voglia dovrebbe essere rispedito a casa in base al criterio irrinunciabile della reciprocità: che torni con certificazione attestante l'occupazione di una moschea, meglio se la più importante della capitale.
red. cac.
| inviato da topgonzo il 29/7/2008 alle 10:33 | |
29 luglio 2008
DIGRESSIONE
"Quello che voglio mettere in chiaro è che prima della Rivoluzione francese di felicissimi stati non c’era manco l’ombra. C’erano felicissimi ristretti gruppi sociali la cui felicità era essenzialmente basata sull’infelicità degli altri. E anche qui non mi si fraintenda. Non voglio fare il demagogo né impiantare anacronistici e antistorici processi a sfondo moralistico sociale. Voglio solo mettere in chiaro che data la bassa produttività delle società preindustriali la torta da spartire era misera e una ristretta élite poteva vivere e prosperare solo a condizione di far tirare la cinta ai molti. Certo il contrasto era violento e ad un animo educato all’ideale contemporaneo di giustizia tale contrasto dà noia. Poi però anche quell’animo si estasia di fronte a capolavori d’arte che non sarebbero mai stati prodotti se la misera torta fosse stata spartita equamente. Ma lasciamo da parte queste riflessioni estemporanee… Oggi c’è parecchia gente che per un verso o per l’altro pare ossessionata dall’idea della lotta di classe e sembra convinta che nei secoli i cosiddetti ricchi abbiano trascorso i loro giorni e le loro notti insonni nel satanico impegno di escogitare nuove maniere di sfruttare i cosiddetti poveri nelle forme più efficienti e crudeli possibili. Che sfruttamento ci sia stato e ce ne sia ancora sarebbe stupido ed assurdo negare. Ma nell’analisi delle società e dei rapporti tra le classi sociali, più che lo sfruttamento colpisce l’ignoranza che in genere quelli che stanno meglio nutrono nei riguardi di quelli che stanno peggio… La gamma dei miasmi nauseabondi che ammorbavano la città era pressoché infinita. C’erano gli odoracci dei tintori, quelli dei conciatori, quelli degli osti con i loro vini guasti, quelli dei macellai con le loro dannate sanguina glie, c’era il puzzo della gente che si lavava poco e quello dei rifiuti dei cavalli e dei muli e degli asini e dei cani e poi, soprattutto in certi mesi dell’anno, c’era il tanfo mefitico e insopportabile dei bachi da seta…. In molte strade di Firenze si operavano caldaie per la cottura dei bozzoli. Finita la cottura le acque venivano buttate per le strade mentre «quegli rimasugli che restano nel fondo delle caldaie » venivano lasciati a macerare e producevano indicibili «fetore e puzzo»… Molti tra la gente minuta di Firenze allevavano bachi in casa per arrotondare il reddito. Erano degli stoici perché allevar bachi in casa vuol dire vivere in mezzo al tanfo. Gli italici sono gente stoica e anche un qualcos’altro e i fiorentini erano italici e una volta cavati i bachi usavano gettare i letti sulla strada con disinvolta noncuranza per il prossimo, così come quelli delle caldaie si preoccupavano dei bozzoli ma non del prossimo… Che la gente di quei secoli vivesse in condizioni che noi oggi considereremmo allucinanti lo si può dare per scontato. Ma quando dalle vaghe generalizzazioni si scende al particolare concreto si resta pur sempre orrendamente sorpresi da quel che si scopre. E la cosa va sottolineata perché in un momento come quello attuale in cui l’Umanità si sente pesantemente afflitta dai problemi sollevati dall’industrializzazione c’è qualcuno che sembra voler nostalgicamente sognare «il mondo che abbiamo perduto» senza rendersi conto che i ritrovarlo, quel mondo, vorrebbe dire per i più precipitare in condizioni di vita quasi bestiali…"
1979
| inviato da topgonzo il 29/7/2008 alle 10:26 | |
27 luglio 2008
MALVINO E IL SIG. TRAIN
hanno oggi voluto darci prova, il secondo, di tutto quello che conoscevamo, cioè di una stupidità che si potrebbe definire da mangiamerda, se non fosse appunto stupidità allo stato puro; invece l'esimio dottor Malvino avrebbe esibito tutta la sua miseria intellettuale ed emotiva, se non lo avessimo già da tempo individuato e dichiarato ufficilamente fesso (e, personalmente, cagùn da botte). Dunque, il nostro collega e amico Erasmo pubblica sul suo blog la riflessione nata dall'esperienza che abbiamo fatto, identica, anche noi, per diversi mesi, 6-7 anni fa. Se hai una madre che crede e che vuol andare a messa, tu, figlio, che fai, non la accompagni? E se la accompagni poi te ne stai sul sagrato come un idiota per far vedere a tutti che tu là dentro non entri? Senza pensare, ovviamente, che a tua madre, per quanto sappia che non sei né credente né praticante, fa piacere, "giunta agli ultimi momenti della sua vita" (come scrive il collega in risposta ai due fessi e come fu anche per noi) avere vicino il proprio figlio? Ma questo basti: vi consigliamo questi link, nell'ordine. Alle 11,34 il collega posta http://desiderius.ilcannocchiale.it/comments/1982545 dove, rispettivamente alle 13.16 e alle 14.15, appaiono prima Malvone, poi il somaro dell'Asinara che, da buon sicofante mentecatto era corso a bisbigliare l'accaduta a Malvone; non contento dei commentini, e assaporando chissà quale rivincita, il dottore compila una serie spaventosa di fesserie in http://malvino.ilcannocchiale.it/comments/1982698 dove, avendo bloccato i commenti, può gingillarsi con se stesso come fa il sig. Train con le sue fidanzate. Tuttavia, vedendo le cose volgere al peggio, depone ancora quattro interventi disperati sul blog di Erasmo/Dsiderius di cui vogliamo riportare l'ultimo, nel momento in cui si è rassegnato all'ennesimo sgrugnone ("
| inviato da topgonzo il 27/7/2008 alle 20:2 | |
27 luglio 2008
Le radici del sig. Train
Da qualche tempo, il sig. Train ha aggiunto al suo repertorio di insulti una nuova parola: “fallito”. Il sig. Train la distribuisce a piene mani, specie ai membri della redazione. Tralasceremo, per l’ennesima volta, di far notare al sig. Train quanto incauto sia per lui dare del fallito ad altri. Ci soffermeremo invece sui fatti lessicali. Questo epiteto ci pare della stessa natura di quelli che furoreggiarono, in un passato non remoto, nel vocabolario del sig. Train: “straccione”, “pezzente”. Non sappiamo se, in un’ideale graduatoria di squallore, il sig. Train si collochi così al di sopra o al di sotto del celebre “paralitico in carrozzella” di Topo Gonzo. Ci pare evidente però in quale humus culturale affondi le sue radici un frasario del genere. Certissimamente, sig. Train, non un humus di sinistra. Del resto, il suo recente outing a favore di Di Pietro e Beppe Grillo sta lì a confermarcelo.
| inviato da topgonzo il 27/7/2008 alle 13:36 | |
25 luglio 2008
Il Grosso Fratello
 In realtà, si temevano danni per le partecipanti No "Oggi ho detto ufficialmente di no a un invito a partecipare a un reality show su Mediaset a settembre. La proposta era molto ben pagata e ringrazio comunque chi ha pensato a me: la sfida mi ha inizialmente incuriosito, poi le opinioni di chi mi vuole bene hanno avuto la meglio. Dire no, comunque, è sempre un modo di liberarsi. Ho tentennato a lungo e nel tentennamento vedo l'affacciarsi di un qualche segno di invecchiamento."
Così, in modo asciutto, l’Adipolfo ci descrive il suo gran rifiuto. Specifica poi che la remunerazione equivaleva a “
| inviato da topgonzo il 25/7/2008 alle 20:3 | |
25 luglio 2008
MALVINO E IL CRETINO
Acciuffiamo, dall'ennesimo pippone del Dottore, queste poche parole: "questa geniale scorciatoia [geniale spetta al sig. Cundari] ci fa arrivare al cuore della questione, evitandoci estenuanti riletture che spazierebbero dalla Repubblica di Platone a La ribellione delle élite di Christopher Lasch, dalla teoria degli aristoi nella Costituzione degli Ateniesi di Aristotele a quella dei “persuasori occulti” di Packard Vance. Grazie, Cundari".
Molto più bello quel che aggiunge il Dottore mai così dimesso: "Liberato il campo da storia e cultura, basterà risfogliare qualche operetta morale nel solco dal Libro del sapiente di Charles de Bovelles a La prevalenza del cretino di Fruttero & Lucentini, giusto per qualche rapido ragguaglio fenomenologico: il cretino è colui che crede in buona fede qualcosa di sbagliato, e che preferisce continuare a crederlo fino a quando è costretto a spostare la sua buona fede sotto qualcos'altro di sbagliato".
E' di grande importanza che il Dottore chiami il fesso cretino, lasciandosi la possibilità di sparare ancora sui cristiani che, com'egli stesso insegna, sono etimolgicamente tutt'uno coi cretini, che tornano dunque più comodi dei fessi. Va pure detto che lui, il Dottore, cretino proprio non lo è. Lui non si ostina a credere qualcosa di sbagliato fino a quando "è costretto a spostare la sua buona fede etc": lui, se non la sua buona fede, il culo lo sposta con rapidità incredibile da un estremo all'altro dell'arco costituzionale e no. Sempre al momento sbagliato, e qualche volta piangendo.
p.s. Resta, è vero, un po' di acrimonia nei suoi confronti: qui da noi ne avrebbe trovati a iosa di ragguagli fenomenologici, e magari anche qualcosa di se stesso, tanto che avrebbe potuto citarsi fingendo di citare noi. Macchè. Sarà per questa neanche sottaciuta acrimonia che ci piacerebbe tanto che la teoria degli aristoi citata dal dottore non si trovasse ne La Costituzione degli Ateniesi di Aristotele, con tutti quei sorteggi, e fosse invece analogo titolo di altro autore. Ma insomma, se dovessimo controllarle tutte, le sue citazioni... Meglio che se le verifichi lui, se vuole e che poi, eventualmente, ci informi.
| inviato da topgonzo il 25/7/2008 alle 14:53 | |
24 luglio 2008
Comunicazione (quasi) di servizio
Le faccende del contatore hanno smesso di interessarci da lunga pezza. Possiamo dire che da tempo siamo stabilizzati sulla media di 250 contatti al giorno, ossia circa 300 nei giorni feriali. Poiché ci sono contatti multipli da parte delle stesse persone, valutiamo in circa 100 i nostri visitatori abituali.
Nel caso di post o discussioni di particolare interesse generale, i contatti aumentano, fino a raddoppiare. Ignoriamo come avvenga il passaparola: noi ci asteniamo dall’uso dei tag, dal momento che i visitatori per sbaglio non ci interessano. Sappiamo solo che il fenomeno esiste. Farà piacere al Dottor Malvone sapere che un post su di lui, specie se riporta suoi passati scritti filoberlusconiani, genera un mezzo migliaio di contatti. Quasi quasi, solo e esclusivamente per lui, metteremo d’ora in poi qualche tag. Sappiamo che apprezzerà, perché un po’ vanitoso lo è.
| inviato da topgonzo il 24/7/2008 alle 10:27 | |
23 luglio 2008
IL CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA
"punisce" il dott. De Magistris per aver violato i propri doveri di pubblico ministero, trasferendolo dalla procura di Catanzaro al tribunale di Napoli, com'egli aveva richiesto, ma con la funzione di giudice. Optime. Ora ci aspettiamo da un momento all'altro che l'Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna, di concerto con il ministero della pubblica istruzione e con l'Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia, trasferisca il sig. Train, colpevole di ignorare i rudimenti della storia, della storia della filosofia e della grammatica italiana, ad una qualsiasi delle scuole medie della costiera etnea in qualità di insegnante di educazione civica.
| inviato da topgonzo il 23/7/2008 alle 15:32 | |
23 luglio 2008
Oh capitano, mio capitano!
 L’11 settembre impressionò tutti, persino quella pellaccia dura del Dottor Malvone, che subito si diede a invocare sganciamenti di atomiche su Teheran, Damasco e dozzine di altre Gomorre. Più pacato, ma anche più leader, Giuliano Ferrara organizzò una manifestazione al grido “siamo tutti americani” in Piazza del Popolo a Roma, il 10 novembre 2001. Malvone non solo è entusiasta dell’iniziativa, ma vuole anche dare il suo contributo di pensiero e di azione, oltre, naturalmente, a mettersi in buona luce agli occhi del Capo. Capo? Forse qualcosa di più, come leggiamo in questa lettera pubblicata dal Foglio il 20 ottobre:
Signor direttore - - Il successo che lei ha riscosso con la proposta della marcia del 10 novembre permette alcune considerazioni. Che mi auguro non appaiano critica alla sua persona (non c’era pericolo, Dottore) (che stimo profondamente) (ah, ecco), né all’iniziativa (alla quale parteciperò entusiasta). Tutti dicono ora che fosse l’uovo di Colombo. Pure a nessun oviparo della politica italiana era venuto il prolifico spasmo. Né alle galline post-comuniste, né agli struzzi cristiano-sociali, né ai pavoni del centrodestra, né alle vipere rutelliane (bello lo zoo del Malvone). C’era bisogno di un cuculo, evidentemente. Ora è vero, lei poteva pensarci prima. Ma tutti hanno i riflessi appannati dall’11 settembre, al punto che la sacrosanta ma sguaiata (occorre ricordare che la Oriana ebbe al tempo qualche diverbio con Ferrara) rabbia della Fallaci è universalmente sembrata poesia. Non sarà sull’intempestività che mi permetterò di riprenderla. (no? e su cosa, Dottore?) Il problema è un altro. (sentiamo, sentiamo) Perché solo bandiere americane? Non sarebbero inopportune bandiere inglesi. Allo stato dei fatti, è Blair che qui in Europa ci salva dalla vergogna di essere i soliti cagoni. E non sarebbero inopportune bandiere israeliane, visto che con le vittime del terrorismo islamico mi pare si voglia essere solidali. Oh capitano, mio capitano, posso portare una bandiera inglese o israeliana? (sa, ci vergogniamo un po’ per lei, Dottore. E non per la scelta delle bandiere) Luigi Castaldi, Napoli
Non sappiamo se il Capitano accolse la supplica del fantaccino. Cinque giorni dopo, appare quest’altra missiva. Malvone non tralascia di incensare il suo Capitano, ma, pensando di fargli cosa gradita, staffila da par suo i comunistacci della marcia Perugia-Assisi, e, già che c’è, anche quel traditore di Badoglio. Bella la chiusa con promessa di abbraccio, non sappiamo quanto gradita al rude Capitano:
Signor direttore - Più i giorni passano, più si sente l’aria che tira e più si comprende che la sua splendida idea di manifestare in piazza la nostra piena solidarietà agli Usa contro il terrorismo abbia avuto un altro merito (addirittura un altro, Dottore?). Forse maggiore di quello che le ha riconosciuto Berlusconi (ullallà, meno male che c’è il “forse”), accogliendo e promuovendo l’iniziativa, come espressione di un atto dovuto, per chiedere scusa della Perugia-Assisi ai morti di New York. Forse maggiore di quello di dar voce a quanti in Italia oggi chiederebbero asilo politico a Washington o a Londra, per non avere la stessa cittadinanza di Santoro e di Bertinotti. Maggiore ancora, forse, di quello che la marcia significherà, grazie ai ripetitori della Cnn e di Al Jazeera, agli occhi del mondo intero, con l’immagine di un’Italia che stalvolta ha la forte determinazione di portare a termine una guerra nella stessa alleanza con la quale l’ha iniziata, esperienza che storicamente ci mancava (ehm, Dottore:in mezzo a tutto quello schiumare di saliva, si è dimenticato di dirci qual è il merito maggiore di tutti). Non vedo l’ora di abbracciarla il 10 novembre a Piazza del Popolo. (si ignora se il toccante evento si sia poi verificato) Luigi Castaldi, Napoli
A causa del gran numero di lettere, il ruolo di mettipalla del Dottore non può emergere appieno nei giorni precedenti la manifestazione. Ma, subito dopo (13 novembre) ecco una nuova missiva del Dottore (vieppiù inturgidito, se possibile, dalla visione del Capitano in carne e –si ipotizza- ossa) palesemente alla caccia di una qualsivoglia risposta:
Signor Direttore – Il logo del 10 novembre raffigurava due bandiere sventolanti sovrapposte, quella italiana sopra quella degli Usa. Esattamente l’opposto di quello che raffigurava l’antico e famoso logo del Pci, che la vulgata voleva fosse stato disegnato dal compagno Renato Guttuso. Lì, la bandiera italiana era quasi del tutto “impallata” da quella dell Urss. E’ un piccolo insignificante dettaglio. Ma penso dovrebbe essere ricordato a quella gloriosa “giovane marmotta della Fgci” che fu Fabio Mussi quando oggi insinua che la nostra stupenda Piazza del Popolo fosse da intendersi come gesto servile verso una potenza straniera. Gentilmente, ha modo di farglielo sapere? Luigi Castaldi, Napoli
Sì, francamente il dettaglio è assai piccolo e insignificante. Non viene meno però la bonaria accondiscendenza del Capitano, che getta sotto il tavolo un boccone al fido amico dell'uomo:
Mussi è uno che perde su tutti i fronti, da Piombino a Pesaro a Kabul. Lasciamogli l’illusione eroica di difendere l’onore nazionale contro una masnada di servi degli americani.
malvino
| inviato da topgonzo il 23/7/2008 alle 15:31 | |
22 luglio 2008
Per 4 miserabili euro
 Ferale notizia per l'Adipolfo, oggi:
| inviato da topgonzo il 22/7/2008 alle 21:32 | |
22 luglio 2008
Un senso di incompletezza
 Piero Fassino, oggi: «L'affermazione pubblicata, nell'intervista di Giuseppe D'Avanzo al signor Tavaroli secondo cui non meglio precisate tangenti sarebbero approdate a Londra nel conto dell'Oak Fund a cui erano interessati i fratelli Magnoni e dove avevano la firma Nicola Rossi e Piero Fassino è una pura falsità, inventata di sana pianta - spiega l'esponente del Pd -. Per queste ragioni ho immediatamente dato mandato ai miei legali di tutelarmi contro Tavaroli, D'Avanzo e chiunque altro sia responsabile di questa vigliaccata, nonché contro chiunque continuasse a diffonderla. Trovo inconcepibile che La Repubblica pubblichi una notizia del tutto falsa senza neanche verificarne non dico la fondatezza, ma la minima attendibilità. Non si invochi il diritto di cronaca o la libertà di stampa, che non c'entrano niente. Qui si sputtana una persona onesta e pulita ledendone la onorabilità e la dignità. E questo è inaccettabile». Anche Roberto Colaninno, presidente e ad del gruppo Piaggio, ha annunciato querela per le dichiarazioni riportate dal quotidiano (…) Stessa cosa ha fatto il senatore del Pd Nicola Rossi.(CDS) Ci resta, come dire, un senso di incompletezza. Andiamo a leggere l’intervista di Tavaroli: «Gli dico (a Tronchetti, NDR): su quel dvd ci sono i file di Brancher, e di Cesa, e la faccenda di D'Alema e dell'Oak Fund. Inizialmente, Tronchetti finge di non ricordare. "D'Alema? - dice - e che c'entra, io non so nulla...". Poi, qualche giorno dopo, gli torna la memoria e ammetterà che era stato lui a commissionarmi quel lavoro per verificare se, nell'acquisizione di Colaninno, fossero state pagate tangenti. Qualche mese dopo, in maggio, Tronchetti alla presenza del solito Buora mi chiede le dimissioni. Fu un lavoraccio, l'inchiesta "Oak Fund". Per quel che poi ha scritto Cipriani nel dossier chiamato "Baffino", ora nelle mani della procura di Milano, i soldi hanno viaggiato nella pancia di trecento società in giro per l'Europa per poi approdare a Londra nel conto dell'Oak Fund, a cui erano interessati i fratelli Magnoni (Giorgio, Aldo e Ruggiero, vicepresidente della Lehman Brothers Europe) e dove avevano la firma Nicola Rossi e Piero Fassino». Capito perché sentiamo quel senso di incompletezza? Non tutti quelli che dovevano querelare hanno querelato. Va bene, forse quereleranno (*). Ma perché Fassino parla di una persona onesta e pulita?
(*) ma, a 24 ore di distanza, D'Alema ancora tace.
| inviato da topgonzo il 22/7/2008 alle 14:27 | |
21 luglio 2008
L'ATTRAZIONE FATALE
tra la lega e la sinistra, titolava sabato il riformista; ma durante la settimana era stato tutto un fiorire di galanterie, secondo il riformista, volte a 1) sottrarre la Lega all'abbraccio mortale del cav e 2) a costruire una federalismo "di riserva" con il partito un tempo così forte al nord. Ecco: loro titolano, e il mite Bossi se ne esce con una di quelle bossate che lo hanno reso così (im)popolare in tutta Italia. Ci riferiamo più che altro al gesto, in quanto la vittoria schiava di Roma, i bimbi d'Italia che son tanti Balilla, i giunchi che piegano le spade vendute e l'aquila d'Austria che le penne ha perdute, e alla quale il sangue d'Italia e il sangue polacco, che aveva bevuto col cosacco, il cuor le bruciò: tutte queste cose ci sono parse sempre un po' ridicole, anche quando essere patrioti, per un bimbo d'Italia, pareva cosa normale e doverosa. Ma questo è il punto di vista nostro: non amiamo gli inni e non siamo mai riusciti ad apprezzare neppure quelli sacri, neppure se di Manzoni. Il solito svarione di Bossi non ha nessun significato: quello già aveva deciso la sparata. Ma perché? Ce l'ha con Calderoli e Maroni che sembrano avere intenzione di far carriera? E' pagato da Berlusconi, come dicono alcuni (personalmente non ci credo, e comunque sarebbero soldi buttati) e ha perciò ri-dettato la linea? Oppure, seccato dalle performance di Sabina e Di Pietro, vuol dimostrare che in testa è sempre lui? O, ancora, visto il caos in cui versa la politica italiana, pensa di avere tutto l'interesse ad alimentarlo in qualche modo, facendo, come si diceva una volta (e sappiamo che ha studiato qualche anno da comunista) "esplodere le contraddizioni"? La domenica e il lunedì non leggiamo i giornali. Ma dopo i commenti a caldo vedremo domani che cosa scrivono sul riformista, i sostenitori dell'asse sotterraneo Pd-Lega. Quanto allo scandalo... ne ha già dette e fatte di peggio, in ottima compagnia.
| inviato da topgonzo il 21/7/2008 alle 11:45 | |
20 luglio 2008
C'È MODO E MODO
per dire che uno ha la faccia come il culo. Questo a Noi personalmente sembra perfetto:
"Quando Nicola Mancino si acquattò ben bene mentre Severino Citaristi, vale a dire quello che nella Dc gli pagava le campagne elettorali, finiva travolto da decine di inchieste per corruzione, si pensò che Mancino fosse un sepolcro imbiancato. Quando Mancino fece il suo cursus honorum e si trasferì alla testa del Csm, vale a dire della stessa logica e della stessa cultura che avevano travolto Citaristi, si pensò che Mancino fosse un sepolcro imbiancato due volte. Quando, ieri mattina, Mancino ha voluto far sapere dalle colonne di Repubblica che una riforma della giustizia in effetti ci vuole, basta che non tocchi l’obbligatorietà dell’azione penale, o la separazione tra accusatori e giudici, e che non sfiori il diritto dei magistrati a disciplinare loro stessi, si pensò che Mancino fosse un sepolcro imbiancato tre volte. Quando subito dopo, vale a dire nel primo pomeriggio, Mancino ha protestato perché il titolo di Repubblica (“La politica non tocchi i poteri dei pm”) presentava in forme estremizzate le sue riflessioni, ci si è chiesti se sul pianeta ci sarà biacca sufficiente".
| inviato da topgonzo il 20/7/2008 alle 19:45 | |
20 luglio 2008
Isole
 Boh. Se c'è un liceo alla Maddalena, ce ne sarà uno anche a Ischia. Cause e effetti sono, del resto, davanti ai nostri occhi. "E io pago", diceva Totò.
| inviato da topgonzo il 20/7/2008 alle 10:16 | |
16 luglio 2008
"Spiritosamente, il gentile lettore Castaldi"
Ottobre 2001. Berlusconi assolto in un processo, ma i comunistacci non ci danno abbastanza peso. Si muove il Dottor Malvone, nel ruolo di zelante mettipalla:
Signor direttore – Confesso che sono un pigro e un disordinato. Mi si sono accumulati un bel po’ di calzini da rivoltare nella biancheria. Vuole gentilmente diffondere dal suo giornale la mia offerta di lavoro in tal senso? L’esperienza di PM sarà vista di buon occhio fra le referenze. In verità, avrei anche una vecchia 500 da sfasciare in garage e qualche parete di casa da sbiancare. Luigi Castaldi, Napoli
Risposta del Signor Direttore (anche per chiarire al volgo il criptico volo carpiato del Dottore):
Spiritosamente, il gentile lettore Castaldi provoca il rovesciatore di calzini Piercamillo Davigo, e gli sfasciacarrozze che sbiancano (cioè Tonino). La malavoglia con cui i giornali, salvo eccezioni, hanno parlato dell’assoluzione di Berlusconi è fragorosa. L’hanno rovesciata come un calzino.
Una sola notazione. Abbiamo qui la prova che Ferrara correggeva l’italiano al Dottore. Nel 2001, come dimostrato da molte evidenze, il Dottore non aveva ancora fatto conoscenza con il correttore ortografico di MSWord, e scriveva ancora pò, non po’. Ferrara correggeva, ma teneva a mente. E, al momento buono, ei fe’ il gran rifiuto.
Nota: Qualcuno ci ha fatto notare che le opinioni filoberlusconiane del Dottore sono "roba vecchia". A noi sembrano interessanti, e crediamo che il Dottore sia d'accordo con noi: altrimenti, perché insisterebbe sull'appartenenza di Papa Ratzinger alla Hitler-Jugend? Non è roba ancora più vecchia?
| inviato da topgonzo il 16/7/2008 alle 23:20 | |
16 luglio 2008
Micaèfessosolotopogonzo (quote rosa)
 «Rappresenta una immagine fuorviante, mortificante e superficiale della maternità». Alessandra Mussolini, presidente della commissione parlamentare per l'Infanzia, e le deputate Gabriella Carlucci e Manuela Di Centa ce l'hanno con lo spot della Tim trasmesso in questi giorni in televisione. Per questo annunciano «un' interpellanza urgente in commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati». Secondo le tre parlamentari, il messaggio veicolato dalla pubblicità della compagnia telefonica, che è rivolto «al largo pubblico, specialmente adolescenziale», finisce per «sostenere costumi sessuali promiscui e irresponsabili».
«Nella pubblicità - dicono - si evidenza chiaramente come non vi sia la certezza della paternità di un nascituro che viene ridotto, quindi, al prodotto del gioco di una notte, che peraltro rispolvera un concetto della sessualità tipico degli anni '70 oramai superato. Mettere al mondo un figlio - concludono - è un atto di amore e di responsabilità che non può essere svilito e offeso per mere speculazioni commerciali».
| inviato da topgonzo il 16/7/2008 alle 14:59 | |
16 luglio 2008
Facce come il culo (quote rosa)
Barbara Pollastrini: "La classe dirigente politica deve essere al di sopra di ogni sospetto"
| inviato da topgonzo il 16/7/2008 alle 14:53 | |
14 luglio 2008
Il mettipalla.
 In tempi ormai remoti, abbiamo classificato per tipo umano i commentatori del blog del Dottor Malvone. Una delle categorie più interessanti è quella dei mettipalla. Si tratta di persone che, più che commentare, cercano di favorire il controcommento di Malvone, sicuri che lui saprà fare meglio. Sono paragonabili a un calciatore che piazza accuratamente la palla sul dischetto del rigore, a favore del compagno di squadra più bravo, che scoccherà il tiro fatale. Il mettipalla è devoto, zelante, meticoloso, a volte persino fantasioso. Poiché però nella vita di ogni campione c’è sempre un periodo di apprendistato, ci è stato sufficiente compulsare le annate del Foglio per individuare una impressionante sequenza di performance dello stesso Dottore nel ruolo di mettipalla, a vantaggio del rigorista Ferrara. Siamo orgogliosi di presentare questa lunga teoria di borracce passate, che raccoglieremo in apposita rubrica. Cominciamo con questa, nella quale troviamo alcuni caratteri distintivi del mettipalla evoluto: polemica contro i nemici del capo (in questo caso, il giornale dei DS e i girotondini) e sfoggio di cultura, con il duplice scopo di far bella figura col capo e consentirgli la rifinitura:
Signor direttore – Intervistato dall’Unità (che lo presenta come Rappresentante dei Girotondi, sic et maiuscolis), Claudio Rossoni dice che “Aprile dovrà intercettare lo scontento di tutti” Avendo letto T.S.Eliot, già lo sapevamo: “Aprile è il mese più crudele…” Luigi Castaldi, Napoli
Risposta del Signor Direttore:
“…genera lillà da terra morta”
(Lettere al Foglio, 9 aprile 2002)
| inviato da topgonzo il 14/7/2008 alle 13:32 | |
14 luglio 2008
SOCIALISTA E' PER SEMPRE
...
| inviato da topgonzo il 14/7/2008 alle 9:16 | |
13 luglio 2008
Coraggio, Dottore
Basta esitazioni. Noi saremo comprensivi. E' vero, abbiamo in archivio tonnellate di suoi pezzulli che dicono l'esatto contrario, ma saremo comprensivi. Lei non ce le spiega, ma sicuramente ha le sue ottime ragioni. Se vuole essere girotondino, Dottore, lo sia. (pro tempore, va da sé)
| inviato da topgonzo il 13/7/2008 alle 15:2 | |
12 luglio 2008
Micaèfessosolotopogonzo
 La chiusura del blog di bbmount ha lasciato un vuoto incolmabile. Poche balle: bbmount era la regina del trash, e nessuno saprà mai sostituirla. Ma la vita continua, come disse Garibaldi seppellendo Anita, e Juan Peron lumando Isabelita in un bordello di Madrid. Ci siamo messi dunque alla ricerca, e...bingo. Giudicate voi da questo succoso collage:
Anche se ampiamente modificabili, mi chiedo come si faccia a ripudiare i principi del comunismo. Mi stupisco ancora di più quando vedo quegli stessi principi traditi dalla smania di accumulare beni materiali a discapito del prossimo. L'idea di una società in cui non esistono differenze tra i cittadini, dove nessuno è più importante di un altro e dove tutti abbiano pari diritti e opportunità è semplicemente ed oggettivamente sublime, eppure c'è chi non la condivide. Il settimanale Elle lancia un appello alle donne: basta con estenuanti diete, gli uomini ci preferiscono con qualche chilo in più. Testimonial della campagna anti-dimagrimento Monica Bellucci. Ma se mi si dice che gli uomini preferiscono le forme rotonde come quelle della Bellucci, scusate ma mi sento presa per i fondelli. E grazie che piacciono quelle curve! Ma se le togliete una o due taglie di seno e le mettete sul punto vita, aggiungete della cellulite sulle cosce e le abbassate il sederino, come la mettiamo? Si metterebbe ancora a fare da testimonial per Elle? O avrebbe delle crisi di isteria acuta che durano da maggio a settembre come tutte le donne in carne quando sanno che dovranno indossare un costume da bagno? Quindi, cara Monica, fatti i c**** tuoi e non mortificare ancora noi povere mortali. Scusate la mancanza di tatto, ma la prova costume di quest'anno è pessima. Il clima venutosi a creare in Italia è sempre più irrespirabile. Le forze conservatrici stanno attuando una involuzione culturale e sociale che sta portando il Paese verso derive fasciste, illiberali e razziste. Mentre scrivo G. è davanti all'altare e forse avrà già pronunciato il Sì che lo legherà alla donna che ama nonché prossima madre di sua figlia. Con questo Sì inizia un altro capitolo della sua vita, un capitolo che non avrebbe mai pensato di poter scrivere. Fa uno strano effetto sapere che una persona che è stata importante per te si sposa. Quando a gennaio ho saputo che si era fidanzato ho pianto per un giorno intero. Mi sono tornati in mente i due anni che abbiamo passato a rincorrerci. Mi sono fatta prendere dalla rabbia per il fatto che a lungo avevo tentato, invano, di convincerlo che iniseme avremmo abbattuto ogni ostacolo, e all'improvviso era arrivata un'altra che gli aveva fatto perdere la testa in meno di una settimana. Che scema che sono stata! Adesso che aspetta addirittura una bimba sono così felice per lui, merita tanta, tantissima felicità... mi dispiace solo di non averlo visto in questi giorni per potergli fare i miei più sinceri auguri stringendolo in un forte abbraccio. E questo è per i miei concittadini: ecco in che mani siamo. Conflitto di interessi bello e buono. Ci promettono la pulizia per le strade di Catania e i loro maledetti manifesti elettorali la riducono ad uno schifo. Che poi non ho mai capito a che cavolo servono i manifesti elettorali se non a sporcare pareti e marciapiedi. Anche una delle mie migliori amiche si sposerà il mese prossimo. E insieme a loro altre coppie di amici e conoscenti. Le amiche di mia madre mi chiedono di continuo: "Il fidanzato come sta?" Io rispondo un po' seccata: "Non c'è nessun fidanzato." Amiche: "Ma come? Una bella ragazza come te non ha nessuno nessuno?" Io: "Nessuno nessuno. Ancora c'è tempo." A: "Mia figlia ha la tua stessa età ed ha già una figlia." Io penso: "Sti cazzi! Ha trovato l'America!" Poi mi chiedo, ma sarò io che sono strana? Invece di "sistemarmi" sto pensando a qualche associazione culturale da poter frequentare. Invece di pensare alla "storia seria" penso ancora a quello che vorrò fare quando prenderò la laurea. Penso ancora che vorrei andare via a vagabondare e vedere posti sempre nuovi e conoscere gente e culture diverse. Sarà la sindrome di Peter Pan o solo l'ennesima maschera? Nessuna delle due, credo. Adesso mi chiedo:CHE CAZZO VI INDIGNATE SE POI LI VOTATE ??? SE POI LI DIFENDETE E GLI LECCATE IL CULO? Ho provato a togliere per un paio di giorni la maschera che mi fa apparire glaciale e disinteressata agli occhi di tutti. Ho deciso di mostrare la mia parte più debole ad una persona che ha sempre saputo che dietro a tanto ghiaccio ci fosse un po' di calore. "Voglio provare ad aprirmi con qualcuno - mi sono detta - e chi meglio di lei?" Ecco, non l'avessi mai fatto! Non ho fatto altro che creare ulteriori problemi. Hide si è impossessato di Jekyll e forse è così che deve essere.
| inviato da topgonzo il 12/7/2008 alle 10:10 | |
11 luglio 2008
Fessi
Lo diciamo spesso, ma se è vero è vero. L’unico pregio che ci riconosciamo è una certa abilità di talent scout. A parte i nostri fessi principali, ce n’è tanti altri. Come selezionarli? Voi vedete che nel blogroll ce n’è uno solo, quello che definiamo “la più potente calamita per fessi”. Qual è il senso? Che, invece di riempire il nostro blogroll di fessi, usiamo lui, in outsourcing. Basta andare da lui, e si trova il 70% dei fessi della blogosfera. Si servano, signori. Per lungo tempo abbiamo anche ipotizzato che non fosse lui il fesso, ma solo i visitatori. Allo stesso modo che ubriacone non è l’oste, ma gli avventori. Ma poi abbiamo visto questa, nel blogroll: IL MIO SEGRETARIO DI PARTITO PERFETTO, e si capisce che abbiamo cambiato idea.
| inviato da topgonzo il 11/7/2008 alle 10:30 | |
11 luglio 2008
Ingiustizie
Certo che a leggere, tutti insieme, i nomi dei redattori del Foglio, come è possibile fare sul blog del Dottore, viene da insorgere: ma chi è Diana Zuncheddu? chi è Alan Patarga? e l'evocativo (nel cognome) Andrea Mancia? Che cos'hanno di più del Dottor Malvone, per essere lì, mentre al Dottore è stato detto di no? hanno forse succhiato l'uccello? No, non riusciamo a rassegnarci all'ingiustizia.
| inviato da topgonzo il 11/7/2008 alle 8:36 | |
10 luglio 2008
Fior di fesso
 Il sig. Train impegnato nella finale dell'Asinara Open Normalmente rendiamo ai nostri lettori il servizio di cogliere in giro i fiori di fesso, e depositarli qui. Ma il sig. Train manualista va letto nel suo contesto, per cui vi invitiamo a recarvi qui. Non ve ne pentirete.
| inviato da topgonzo il 10/7/2008 alle 20:56 | |
10 luglio 2008
Sono incidenti di percorso, Dottor Malvone
 Ma guarda cosa gli capita al Dottore, proprio mentre sperimenta la difficile arte dell’ironia. Lui fa un post lapidario, nel quale finge di biasimare Sabina Guzzanti, e infatti lo intitola “Biasimo Solenne”. Cita il passo saliente della Sabina , e poi (sopraffino!) aggiunge questo commento “Non mi piace questo modo di argomentare. Peraltro, l’inferno non esiste.” Splendido. E sai che succede? Arrivano 13 commenti, e nessuno che abbia colto l’ironia. Tutti a dire non sono d’accordo caro Malvone, la Sabina ha detto cose giuste, ecc. ecc. Un disastro. Perché, se non capiscono, ti tocca spiegare che facevi ironia, e questo è contrario alla dignità di un uomo di penna. Inoltre, stai implicitamente dando dei coglioni ai tuoi lettori, e questo è poco diplomatico. Insomma, il Dottore non merita i suoi lettori, e i lettori non meritano il Dottore. Certo, se non ci fossero interdetti i commenti, ci saremmo noi a mettere le cose a posto.
| inviato da topgonzo il 10/7/2008 alle 12:43 | |
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Qui c'era il link del Sig. Train, ma l'abbiamo tolto
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La più potente calamita per fessi
The soppy raccoon
Il sig. Nardi (ultimo domicilio conosciuto)
Era lì da molto tempo, ma non ce lo diceva
Alce (sig. Train, basta spiare)
Qui trovate la raccolta completa di Aesopus
Sopravvissuto ai gesuiti (un po' bruciacchiato)
Marcoz
Erasmo
Vede(va) da vicino il basso schiena di Malvino
NOTA: A CAUSA DI UN NUOVO "MIGLIORAMENTO" DELLA PIATTAFORMA DEL CANNOCCHIALE, QUESTA SEZIONE E' ENTRATA IN CONFUSIONE. LA SISTEMEREMO APPENA POSSIBILE. GARANTIAMO AI LETTORI E AI FESSI CHE LE CITAZIONI SONO STATE SALVATE
CASTIGAT RIDENDO MURES
QUESTO BLOG TRATTA DI FESSI. “FESSO” E’:
A. UNO CHE PARLA E SCRIVE UN PO’ PIU’ SU DEL SUO CULO;
B. UNO CHE SPUTA SENTENZE VERSO L’ALTO, IGNORANDO GLI EFFETTI DELLA FORZA DI GRAVITA';
C. UNO CHE SE GLI DAI UNA CORDA ABBASTANZA LUNGA CI S'IMPICCA DA SOLO.
IL NOSTRO FESSO PREFERITO E' TOPOGONZO, CHE DA' (SUO MALGRADO) IL NOME AL BLOG(1). UN ALTRO FESSO, INCAPACE PERSINO DI DARE IL NOME, E’ IL SIG. TRAIN. MA IL BLOG E' DEDICATO ANCHE A TUTTI GLI ALTRI.
IL BLOG NASCE DA UN ATTO DI RIBELLIONE. I REDATTORI INTERVENIVANO IN ALCUNI BLOG, CON COMMENTI SALACI MA NON VOLGARI. GLI SVENTURATI FESSI, INCAPACI DI RISPONDERE, MA FORTI DELLA POSIZIONE DI TENUTARIO DEL BLOG, RASCHIAVANO VIA I COMMENTI SGRADITI. ALLORA IL PIU’ INTRAPRENDENTE DI NOI LO HA APERTO LUI, UN BLOG. FESSI, PROVATE A RASCHIARE VIA, ADESSO.
IL BLOG VUOLE EDUCARE E DIVERTIRE: EDUCARE I FESSI, DIVERTIRE GLI ALTRI. SPERIAMO DI DIVERTIRE, DUBITIAMO DI EDUCARE.
LA NOSTRA MATERIA PRIMA E’ DI PRIMISSIMA SCELTA: DISPONIAMO DI UN ARCHIVIO STERMINATO DI CITAZIONI AUTENTICHE, CHE TESTUALMENTE UTILIZZEREMO. IN GENERE LE CITAZIONI SI COMMENTANO DA SOLE, MA ESORTIAMO I LETTORI(2), FESSI E NO, ALLA CHIOSA ANCHE CRITICA. NOI NON RASCHIAMO.
(1) Il blog si chiama "Topgonzo", il nostro fesso preferito è invece TOPOGONZO, il quale, chissà perché, insiste a firmarsi TopGanz.
(2) La qualifica di "lettore" la rilascia esclusivamente la redzione; ma poiché essa implica l'appartenenza al genere umano, ne sono esclusi i topigonzi mendaci, per i quali vige il libero raschiamento.

L'ANGOLO DI CAZZTRAIN
Si rafforza il ruolo del sig.Train come suggeritore, anzi, mentore della Signorina Logorrea. Il sig.Train pare aver ritrovato un luogo dove esaltare le sue capacità di mettipalla, ossia di colui che colloca il pallone sul dischetto del rigore, per consentire ad altri di fare gol. Il sig.Train esplica questa sua essenziale missione ramazzando in giro notizie più o meno note, e deponendole graziosamente nel blog altrui. Per esempio: “Notizia importante: governo battuto 4 volte alla Camera dei deputati, ormai il governo Berlusconi è un morto che cammina.” Come si vede, il sig.Train non è solo la piccola vedetta della Signorina, ma anche il suo mentore, perché, con piglio sicuro, indirizza il commento della pupilla. Gli consigliamo solo un maggiore uso di emoticon: poi sarà perfetto.
All morons hate it when you call them a moron. - J.D. Salinger
E' impossibile sottovalutare il sig. Train, perché mentre voi lo giudicate in base alla penultima cazzata, lui ne ha già detta un'altra più grossa. - Zenone Eleatico.
Non si può pretendere che il maiale si diverta alla sagra della porchetta. - Un redattore di Topgonzo

"...tra le decine di migliaia di blog in circolazione molti sono quelli interessanti, molti sono quelli intelligenti, molti sono quelli che stimolano la mente... e dunque... che fare? Faccio che ne cito uno solo, particolare, speciale, diverso, certa che nessuno degli amicititolari di blog con tutte le caratteristiche dette sopra avrà ad offendersene" (Barbara)

Questo niblog applica il Metodo Montessori, nella variante con frustino.

Award granted by Mr. Raccoon.
(But our fools should get the credit)
CITAZIONI
(Ci siamo accorti che ormai le citazioni dei nostri fessi sono autentico oggetto di culto nella blogosfera. Sempre più spesso si trovano utilizzate in post e commenti. Dovremmo virtuosamente invitare a citare la fonte - non noi, ovviamente, ma gli autori - ma noi non siamo virtuosi. Usatele in libertà, e procurerete un po' di divertimento. Ricordate che sono tutte rigorosamente autentiche e testuali, salvo espressa indicazione contraria)
"probabilmente non sai neanche cosa avrai detto mai per essere contraddetto. Se tu avessi davvero voluto intendere qualcosa di diverso da quel che hai scritto nel post, avresti scritto qualcosa di diverso da quel che intende chiunque legga." - Topo Gonzo chiosatore
"Fiumi di inchiostro sono stati gettati riguardo questa unica resgistrazione" - Jazztrain
"Ciao Fratello, dovevi sentire il profumo che emanavano questi dolci. Pensa alla delicata ricotta, ai raffinati candidi fatti in casa, alla glassa sopraffina etc. etc. ai cappucci fatti in casa! Approfitto dello spazio per augurarti un fraterno augurio". - Jazztrain
"Il folle assassino senza volerlo mise fine una volta per tutte a una stagione irripetibile aprendo un vuoto che non è mai stato più colmato." - Jazztrain
"Guardi, non mi interessa affatto replicare, non la considero una persona particolarmente interessante e particolarmente intelligente da considerarlo come interlocutore, per me lei è solo un noioso rompiscatole pieno di boria e saccenza." Jazztrain, 31.3.2009
"Ho letto en passant alcuni commenti da parte di qualcuno che ha spudoratamente torto marcio, e ovviamente non meritano alcuna risposta per la loro estrema pochezza". - Jazztrain
"Scomparso esattamente 10 anni fa, vorrei omaggiarlo pubblicando alcuni video che lo vedono come indiscusso e controverso protagonista." - Jazztrain
"Per Don Peppino: personalmente sono lusingato che voi dedichiate il vostro prezioso tempo a disposizione nei miei confronti. Vorrei farvi notare che qui spreca malamente il suo talento dando retta a dei oziosi perditempo."
- Jazztrain
"Mi spiace, non so scrivere qualcosa di più chiaro di quel che ho già scritto e che quindi posso solo ripetere qui di seguito". - Topo Gonzo
"noi occidentali abbiamo a presunzione di reputarci migliori rispetto alle altre società, per questo motivo ci illudiamo illuministicamente di imporre dall’alto le nostre usanze. Gli effetti in realtà vandeane sono deleteri e controproducenti." - Jazztrain
Passavo di qua per caso: scopro che avete la faccia tosta di parlare" - Jazztrain
"La nostra disciplina non è affatto ben conosciuta perché i giornalisti s’ interessino realmente affinché la dama internazionale possa avere la copertura mediatica che merita." - Jazztrain (che ci fa così comprendere come mai i giornalisti girino alla larga)
"Solo gli sciocchi ridono di queste cose" - Jazztrain (commentando un brano in cui si rideva di lui)
"Di storici ne conosco parecchi, proprio oggi sono stato in compagnia di uno dei maggiori del Nord Sardegna, una persona squisita ed umilissima nonché coltissima". - Jazztrain
"Nemmeno Alfred Hitchcock avrebbe potuto immaginare una cosa simile: un titolo deciso all’ultimo turno quando sembrava che i giochi erano ormai fatti." - Jazztrain
"sarebbe un sito pedagogico di scacchi organizzato da istruttori della FSI il cui scopo sarebbe quello di trovare metodologie per incuriosire e coinvolgere i ragazzini che vorrebbero imparare a giocare a scacchi." - Jazztrain (palpabilmente dubitoso)
"Bisogna Cacciar fuori il rospo che ci rode" (Topogonzo)
"Ogni tanto non farebbe male ricordare una tantum a costoro di essere dei poveracci, sembra che se la prendano moltissimo". - Jazztrain con Malvone (e perché dovremmo prendercela? saranno pure fatti vostri se siete dei poveracci)
"In futuro consiglierei a chi copia i link senza capirli di informarsi meglio e di evitare di scrivere fesserie, altrimenti si commettono brutte figure." - Jazztrain
"L’istituto dell’immunità, infatti, è un derivato della prerogativa di sacralità ed inviolabilità del Re" - Il Dottor Malvone
"Trattasi di parvenu cui non è stato concesso di accedere a certi anelati contesti e che di ciò hanno conservato, nel freezer della loro anima nera, un profondo rancore e il miserabile, bilioso giuramento di farne cruda vendetta. Sono imbecilli facili alla frustrazione e intessuti di male, la quintessenza della banalità del male." - Topo Gonzo (si riferisce alla piccola borghesia berlusconiana)
"Devo dire, controparafrasando Boileau, che "ogni volta che leggo questa arringa mi compiaccio delle mie scritture" ma soprattutto dell'essere nato uomo e non verme, grazie a Dio". - Topogonzo
"Garantisco che il dubbio è da sempre la mia più fedele compagnia, almeno da quando ho l’uso della ragione. Motivo per cui quello di avere torto o di non aver capito le ragioni degli altri mi accompagna ogni volta che discuto con qualcuno. Immancabilmente, puntualmente." - Topogonzo
"Simpatica la battuta " - Jazztrain
“Mia figlia – annuncia Antonio Socci – si trova in coma all’ospedale di Firenze per un inspiegabile arresto cardiaco”. Dispiace tanto, ma non dovrebbe essere un problema. Due suore, un sondino nasogastrico e sia fatta la volontà di Dio. - Il Dottor Malvone
"non può pretendere di imporre agli altri una conoscenza che non mi compete ." - Jazztrain
"Voi siete intolleranti, ottusi, presuntuosi, antipatici, odiosi, bugiardi, malevoli, disonesti, ricattatori.
Siete la melma putrida della blogosfera. " - Jazztrain (chissà di chi parla)
"Mi riferivo a quel tizio di 67 anni che fa morire di inedia i piccioni. Sarà un misantropo." - Jazztrain
"Se la mia squadra del cuore avesse comprato i campionati di calcio o avesse barato chiederei giustizia, non la difenderei per gli illeciti che avrebbe commesso." - Jazztrain (ormai Mourinho sa l'italiano molto meglio di lui)
"Risposta alquanto debole oserei dire, che rafforza in me una concezione secondo la quale i liberisti all’italiana hanno una concezione fideistica e religiosa del Mercato. Come se questo, dotato di poteri divini, stabilirebbe quali siano le materie utili e quali siano le materie inutili." Jazztrain
"Vaal adotta senza volerlo il principio di ragion sufficiente. Attraverso questo principio cui è necessaria e sufficiente quella materia che rispetta i criteri di Mercato, mentre non è necessaria e sufficiente ciò che non è."- Jazztrain (no, nessun taglio, aggiunta o alterazione maliziosa. Così ha scritto, fra due a capo)
"Che ruolo avrebbe all’interno di una società di mercato lo studio del greco e latino?La storia o la geografia, o meglio ancora l’astratta e astrusa metafisica?Questo è il nocciolo del problema ed è per questo che non è possibile adottare un metodo che ricorda quella dei medici napoleonici che, durante le famose battaglie del Generale corso, erano solito amputare le carni martoriate dei feriti." - Jazztrain
"...la redazione del blog topgonzo, una sorta di dagospia scadente dedicata alla blogosfera" - Poverobucharin
"Mi ha fatto assai piacere scoprirmi in perfetto accordo con Severino, Cacciari, Vattimo e Sofri" - Il Dottor Malvone (e pensi il piacere dei quattro fortunati, Dottore)
"Si vede che non sapete come perdere tempo inutilmente" - Jazztrain
"Sentì uno spazientirsi salirgli dentro. Buttò tutto all’aria e andò a cadersene sul divano, dove il sonno lo raggiunse, tramortendolo. Si svegliò alle prime luci dell’alba, con una idea." - Malvone romanziere (1987)
"Non si può pretendere che gli esseri umani siano coerenti con ciò che hanno affermato venti, dieci o cinque anni fa, l’anno scorso o ieri" - Il Dottor Malvone
"Lo sono, ossessionato da SB, esattamente come i Rosselli lo erano di un altro famoso puttaniere cialtrone che la nostra follia mandò al potere" - Topogonzo immodesto
"We witnessed something only marginally mammalian in there, sir" - J.F.Wallace a Odean Pope, dopo avere visionato il sig. Train
"Non dovreste far fatica a riconoscerlo: è quello esperto in niente-di-particolare e a cui viene più facile la posa di uomo-di-mondo." - Il Dottor Malvone (sempre narcisista)
"
"Poveretto, come se la prende e come mi sto divertendo!" - Jazztarin (con le lagrime agli occhi)
- "sono appena tornato da uno spuntino, in queste sere sono parecchio desiderato e mangio e bevo alla faccia vostra" - Jazztrain
"Non se la prenda per qualche mala parola detta fuor dal sen fuggita" (Jazztrain, rivolto al sig. Fuffolo)
"Adinolfi, che sa tutto di loro, compreso tutti i loro veri nomi e cognomi dalla Supervisora in poi, li considera dei poveracci senza arte né parte." - Jazztrain (come spia, un po' meno bello di Mata Hari, ma in compenso molto più fesso)
"chi fa del moralismo sull'eventuale trasformismo di Malvino dovrebbe giustificare a sua volta la giravolta a 360 gradi da anti a pro Adinolfi " - Jazztrain. Poi, piccato per i conseguenti lazzi di un lettore: "Se non le piace il 360 gradi si metta pure a 90 gradi, posizione pericolosa, ma farebbe la gioia di certi suoi amici omofili."
"Costui non ha alcun rispetto per le donne, le vede solo come oggetto sessuale." - Jazztrain
"E' un seguace degli scacchi all'italiana... vorrebbe che si promuova..." (promoter Train)
"Un altro al posto mio non so cosa avrebbe fatto, forse si sarebbe suicidato oppure li avrebbe sterminati come un serial killer". Jazztrain (versione Full Metal Jacket)
"chi non gioca a poker, scacchi, bridge, dama internazionale e gratta e vinci non capisce lo spirito e si rosica il fegato come un roditore." - Jazztrain (ignoravamo che i roditori si rosicassero il fegato, ma c'è sempre qualcosa da imparare)
"fatemelo dire da grande idealista, che schifo" - Il Dottor Malvone
"Gli italiani - irrimediabilmente cialtroni e fascisti per una metà buona (gli altri hanno altri generi di difetti forse non meno gravi)" - Topogonzo severo.
"Purtroppo nel nostro paese sono poche le voci che cantano fuori dal coro, chi per opportunismo o chi per viltà si preferisce salire sempre dalla parte del potente di turno. Se ce ne fossero di più sarebbe un bene per la nostra democrazia." - Jazztrain
"C'ho na famiglia e quindi c'ho da fare."
Giamba
"La mia vita e la mia famiglia sono la mia ragione di vita."
Giamba
vuol fare bella figura col Dottor Malvone)
Giamba
"C'est moi, naturalment, MIRAGE !"
"Ascolti quanta pregnanza ed esaustività in questo detto abruzzese: Jazztrain (per legittima difesa)
"non mi piace umiliare gli altri, nemmeno i poveri falliti come teddy"
Jazztrain
"Senza il branco vai in affanno e regolarmente ne vieni travolto"
Jazztrain (rivolto a un redattore che, a detta del sig. Train, è regolarmente travolto dal branco... o dall'affanno?)
"Quel gentiluomo del Dottor Malvone
"Amerigo Rutigliano
"Ci sono poi i cosidetti onesti e galantuomini che scopri podofili, etc, etc, etc.
Amerigo Rutigliano
"Quanto a Giacomo Leopardi.Non è di mio gusto, lo trovo noioso come tutto quello che afferma, compreso il pensiero birbantesco."
Amerigo Rutigliano
"Non so se ho un anima, sò però quello che occorre al paese a prescindere."
Amerigo Rutigliano
"Il Presidente Prodi è un mio carissimo amico che sono andato a trovare anche al Parlamento Europeo. oggi è stato messo da parte ma non dal sottoscritto, molte sono le lettere che ci siamo spediti, uno scambio
epistolare profiquo."
Amerigo Rutigliano
"Se il pianeta internet si unirebbe per ragioni condivise, sarebbe il terzo partito italiano."
Amerigo Rutigliano
"Amerigo Rutigliano
"Lei si permette di dare giudizi morali sugli altri, di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni"
Jazztrain
"Malvino è Malvino e tutti voi messi insieme non siete un cazzo"
Il Dottor Malvone (lui medesimo)
“io so’ io e voi nun zete un cazzo”
Jazztrain (previa googlata)
"Malvino, secondo lei, Papa Ratzinger potrebbe ripristinare l'uso di baciare il piede in pubblico? I leccapiedi saranno contenti, faranno a gara per baciare il piede del Santo Pontefice e si rammaricheranno di non poter baciare il sacro buco".
Jazztrain (mentre lecca una parte imprecisata del corpo del Dottore)
Domani per fare un dispetto alla Moratti parlerò di Charles Darwin
Jazztrain
L'Orinoco ha un delta, un delta vastissimo e per questo particolarmente famoso, e nessuna foce. (Topogonzo)
cosa vuoi che potrebbe interessare agli altri della mia facoltà ironica (Topogonzo)
D'accordo, diamolo per appurato, io sono un fesso (Topogonzo)
Il giusto colleziona cicatrici, il codardo scudi (Topogonzo)
avrete sete e sarete dissetati, avrete fame e sarete diffamati
(no, non è di Topogonzo, ma lo sembra)
Non mi sottraggo mai alle risposte soprattutto da uno che non ha mai fatto domande. (Jazztrain)
"...Mi ha cassato due commenti... solo perché ho scritto un periodo ipotetico del tipo "Se Magdi Allam fosse vissuto nell'ottocento sarebbe stato un capo ascaro"
Jazztrain (si tratta di un periodo ipotetico del 69° tipo)
"Se fossero interessati... mi avrebbero chiesto delucidazini come farebbe... qualsiasi persona che vorrebbe saperne di più"
Jazztrain (si tratta di un periodo ipotetico del milleduesimo tipo)
"la verità si costruisce insieme agli altri, nel rispetto degli altri"
Il Dottor Malvone
"Si, sei un'idiota. Talmente idiot da dire "troll" a me, convinto che io ci creda e/o che qualcuno ci creda.." Giamba (in feroce polemica con la grammatica)
Giamba
"Cosa hanno in comune i due musicisti? Entrambi suonavano il flauto, entrambi si conoscevano".
Jazztrain
"Prima o poi il veleno che producete vi intossicherà. Morirete poveri e pazzi." (Jazztrain)
"Sia chiaro, però, perché non vorrei sembrarle un insensibile: io soffro all’appassire di una begonia, il suo appassire mi sembra davvero morte."
Il Dottor Malvone
"Ho il dovere di presentarmi in pubblico quando ho conseguito un successo nei tornei in cui ho partecipato; ho il dovere di presentarmi quando ho fatto un servizio fotografico particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori. Lemie foto sono state pubblicate persino sui siti esteri specializzati" (Jazztrain)
"Ti spacci per uomo e invece sei omo."
Jazztrain (risoltosi all'estremo oltraggio)
"Io le mie idee so formarmele da solo"
Topogonzo (a Naomi Klein, per l'accusa di plagio al suo pamphlet del 2004 sulle magliette tarmate della Diesel)
"Le scuole private e cattoliche si sfregheranno le mani... L?attuale governo sarà sommerso da una rivolta di piazza che il sessantotto al confronto è stata una bazzecola"
Amerigo Rutigliano o il sig. Train?
"Approfitto dello spazio per citare un passo di Piero Calamandrei, tratto dal blog di Grillo " (Jazztrain)
"
"Questa mattina alle undici e mezzo sono stato convinto ad andare a fare colazione"
L'Adipolfo (insolitamente remissivo)
O contraire, mon petit chou Pirly!
(TopoGonzo parigino)
"Come nella dama all'italiana, gli scacchi all'italiana aveva delle regole particolari "
Jazztrain
"non tengo in alcun conto dei vostri malevoli giudizi, o meglio dei vostri ottusi pregiudizi."
Jazztrain
"Il modo migliore per "relazionarsi" con loro è quello di prenderli in giro. Non è difficile perché sono del tutto privi di autoironia e di senso dell'umorismo"
Jazztrain
" sono contento di avere sbagliato perché in virtù di quello che è accaduto oggi ricorderò sempre che mice è il plurale di mouse e che quest'ultimo è un sostantivo irregolare. Non si smette mai di imparare".
Jazztrain (convinto di aver cominciato)
""
Jazztrain (sta correggendo l'inglese a qualcun altro)
"Personalmente, è da quando ho l'uso della ragione che m'accorgo dell'esistenza dei fascisti. "
Topogonzo
"Si comportano come quelli che, per vincere la noia quotidiana, andavano su, nei cavalcavia delle autostrade, per gettare macigni ai malcapitati automobilisti che passavano per caso."
Jazztrain (sta parlando di noi)
"Come si spiegano gli errori? Bignamescamente potrei rispondere così: essendo l'uomo un ente finito e limitato, ergo non è perfetto pur essendo perfettibile ed emendabie" (Jazztrain)
Jazztrain
"
"Purtroppo in nessun altra regione del nostro paese non esiste un festival internazionale paragonabile a quello della città trentina"
Jazztrain, in cauta discesa per i dirupi della doppia negazione
"Mai avuto niente da ridire su Andrea Marcenaro, personalmente lo trovo delizioso."
Il Dottor Malvone, insolitamente benevolo
"Non abbiamo proprio capito, noi democratici, che il problema non è frequentare idraulici o candidare singoli operai, ma esserlo davvero?"
L'Adipolfo
"Sì, certe volte lo penso: Gramsci e Pasolini, prima o poi, dovranno essere destrutturati, se non si vorrà che la vocazione provincialistica della cultura italiana la isoli dalla globalizzazione, la possa far dannare fino all’incistamento vaticano"
Il Dottor Malvone (anche noi, Dottore, certe volte lo pensiamo: che lei non sappia cosa scrive)
"il linguaggio filosofico trascende le regole morfologiche grammaticali"
Jazztrain
"
"per riuscire a parlare coi topi, occorrerebbe squittire. "
Topogonzo (dai "Pensieri")
"nella storia, la filosofia, la storia dell'arte, la geografia, l'educazione fisica non esistono gli scritti perché sono materie orali".
Jazztrain
"ho imparato una cosa: nel gioco si vince, si perde, si pareggia."
Jazztrain
"non c'è concetto al mondo che strida più e faccia meno scintille di un napoletanto su una pista da sci."
Topogonzo
"Beh ma come puoi pretendere ke un cretino si dediki ad uno sport della mente?? Se la sua mente non funziona del tutto.Credo sia inconciliabile."
Un amico del sig. Train, che si firma "8"
(gli scacchi sono) sempre meglio che guardare programmi cretini o, peggio, guardare i combattimenti di "vale tudo" (o street fighting, dove se le suonano sul ring senza esclusione di colpi) in TV.
Il fido Totonno
"Visto che ci tenete, risponderò più che esaurientemente con un'altra domanda"
(Topogonzo dei miracoli)
"Oggi si disputa il test-match tra Sud Africa e Italia, per chi non ha Sky può seguire in diretta questo sito (segue link NDR) e "vedere", si fa per dire, la partita. Buon divertimento."
Jazztrain (grazie, sig. Train. Si fa per dire)
Non bisogna mai sottovalutare Leo Strauss"
Il Dottor Malvone (non ci permetteremmo mai, Dottore)
"L'Adipolfo (per la serie: io ho solo dubbi, le certezze le lascio ai magri)
"Occorre quindi una più maggiore protezione della dignità e dei diritti umani"
Amerigo Rutigliano
"Spesso i lettori onnivori non selezionano qualitativamente"
Jazztrain, lettore anoressico
Mi sono beccato l’epiteto di “buonista”, io, io che sezionavo lucertole vive a undici anni.
Il Dottor Malvone (in giallo le parti superflue della citazione)
"
"si è fatto ospitare gratis ed amor dei in quel di Fiumefreddo di Sicilia" - Jazztrain
Giamba, sul blog di Marcoz
"Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell'animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica"
Topogonzo
"Femmine che non hanno alcuna gratificazione nel rapporto sessuale e si danno ala politica per avere potere:
Esempi: Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Livia Turco."
Giamba
"Quello che scrivi, caro Zio Giamba, è sacrosanto"
Jazztrain
"queste polemiche da cortile lasciano il tempo che trovano, sono due personaggi che non hanno alcun spessore e che sono dotati di spirito di patata" - Jazztrain
"Il Kossovo era una regione come può esserLA l'Umbria per l'Italia"
[Romeo Casti].
"All'ultimo turno come da un pò di tempo mi accade da un pò di tempo a questa parte vado in black-out" -
Jazztrain
“La ringrazio per la domanda, che per vari motivi, non potrà mai essere esauriente". -
Jazztrain
"il pensare Dio è un atto di Fede perché se fossimo veramente liberi di pensare liberamente correremo il rischio, come direbbe a sua volta Agostino, di finire all'inferno. A meno che tu non possieda una concezione di stampo Deista massonico, ma questo è un altro modo di interpretare Dio".
Jazztrain
"E quello che dobbiamo chiederci è questo: si vive meglio in un paese dove i pidocchi ottusi che devono pagarli lesinano su salari e stipendi o in un paese dove l'entità di salari e stipendi sono sentiti come gli ultimi dei problemi?"
Topogonzo
"Il mio scopo è trasmettere good vibrations"
Jazztrain
"Io sono di Riposto, ergo non sono di Giarre anche se mi trovo alla Maddalena (SS)
Jazztrain
"Ieri mattina, mentre stavo facendo due chiacchiere al telefono con una persona amica, mi viene posta una domanda apparentemente banale, ma non facile da rispondere subito e soprattutto non facile da rispondere per telefono"
(Un docente di lettere e filosofia nei licei)
"Noto che ci sono alcuni individui particolarmente attenti a far l'analisi logica, grammaticale e semiologica di ciò che scrivo. A costoro dico solo una cosa: i filosofi non sanno scrivere"
(Sempre lo stesso docente di lettere e filosofia nei licei)
"il calcio è malato, è ora di lasciarlo al suo capezzale" (Jazztrain)
"Blog mobbing lo fanno essenzialmente dei commentatori che si inventano fantsiosi nickname con il preciso scopo di seminare zizzania. Sono simili ai troll"
Jazztrain
(rivolto a un interlocutore che lo aveva stuzzicato sull'Ariosto) "Canto le donne, le armi ed i cavalier...Lascia stare, nel 1993 mi cimentai nella titanica lettura dell'Ariosto, devo dire che mi ricordi quei cittadini ingrati ad Orlando perché li liberò dal mostro che voleva divorare nuda la bellissima Angelica."
Jazztrain (nuda la voleva divorare, quel porco)
"quel pozzo nero chiamato Topgonzo, dove le caviglie affondano nell'acquitrino delle più saccenti insulsaggini e nello sterco del branco che rifugge vile e intimorito dalle individualità, insomma nelle merdose scorie mobili del moralismo più abietto"
Topogonzo
"noi della Cdl siamo stanchi di ammazzare un vitello grasso ad ogni va e vieni di figliuol prodigo"
Il dott. Malvone (agosto 2003)
"Fu la prima volta che vidi un concerto jazz per piano solo e fu la prima volta che lo apprezzai per intero" -
Jazztrain
"el topon saria pegio ch'el buso"
Topogonzo (sì, è autentica)
"Il sud era più economicamente messo meglio del resto d'italia"
dott. mirage
"non credo che non esista soggetto al mondo (...) tanto imbecille o sprovveduto da definire "politologo", chessoìo, Aristotele o Mantesqueieu o Croce".
Topogonzo
"Stellwagen, trascorre spesso il pomeriggio giocando a dama internazionale massacrando giocatori di medio livello. Io ho avuto l'onore di conoscerlo"
Jazztrain (ci immaginiamo che l'abbia conosciuto di pomeriggio)
"Porgere l'altra guancia è esercizio spirituale naturalmente, per definizione direi, del tutto ignoto agli imbecilli, privi nella maniera più assoluta del minimo attributo virile (virile, si badi, non sessuale), etico ed intellettuale non dico per praticarlo, ma anche soltanto per concepirne il senso, troppo alto per la loro abietta condizione. Dunque, parcemus subiectis e continuiamo a porgere l'altra guancia, non perchè - come sostiene qualcuno - il perdono sia facoltà escusivamente divina, no. Piuttosto perché il perdono è esclusiva di chi è oggettivamente in grado di concederlo e oggettivamente lo concede."
Topogonzo (e poi sostiene di non scrivere più in su del suo culo...)
"Cadrò nel qualunquismo più biego ma io ho l'impressione che siano tutti commensali intorno ad una grande torta!"
BlakAngel (sic)
"Pare accertato che tutti i treni italiani, esclusi i soli Eurostar, marciassero più puntualmente e persino più velocemente di oggi in era fascista" (Topogonzo)
"i grandi musicisti jazz provengono dalla tradizione blues, tradizione nella quale essi con il loro magnifico sound sono impregnati sino al midollo!"
Jazztrain
....ad esempio, sarò curioso di verificare quali riflessi e conseguenze potrà avere l'approvazione della finanziaria sull'opposizione
Topogonzo
"I giornalisti italiani se fossero meno corporativi farebbero tante inchieste sul precariato.Purtroppo il giornalismo italiano è in stato comatoso, non fa inchieste, non fa servizi, fa solo opinionismo.Si leggono i commenti di Tizio, Caio Sempronio come se fosse la Bibbia".
Jazztrain (testo integrale della cacc... pardon, dell'intervento del sig. Train in un dibattito sul giornalismo sul blog di Adinolfi)
"La mia intenzione non era quella di scrivere "condicio" bensì "conditio"... per via della pronuncia m'è scappata la <z> in luogo della <g>"
Topogonzo
"Ombrellari. Per abitudine familiare. Mio padre chiamava così i soggetti che risultano lontani anni luce dal possedere anche solo un ombra della competenza ("know how" diremmo oggi) che il loro mestiere imporrebbe e che invece si danno il tono di possederne a iosa".
Topogonzo (Va bene Topo, adesso sappiamo come ti chiamano in famiglia)
"L'ignoranza di berlusconi è infinitamente grande da raggiungere il sublime".
Jazztrain
"Scelta legittima, ma altrettanto legittimo sarebbe stato meglio tacere"
Jazztrain
"Riguardo l'emoticon, è un modo per scherzare" (Jazztrain)
"il preside... gli ha promesso che gli venga un colpo"
Topogonzo (neanche in casa nostra si trattiene)
"I pacs sono il piede di porco che scardina ciò che fonda l'autoreferenzialità della tradizione, che è la sua violenza in forma di emarginazione. Ti basta, omo?"
Il dottor Malvone
"Vorrei pubblicamente ringraziare il lettore Castruccio perché ha costretto, nel senso buono del termine, a scommettermi pubblicamente sul sito http: //www.vogclub.c om, ho preso sul serio la sfida cercando di dare il meglio."
Jazztrain
"Miles Davis non accetta, come scrive nella sua autobiografie, certe stronzate anche se queste le trovava divertenti".
Jazztrain
"Gli uomini, più curvano schiena e attributi più diventano suscettibili"
Gabrielita (Gabrielita ha notato che in sua presenza gli attributi maschili si curvano verso il basso, e i proprietari si fanno irritabili)
"...cui io sono solito rivolgermi direttamente chiamandola M.me, ma che di me parla solo in terza persona indicandomi col termine "topo"
topogonzo (col magone)
"chi meglio dei sindaci sa se nel loro comune necessitano più autopubbliche? Mi pare che Veltroni e la Moratti ne abbiano già approfittato" (Gianni Guelfi)
"Sarebbe meglio che ci vendichi San Marino!"
Jazztrain (ironizzando su una sconfitta della Nazionale)
"Che differenza c'è tra quelli che hanno ammazzato l'ispettore Raciti e loro? Nessuna differenza, sono dei delinquenti della blogsfera."
Jazztrain (a proposito di noi)
"Peccato, non mi riconosco nel cosiddetto pensiero liberale all'italiana"
Jazztrain
"Sono venuto a dirvi che siete degli straccioni" (Jazztrain)
"Lo sanno tutti che Gobetti e Gramsci era gentiliano"
Jazztrain
"Erasmo è un furbastro, ed è molto pericoloso" Jazztrain
"stare a cavallo di un crinale non è comodo perché l’inguine si irrita, e prude o duole. Ma che vogliamo farne, un dramma?"
Il dottor Malvone
"Io so chi siete, so come vi chiamate, so deve abitate e so tante altre cose"
Mario Puzo --- no, pardon: Jazztrain
"Purtroppo nella blogsfera esistono persone stupide che non hanno nulla da fare se non quello di disturbare o di infastidire il prossimo"
Jazztrain
"Gradirei che si discutesse del contenuto di quello che ho scritto, non di amenità o di stupidaggini".
Jazztrain (si rende conto, sig. Train, della contraddizione in cui cade?)
"Ha senso dialogare con un provocatore di professione? Io credo di no, poiché questo personaggio, che scrive squallide volgarità sul mio conto nel suo blog fogna, non deve mettere piede qui e che debba essere mandato a fare in culo."
Jazztrain
"Il marxismo non è intollerante perché è una filosofia della liberazione dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Il dogmatismo comunista; il fideismo lo è, non il marxismo, non a caso si parla anche di umanesimo marxista! Il liberismo non vuole regole, perché le considera lacci, legami, etc."
Jazztrain (ci piace questo brano perchè: 1) è una bellissima caccola apodittica del sig. Train e 2) contiene quello che molti studiosi indicano come l'unico punto e virgola (;) mai utilizzato dal sig. Train. Che poi sia utilizzato a sproposito, è solo nell'ordine naturale delle cose).
"a me basta che la bastonata sulla groppa sia giunta al corretto mittente" (Topogonzo)
"Il corpo è uno dei doni più preziosi che possediamo".
Bbmount (amica del sig. Train: ma se dice così non lo deve conoscere di persona)
"Io fui omofobo, ora non lo sono più, ma temo che l'esserlo stato per tanto tempo abbia compromesso irrimediabilmente quella capacità di rabbrividire, ecc., ecc. (Il Dott. Malvone)
"la posizione di Bush è quella di dire chi è con me, non è contro di me."
Jazztrain
"Ho disperatamente bisogno di un tappo."
Gabrielita
"In italia ci sono troppi opinionisti e pochi giornalisti (chi fa giornalismo serio o muore o viene rapito) un opinionista in meno non è un grave danno per il paese"
Jazztrain
"..dopo almeno trentanni, vedo giocare il Brusegana… riconosco solo i colori (biancorosso), nessuno dei giocatori, né del pubblico…"
Fiorenzo Mazzuccone
"Che tu sia un avvoltoio, lo avevo capito; tu stesso hai detto che leggi i miei post".
Jazztrain, riferendosi a red.cac. (Questa e altre citazioni troveranno spazio nella sezione "autolesionismi", di prossima istituzione).
"Giustamente Totonno dice una cosa che condivido al 100%"
Jazztrain
"la soluzione, non è di difficile soluzione"
Jazztrain
"grazie per essere caduto alle nostre provocazioni"
Jazztrain
"tra le tante pratiche da iperfrustrati che esercitate, vi dilettate nell'andare in giro a sottolineare malignamente agli interessati le situazioni che, solo allo spirito meschino vostro e dei meschini vostri pari procurerebbero frustrazione, dello stesso genere lancinante che nella realtà solo voi riuscite a provare".
Topogonzo
"per carità, l'ironia non mi manca"
Jazztrain
"vi giuro che se l'avessi trovato davanti"
Jazztrain (è un sacrosanto periodo ipotetico dell'irrealtà. Fino ad ora il sig. Train se l'è... ops, ha trovato di dietro).
"Lei mi fa sentire più potente di quanto oggettivamente non sia"
Jazztrain (chiariamo: non si sta riferendo a una sventurata signora, ma sta dando del "lei" a un interlocutore)
"Direi che la tua sintesi non sia niente male"
Topogonzo (et in Arcadia mus)
"tra le mie orecchie c'è il mio cranio, tra i miei coglioni il mio pisello".
Topogonzo (previa verifica con lo specchietto)
"Mi piaci sempre di più. Come blogger, perché cosa hai capito?;-)"
Jazztrain (corteggiando, a modo suo, una ignara blogger)
"Più volte abbiamo detto che gli USA sono una democrazia.Non facciamone un feticcio astratto, perché non vorremmo che in nome della democrazia sono lastricate le strade che portano all'inferno."
Jazztrain
"Accusare Chamberlain di essere fesso non ha senso. Ha applicato in toto lo spirito della politica dell'equilibrio. Il problema era che questa ricetta funzionava nel 1915 non nel 1938".
Jazztrain
"sinceramente, pensavo che una persona che ama frequentare e incrementare la palude di topgonzo abbia addosso decimetri di dura scorza e che perciò le rimanga ben poco di cui scandalizzarsi al mondo, specie in tema buona e cattiva educazione. Cosa che, ad onta dell'ipocrisia topgonzica che sembra dominare anche qua attorno, continuo a pensare".
Topogonzo (in vena di sintesi)
Jazztrain
"abbiate pazienza, perché essa è la virtù dei forti" (Jazztrain)
Le automobili, che ebbero modo di prolificare rapidamente, divennero sempre più potenti e veloci"
Un amico del sig. Train
"
"E' evidente che l'attività scacchistica nel nostro paese è in piena attività"
Jazztrain
"Topgonzo ed i suoi miserabili accolit, che sono incapaci di autoironia, devono morire tra atroci sofferenze".
Jazztrain - TIE' (aggiunto dopo, da un redattore partenopeo)
"Perché alla fine non ci son cavoli: l'abtudine assidua alla lettura finisce sempre per sbarazzarsi dei vincoli e delle censure che possonio averla condizionata all'avvio."
Topogonzo
Topogonzo
"Pirlacchione assume tale intensità che fesso finisce per essere il sottoscritto"
Topogonzo (sulla via di Damasco)
"sono stati i maggiori introiti derivanti dalla lotta all' evasione a far lievitare l' indicatore della pressione fiscale"
Gianni Guelfi (Maestro di Topogonzo)
"Jazztrain (con invidia)
"Jazztrain (esempio di come l'ignoranza delle regole di punteggiatura possa stravolgere il significato -ammesso ci fosse- di una frase)
"do dello stronzo solo a chi voglio bene"
Il Dottor Malvone
"
"Domani presenterò una stupefacente partita del neo campione di Francia Maxime Vachier-Lagrave; l'unico aggettivo che mi viene in mente è questo: capolavoro!"
Jazztrain
I liberisti temono lo statalismo, lo combattono, lo avversano. Se dal punto di vista politico il liberismo è anti statalista, come sarà dal punto di vista etico? Matrimonio statalista, libero scambio dei corpi e del sesso alla faccia dello statalismo di trono ed altare! La mia è sarira politica :-) Paradosso! Libero scambio commerciale, liberto scambio sessuale, WoW
Jazztrain (garantiamo che quanto precede è completo e in sequenza corretta)
"Il dettaglio, purtroppo, è che la storia viene scritta dai vincitori."
Un amico del sig. Train, a proposito della II guerra mondiale
"ci vuole un coraggio da Leone (con la elle maiuscola!) a sfidare personaggi infidi, pericolosissimi e infantilmente vendicativi"
Jazztrain (sta parlando di sé e di noi: magnifica le sue imprese nel tentativo conquistare una malcapitata signora)
"Dimenticavo: anche Voltaire parla del Santo Prepuzio (Traite sur la tollerance, 1763). Dimenticavo pure: tracce di Santi Prepuzi si rintracciano nelle lipsanoteche di Chartres, nella cattedrale di Le Puy-en-Velay, in una chiesa di Santiago de Compostela, nella città di Anversa, e in altre tre chiese, di Metz, Hildesheim e Besançon. Vabbe’, cazzatelle."
Il Dott. Malvone (se non avesse precisato che sono cazzatelle si sarebbe pensato a sfoggio di cultura)
"Il senso del tutto, a detta dei poveretti, sarebbe il dovere di emendare i fessi. Nel dirlo, essi evidentemente trascurano la semplice verità (forse a loro del tutto ignota) che i fessi di maggior calibro si riconoscono proprio dalla patetica e risibile velleità di misurare la loro superiore qualità intellettuale a paragone di pretesi fessi."
Topogonzo
"Chi non è d'accordo con loro, come avviene al 99%, subito insultano ed insolentiscono."
Jazztrain
"sputano nel piatto dove hanno gozzovigliato"
Jazztrain
"prenditi le responsabilità delle tue impressioni"
Topogonzo
"Ne sparano di stupidaggini a nastro continuo".
Jazztrain
"Topogonzo (più che l'amor potè il digiuno)
"il campione del mondo con i Neri adotterà un impianto solido, a meno che, come è avvenuto contro Morozevich, potrebbero esserci sorprese da parte del campione del mondo".
Jazztrain
"Non c’è niente da fare, in rete diventiamo tutti dei fighetti"
Il Dottor Malvone
"gli elettori non sono poi tanto meglio degli eletti. Quindi prima di guardare la pagliuzza nell' occhio altrui ecc. ecc."
Gianni Guelfi
"Se io scoprissi un metodo sicuro e pienamente efficiente di ricavare mille gigawatt d'energia dalla fusione a freddo di una briciola di letame di vacca, avrei il DOVERE - civico, cristiano, in una parola umano - di metterne a parte il mondo intero"
Topogonzo (in nome di Dio, sig. Topo: non interrompa la ricerca)
"Non è colpa sua se suo nipote (lei) è stupido".
Jazztrain
Se vuoi il mio aiuto devi spiegare. Lo so l'ho formulato nell'ottica dell'imperativo ipotetico del se vuoi devi, tant'è..."
Jazztrain
"...e devo dire che di Otto Kernberg io ho enorme stima."
Il Dott. Malvone (e Otto ne sarà certamente orgoglione, Dottore)
"Medita Nardi, medita e soprattutto informati altrimenti farei sempre figure sbarbine"
Jazztrain
"La tua mi sembra una reazione viscerale e un po' forte che non ha una spiegazione logica perché non la comprendo".
Jazztrain
"ztrain)
Nato a Ravenna in tenerissima età, trasferito in Lombardia per motivi di lavoro circa 30 anni fa. Altezza 1,96 , peso circa 100 Kg.
Paolo Bagnoli, campione di scacchi e amico di del signor Train
"Jazztrain
Se uno non ha nulla da nascondere, perché non deve pubblicizzare il proprio blog? A meno che... è responsabile di azioni scorrette... e teme di subire vendette e ritorsioni.
(un docente di storia e filosofia nei licei)
"Io provo a immaginare in fila per uno i 5.906 democratici italiani che volevano me segretario nazionale del Pd e le liste di Generazione U nell'assemblea costituente e mi emoziono, sarebbe una fila bella lunga." L'Adipolfo
"io quando dico buco del culo voglio dire semplicemente buco del culo"
Topogonzo
"Comincio a pensare che tu non legga con sufficiente attenzione i miei commenti (…) Ora - bada ben a quel che dico stavolta - io non voglio certo dire che sia il consumismo l'unica o la prima causa dell'incultura civica dominante, ma tu davvero vorresti che te ne elenchi anche solo qualche centinaio, di questi nessi?"
Topogonzo (minacciosissimo)
"Questo discorso è avvenuto nella mia mente." (BBMount)
"Per quel che mi riguarda i miei commenti sono ironici e paradossali, non a caso chi li giudica incomprensibili non ne capisce lo spirito."
Jazztrain
"non credo proprio che la mia sia una cultura particolarmente vasta o approfondita, ma se per ipotesi lo fosse, lo si intuirebbe innanzitutto dal fatto che mai mi sognerei di sbandierarla (è questo l'unico vero merito che mi riconosco)."
Topogonzo
A Erasmo: sei cretino, non mi interessi, mettiti l'anima in pace. Ciò nonostante, continua a leggermi, mi titilli il counter.
Il Dott. Malvone
"c'è stato anche il genio Bobby Fischer che per quanto riguarda lo stile scacchistico, non possiamo considerarlo come un giocatore alla Alekhine, né alla Tal."
Jazztrain
"l'autoironia di cui deficitano i topgonzi sprizza invece abbondante già dal mio nick (i topgonzi questo non l'hanno mai capito) e, se non bastasse, tal tono intenzionalmente verboso, spesso ampolloso, con cui replico loro"
Topogonzo
"Topogonzo
Vi saluto parafrasando un famoso verso del Belli: "Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo"
Jazztrain
"Il trucco è stato l'invenzione del femminismo, una visione della vita assolutamente coerente e funzionale alla società della produzione e del consumo, che afferma che la vera gratificazione della femmina avviene attraverso il lavoro ed il guadagno, e non attraverso il compimento della sua funzione naturale, quella di far crescere la vita nel suo corpo e far nascere la vita dal suo corpo. La deriva finale, inevitabile e necessaria, di questo tragitto che mette il denaro davanti alla vita, è l' esaltazione della degenerazione della femmina al ruolo di prostituta."
Giamba

Questo niblog difende la lingua italiana (e, nei limiti del possibile, qualsiasi altra lingua e dialetto) dagli attacchi dei fessi.
Viene dichiarata una moratoria unilaterale e a tempo indefinito sull'uso dell'accento acuto (é) in quanto scomodo da diteggiare. Potrà, a nostra discrezione, essere sostituito da quello grave (è).
Cotesto níblog non se lo sogna nemmeno lontanamente di rappresentare una testata giornalistica, e se qualcuno venisse sostenendolo
ci offenderemmmo a morte: tra noi c'è chi dichiara di non sapere nemmeno che cosa sia la periodicità, e chi lo sa bada bene a evitarla,
e questo spiega perché abbiamo una Sig.ra Supervisore, diversi redattori e alcuni columnist impegnati ad aggiornarlo con assoluta imperiodicità o antiperiodicità o irregolarità temporale. Figuriamoci dunque se si tratta di un prodotto editoriale. Andate a leggervi la
legge n°62 del 7.03.2001: noi ci abbiamo capito poco, ma se tutti i blogger più fighi ne parlano anche noi la schiaffiamo qui non perché legalmente minacciati da un blogger autorevole che forse capeggia ora e certo un tempo capeggiò {qui l'assoluta mancanza di periodicità genra anche in noi un qualche smarrimento} il nostro albo de' fessi (aggiornato senza nessuna periodicità), ma perché, come detto, non ci avevamo badato... ed or che ci badammo ce la tiriamo un po' anche noi. Vi pare, colleghi, collaboratori e lettori assidui ma imperiodici come noi?
Continuiamo a non raschiare, ad eccezione degli escrementi del sig. giamba, indecenti anche per le nostre malelingue. In questa maniera, e rispondendo incidentalmente alle accuse di taluni fessi, esercitiamo il nostro senso del pudore, impegnandoci a tutelare i nostri lettori, assidui ma imperiodici come noi, da brutture inutilmente tese a dimostrare l'esistenza del loro autore.
SE TUTTAVIA QUESTA RAGIONEVOLE SPIEGAZIONE NON BASTASSE, SPECIFICHIAMO CHE NOI SIAMO GARANTISTI FINO A QUANDO NON INTERVENGANO SUPERIORI RAGIONI DI IGIENE, DA NOI
INSINDACABILMENTE VALUTATE (no, topogonzo: i sindacati confederali non c'entrano, e neppure i cobas).
DA OGGI, 23.11.2006, 19:46, VENGONO RASCHIATI I MALTRATTAMENTI CHE IL TOPO INFLIGGE AL FRANCESE E AL LATINO. NON CI RISULTA, PER ORA, CHE ABBIA TENTATO ALTRI IDIOMI. p.s. Ha tentato anche lo spagnolo e il portoghese, con identici esiti. Si raschia (17.06.2009)
DA OGGI, 28.11.2006, 23:02 VIENE RASCHIATA PER PURO SFIZIO, SOLO OGNI TANTO, E SEMPRE
A CASO, ANCHE GABRIELITA.
DA OGGI 06.06.2007, 23:22, VIENE AD LIBITUM RASCHIATO TOPOGONZO SE NON SI PRESENTA APPUNTO COME TOPOGONZO, SENZA STORPIARE IL SUO NOME.

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