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topgonzo
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Diario


31 ottobre 2007

I REIETTI DEL CANNOCCHIO

(o i privilegiati) siamo noi della redazione di topgonzo, che mai siamo scesi sotto le 120 visite né ascesi oltre le 645 (ottenute con il sudore della fronte, intenti a domare i nostri fessi accorsi in branco), e che siamo gradualmente saliti dalla media di 210 visite al giorno del 31 ottobre 2006 alle 245 di oggi. Pur essendo cresciuti del 16% in un anno, ci inchiniamo deferenti al sig. Train, che nello stesso periodo è passato da 71 a 123 visite al giorno, (a occhio, un + 75%), toccando addirittura le 2640 giornaliere e procedendo in questo momento (99826 visite) ad una media vertiginosa, mai raggiunta dai più noti taroccatori di codesta piattaforma, verso l'agognata meta.

p.s.
1) E poi strilla che il nobil giuoco non ha abbastanza seguito.
2) topogonzo, geloso delle nostre attenzioni per il sig. Train, si sta facendo più noioso di una merda in letto, ma non possiamo raschiarlo.

Ultim'ora: alle 00.06 il sig. Train è a 99856 visite per lo sciopero di tre fidanzate.




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31 ottobre 2007

ALLARME, ALLARME! IL SIG. TRAIN AVANZA INESORABILE!

BOLLETTINO DEL 31.10

Oggi, 31 ottobre, le fidanzate del sig. Train hanno inferto due colpi magistrali al contatore, aggiungendo 1000 visite in mattinata e altre 1000 all'ora del the. In questo istante, il sig. Train è a meno di 500 colpi dalla conquista della meta (100.000 "visite"). L'inarrestabile ascesa del sig. Train lo ha portato a guadagnare 25000 contatti in meno di due mesi. Tutti i contendenti (compreso l'amico nazi) guardano attoniti alle panzerdivisionen del sig. Train, e si domandano se l'obiettivo finale non sia la fondazione di un movimento chiamato Generazione F.

E alle 18.56 ne ha aggiunte altre 300, portandosi a 178 dalla meta!
Alle 19,05 il contatore del sig. Train sale a 99.956, per poi ridiscendere subito a 99828. Un ripiegamento tattico?




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31 ottobre 2007

En attendant Capurro

Poiché siamo in crisi di astinenza da Marco Capurro, e purtuttavia non dimentichiamo la nostra missione, abbiamo pensato di offrirvi un dibattito dell’anno scorso, apparso sul blog di Luigi Rossi, la calamita dei fessi(*)
Il post comincia così:

IL TERRORISTA EMBARGO STATUNITENSE
Questo post è “dedicato” a tutti coloro che attaccano la rivoluzione cubana, Fidel e Raul Castro, due dei capi più importanti della rivoluzione stessa, senza conoscere la reale situazione nella quale Fidel Castro Ruz ha dovuto guidare l’isola caraibica.
In questi giorni si parla spesso di Fidel Castro e della rivoluzione cubana in termini denigratori e superficiali. Una moda sembra aver pervaso la stampa e la televisione italiana: attacchiamo Fidel Castro e ridicolizziamo tutte le conquiste della rivoluzione cubana.
Per poter parlare di Castro e della situazione cubana bisogna conoscere quale è stata la strategia terroristica dei governi statunitensi dal 1960 ad oggi.

il seguito del lungo post, dove si fa la storia dell’embargo, è visibile qui. Ed ecco il dibattito, depurato degli altri interventi, eccetto uno:

commento di marco capurro - lasciato il 15/8/2006 alle 22:51
e bravo!
ma ricordiamoci anche di Ernesto Padilla, di Reinaldo Arenas, di David Salvador, di Jesus Carrera, di Humberto Sorì Marìn, di Boitel, dei campi di Sibiney e di El Manbi, di Elias de la Torriente. Rcordiamoci le "ratoneras" e le "gavetas". Ricordiamoci le "requisas". Ricordiamoci dei colori delle divise dei detenuti (politici) arrendevoli o meno (azul gli uni, amarillo gli altri. Non le hanno inventate gli americani). E ricordiamoci, anche e purtroppo, che, per qualche decina di euro, a Cuba, le persone (la ggente) fanno tutto quello che vuoi. E che i cubani (pochi) in visita turistica in Italia, te lo raccontano anche.

commento di luigi - lasciato il 15/8/2006 alle 23:4
@ marco capurro: ed immancabile arriva un commento che non parla minimamente del post...oppure vuoi dire che l'embargo era una misura preventiva?!?
Seguendo il tuo "ragionamento" ti potrei rispondere di parlarmi del genocidio dei nativi americani.
Per una volta riesci a leggere un post e commentare quello che hai letto? Non credo sia così difficile

commento di marco capurro - lasciato il 15/8/2006 alle 23:43
era un commento. Ma non è tanto strano che tu non lo capisca. Le montagne hanno versanti diversi ed offrono panorami diversi a seconda del point of view. E, come spesso sarebbe corretto fare, occorre contestualizzare (mi scuso del termine orribile) gli eventi. O Ti sei dimenticato la guerra fredda? le situazioni critiche, poi, hanno sovente il comportamento delle brutte ferite: si incacreniscono. E non esiste ancora, malgrado la fissazione ecopacifista, una penicillina da usare. A volte il tempo pone rimedio, ma altre volte questo non accade. Ed in ancora diverse fattispecie, come per il caso dell'assistenza chirurgica ai transessuali, il rimedio (del 2006, per altro) è addirittura più ampio di quello sperato (ma considera che, anche oggi, l'omosessualità continua ad essere considerata, a Cuba, una perversione socialmente solo tollerata). Molte critiche e Castro sono "dovute" e non riguardano solo il periodo "ricoluzionario", ma anche evoluzioni successive del suo controllo su Cuba.
ah! un ultimo ma non irrilevante aspetto della faccenda: un buon 30% degli americani pensa che Bush sia un emerito stronzo, e lo dice. Nel complesso il 60% ritiene che abbia fatto troppe cazzate, e lo dice. Negli US anche io posso dire che Bush è una testa di cazzo, ed in parecchie occasioni mi è capitato di dirlo. Prova a dire, a Cuba, che Castro è una testa di cazzo.

commento di luigi - lasciato il 16/8/2006 alle 8:48
@ marco capurro: non hai espresso una sola parola sull'embargo. Secondo te è normale che dagli anni 60 ad oggi possa esistere un simile embargo? Secondo te è normale che dopo la fine della guerra fredda l'embargo sia stato reso ancora più odioso?
Non nego che a Cuba manchino libertà, ma dico solo di pensare come sarebbero stati gli altri stati (compreso il nostro) se un simile embargo gli avesse investiti.
Sull'omosessualità in Italia, dal punto di vista sociale, non siamo messi meglio, purtroppo.

commento di marco capurro - lasciato il 16/8/2006 alle 9:38
mi domando se, quando scrivi le risposte ai commenti, pensi oppure no? davvero ritieni che ci siano persone contente di azioni di polizia, azioni belliche, embarghi vari, povertà diffusa, fame, malattie, sofferenza e morte? naturalmente un certo numero di individui pospone l'aspetto, chiamiamolo "etico", di queste schifezze, all'interesse personale, all'interesse economico, e persino all'interesse nazionale o alla sopravvivenza. Ma questo non significa, almeno non sempre, che la contrapposizione sia la loro scelta preferita in senso lato. La politica è assai simile allo spionaggio. Devi, o credi di dover, fare un buon numero di porcherie per ottenere risultati. Se li ottiene, e non ti beccano, sei stato bravo. Se non li ottieni sei uno stronzo. La scelta di mantenere, anzi, rafforzare l'embargo, dopo il muro, era plausibile. Il crollo dell'URSS poteva far ritenere che la posizione castrista si fosse indebolita ed un mutamento di regime fosse possibile (pretendere che gli US, primi rappresentanti del capitalismo, fossero contenti di un paese socialcomunista, con l'imprevedibilità di una Russia allo sbando e forte di migliaia di testate nucleari, a qualche chilometro dalle proprie coste è un'idiozia). Oggi si può affermare che, quello US, è stato un errore di valutazione non da poco, ma non era facile fare scelte diverse. Considera, Luigi, che tu non scrivi solo per coloro che, come Te, sembrano ritenere prevalente l'aspetto "società". Vieni letto anche da coloro che fanno prevalere l'individuo, e da quelli che tentano di trovare un instabile e mutevole equilibrio tra i due estremi

commento di luigi - lasciato il 16/8/2006 alle 15:43
@ marco capurro: mi spiace per te ma penso sempre prima di scrivere o parlare...ho questo difetto.
Purtroppo per molte persone è giusto, anzi "normale" fare scelte del genere.
Gli interessi economici muovono il mondo.
La politica per me non deve essere come la definisci tu, per me la politica è servizio per il Popolo. Per me il politico è quella persona che sottrae il proprio tempo per mettersi al servizio degli altri (questo intendo io per politica)
Errore politico?!? Anche volendo accettare la tua teoria, come ti spieghi che a distanza 17 anni dalla caduta del muro l'embargo statunitense ancora è attuato?
So che mi legge ha punti di vista diversi dai miei, sono sempre pronto a dialogare a differenza di altri.

Meno male che, mentre Capurro va fuori tema, ci pensa il sig. Train a rientrare alla grande sull’argomento embargo:

commento di jazztrain - lasciato il 15/8/2006 alle 9:7
A proposito di Embrago, mi viene in mente il caso del musicista Jazz cubano Gonzalo Rubalcaba, scoperto dal jazzista americano Charlie Haden e delle difficoltà che ha avuto per suonare all'estero a causa del veto americano o addirittura del veto che subì Bobby Fischer nel 1965 quando fu invitato a giocare al torneo di scacchi all'Avana.
Fischer quella volta partecipò telefonicamente etc..

Forse qualcuno ricorda un episodio del “Salò” di Pasolini, quando i miliziani uccidono barbaramente un prigioniero, e uno dei gerarchi dice: “e così adesso i ragazzi, invece di nove sono otto. A proposito di otto, la sapete la barzelletta?”
Gente che sa stare in tema.

(*)perché calamita? Andate a leggere i commenti ai suoi post, oppure addentratevi nel suo blogroll, e lo saprete.

p.s.
Nel thread non sono visibili le deiezioni di topogonzo, geloso del primato del sig. Train, che replica a un "fesso, smettila"  con 33 "chi lo dice lo è, mille volte più di me". 




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31 ottobre 2007

Filosofie comparate

Esser-ci e farci.
 

"Dasein. Rileggete Heidegger, Essere e Tempo, libro decisivo per comprendere questo piccolo vocabolo tedesco che dovrebbe sempre spiegare un'esistenza. Anzi, in tedesco la parola Dasein è sinonimo stesso di esistenza. Dobbiamo esser-ci. L'ho scritto nel mio libro principale, tanti anni fa. Dobbiamo esser-ci, nel nostro tempo, con il nostro essere. Dobbiamo riflettere molto e bene su quel che abbiamo da dire e poi dobbiamo dirlo, più forte possibile." [Mario Adinolfi, Apparire e essere]

Io credo che uno stato del ventunesimo secolo debba, in materia di bioetica, legiferare e poi sottoporre tali leggi a referendum confermativi...solo la democrazia ci dice cosa può essere giusto e cosa no, non riesco a trovare altri metodi...mi fido del giudizio della comunità in cui vivo. [Mario Adinolfi, Il papa e la vita vegetativa]

[…]Il problema è che ci sono due modi diversi di essere situati nel mondo; uno è quello dell'autenticità, [esser-ci con progettualità, dunque in modo trascendente, ossia affacciati sul futuro] l'altro è quello dell'inautenticità. L'esistenza inautentica, precisa Heidegger, è caratterizzata dal " Si " riflessivo (si fa, si pensa, si crede, [si può fare n.d.topgonzo], ecc), imperante nell'età della massificazione. In particolare, questo atteggiamento nasce nel momento in cui l'uomo rinuncia alle proprie scelte per comportarsi nel modo in cui lo spinge a comportarsi il "Si", cioè la collettività: e in ciò egli diventa una "cosa" priva di progettualità, viene passivamente trascinato dalla corrente e si trova di fronte alla scelta conformistica. Quando l'esistenza umana è inautentica, perché dominata dal "Si", l'uomo non parla più né è indotto ad aspirare alla conoscenza: il parlare cede il passo alla "chiacchiera" e la conoscenza viene sostituita dalla "curiosità". Infatti, nel momento in cui cedo al "Si", non parlo più di cose che coscientemente sento mie e di cui voglio parlare con gli altri. Al contrario, "chiacchiero" avvalendomi di modi di pensare comune e tendo a parlare delle cose di cui tutti parlano nel modo in cui tutti ne chiacchierano. […] Mentre la conoscenza, l'interesse culturale autentico e genuino, profondo e motivato interiormente viene meno e cede il passo ad una banale e morbosa curiosità dominata dal "Si". [Diego Fusaro, libera interpretazione].

Ma allora ci-è o ci fa ? [redazionetopgonzo]




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30 ottobre 2007

NON È VERO CHE IL SIG. TRAIN RASCHIA

 sempre i nostri commenti. Si guardi qui:

elenco punto commento commento di   cs -   lasciato il 29/10/2007 alle 10:40
signor Train se solo si azzarda a rispondere da beota a qualche complimento vivissimo per le sue prossime e taroccate centomile visite al suo niblog avvio una campagna di spamming-sputtanamento sul web da far impallidire il jamba. e poi non mi dica che non l'ho avvisato. a tutto c'è un limite ma non al pudore.
un saluto vivissimo
 
elenco punto commento commento di   jazztrain - utente certificato  lasciato il 29/10/2007 alle 13:38
OT
Di solito non pubblico commenti di questo personaggio, stavolta lo faccio perché lo considero inaccettabilmente minaccioso.
Sta al lettore giudicare serenamente.

elenco punto commento commento di   lettore -   lasciato il 29/10/2007 alle 20:28
Non abbia timore dello spocchioso. Lo serviremo a dovere.
elenco punto commento commento di   jazztrain - utente certificato  lasciato il 29/10/2007 alle 20:47
Okay, prendo atto, gradirei però che questo spiacevole e antipatico incidente si chiuda qui e che si volti pagina.
Ricordo che in questo thread si parla del Campionato Italiano Assoluto... bla bla bla... dal 30 ottobre al 4 novembre a Fossano (chissà se il sig. Train, per promuovere quest'altro nobile giuoco, salirà al nord o guadagnerà la provincia di Giarre)... E' un avvenimento bla bla bla... bel giuoco poco conosciuto bla bla bla... Ricordo a tutti la ragione sociale di questo blog: diffusione del gioco degli scacchi, della dama internazionale. Qualche volta scrivo di jazz perché mi piace farlo. (credevamo che pure questa fosse una missione al servizio del nobil sound)

Chi mai sarà stato il sig. lettore? E perché il sig. Train ha fatto filtrare, per una volta, un commento di questo personaggio? La risposta è semplice: il sig. Train è un fesso inguaribilmente ottimista.




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30 ottobre 2007

Qui c'era un post mal fatto. Errare humanum (Er.)

Non ci pareva che questo post meritasse tanti commenti. Invece si è scatenato il sig. Train, che con lo pseudonimo di "Bah" ha deciso di metterne una sessantina, tutti uguali.
Ci scusiamo per lui con i lettori. Bah.




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29 ottobre 2007

L'Adipolfo va alla Convenscion

L’inizio è riduttivo, diremmo pieno di modestia: C'eravamo anche noi.
Subito dopo, il Grosso Candidato decide di cedere e concedersi alla curiosità popolare: Qualche retroscena? Mah. Potrei raccontare di Veltroni che appena arrivato mi ferma e mi fa sorridendo: "Almeno oggi potevi mettertela una cravatta". (e noi le diciamo: grazie, Adipolfo nostro, di avergliela fatta vedere, a quei tromboni incravattati) O della mezza lite con il sottosegretario Levi per via della mia richiesta, reiterata, di abrogare l'articolo 7 del ddl sull'editoria (quello su blog e web). (e grazie ancora, sig. Adipolfo, di averci così difeso: e reiteratamente) O di Prodi che mi prende sottobraccio (ma davvero davvero? Addirittura sottobraccio?) prima che tutto cominci e mi racconta che il libro sulla Generazione U lo ha letto tutto e gli è piaciuto molto: "Cercami, dobbiamo parlare". Lo chiamerò, (massì, facciamogliela questa concessione. Meglio chiamare Sircana, se accetta un consiglio) intanto sul palco gli ho chiesto di rivedere le norme del pacchetto sicurezza che il Consiglio dei ministri deve approvare martedì.
(introdurre una norma contro i rompicoglioni? Splendida idea, sig. Adipolfo).
Potrei raccontare dell'insolita emozione che mi ha preso prima di salire sul megapalco per l'intervento (certo, insolita: ma quanto umano è il nostro Grosso Candidato), dell'altro sottosegretario che abbiamo costretto a diventare fotografo della Generazione U,(come i turisti cinesi? Fale foto, plego. Plemele bottone questo qui) di Marini che mi afferra una mano e mi fa "lo vedi, stavolta sono solo un invitato" come a voler dire che le cose cambiano,(ma lei non se l’è bevuta, vero Adipolfo nostro?) del siparietto con D'Alema a cui ho ricordato il bel risultato che abbiamo ottenuto in terra di Puglia.(ecco, questa del siparietto andrebbe spiegata meglio: sa, quel D’Alema è un po’ infido, e a volte prende per il naso) E poi la forte pacca sulla spalla (quasi un pugno?) di Enrico Letta mentre sto dando un'intervista a una radio,(càspita: Letta, la pacca, l’intervista! Tutto con 5900 voti? Che mago è lei, on. Adipolfo) dell'abbraccio con Rosy Bindi,(noblesse oblige) del viaggio in metropolitana (democraticissimo)con i delegati delusi dopo la conclusione-lampo con la solita ratifica di decisioni prese altrove, di Arturo Parisi che se ne va tutto stizzito e dice "è un golpe". E mi viene di dirgli: la guerra è finita, ministro (e dirlo a un ministro della Difesa, quando capita più?). Dove eravate quando lottavamo e polemizzavamo contro lo strapotere di alcuni contro altri? (va bene: ma gliel’ha detto, o le è solo venuto di dirglielo?)
Potrei anche avanzare critiche
(lei dice? Ma non sarebbe scortese?), sarebbero sensate (nessun dubbio, on. Adipolfo), ma adesso noi ci concentriamo sul fare. Abbiamo un compito complicato: Generazione U ha conquistato un posto in quella commissione di cento persone che scriverà lo statuto del Pd. Ci sono Goffredo Bettini e Ciriaco De Mita, in quella commissione, tanto per fare due nomi complicati da affrontare. Ma ci siamo noi, che abbiamo un solo obiettivo. (E quale, di grazia? Ah, scusi: è detto chiaramente subito dopo)
Inventare il primo partito degno del ventunesimo secolo (i me cojoni, direbbe il saggio).  Il partito direttista (bello, molto bello, creda: che neanche Juan Peron)
per cui stiamo lottando da tanto tempo. Questo è l'unico "retroscena" che conta, il nostro. Ci siamo dotati grazie a Leonardo Bertini anche di uno strumento: è l'e-party di Demagora.com. E' la nostra realizzazione della democrazia diretta.
Insomma, facciamo sul serio. Lavoreremo molto, chiacchiereremo poco
(e qui lei getta il cuore oltre l’ostacolo, on. Adipolfo), ci lamenteremo ancora meno. Siamo quelli del "si può fare".
L'avevamo dichiarato: siamo blogger che vogliono cambiare l'Italia. Nulla di meno, nulla di più.
E da noi, con molta semplicità, una sola parola: grazie, on. Adipolfo, per ciò che fa per tutti noi. Adesso vada, che c’è molto da fare, e non si preoccupi per la scia di merda: pulisce il sig. Train.




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29 ottobre 2007

IL TITOLO FATELO VOI

La d.ssa Clementina Forleo, è decisamente una “tosta”, come persona il mio giudizio su di lei è questo, semplice e schietto, basato su di una impressione e nulla più.
Come magistrato decisamente non saprei, troppa è la mia ignoranza (beata), troppe le cose che non conosco (e che non voglio conoscere) per poter dire, se ci è o ci fa.
Ha espresso i suoi timori, ed i giornali, ne danno conto quotidianamente, al resto pensa Michele Santoro.
In tutto ciò, la cosa che trovo decisamente fuori luogo, rivoltante oserei, e leggere Luciano Violante.

 «Mi sono schierato a favore della responsabilità civile dei giudici proprio perché ritengo sbagliato che i giudici si pongano come controparte del potere politico»
«Un magistrato non deve utilizzare i mezzi d'informazione per cercare consenso o farsi pubblicità»
,  Secondo Violante bisogna che la magistratura sia messa al sicuro da ingerenze del sistema politico ma non irresponsabile, ovvero - ha spiegato - che cerca consenso invece che nell'applicazione della legge sui mass media, perchè questo tipo di magistratura a suo giudizio «pericolosa».

p.s. tra un originale ed una copia, continuo a ritenere preferibile l'originale.
3 red




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28 ottobre 2007

Fino a ieri (oggi le fidanzate hanno fatto di meglio)

Correva l'anno 2007, il fatidico dì del 3 settembre. Fino a allora, il sig. Train aveva ritoccato, giorno dopo giorno, le visite giornaliere con paziente olio di gomito, per arrivare a 100 striminzite visitucce. L'amico naziskin, quel giorno, lo dotò di mezzi tecnologicamente avanzati. Il sig. Train  decise che avrebbe meritato la fiducia del nostalgico amico. Col tempo, si è impratichito, e ora viaggia intorno alle 2000 al dì.




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28 ottobre 2007

NON POSSIAMO RINUNCIARE

a dare un minimo di risonanza all'acume del nuovo sodale di topogonzo, il sig. mosco, che ha la sfiga di commentare nell'eremo del topo la risposta del collega Erasmo al sig. Qui, nel thread del 26 c.m., dal titolo "Proponiamo".
Lo si potrebbe dire, il mosco, un "sun tüttu mi e a merda nínte", se il titolo non appartenesse già a Malvone, cui non sembra che il coso* possa strapparlo così su due piedi.
 

elenco punto commento commento di   mosco -   lasciato il 28/10/2007 alle 8:50
Quanto al succo della vicenda, si può riassumere così: Erasmo sostiene che non si deve votare CONTRO, ma si deve votare PER.
E' un'ovvietà che fa il paio con quella della riduzione del debito eliminando i famosi sprechi.
Questa banalità assoluta viene espressa nel modo trombonesco tipico di chi crede di aver fatto la scoperta del secolo. La cosa divertente è che, invece di prenderlo a pernacchie, i suoi accoliti lo osannano come se avesse scoperto il terzo principio della termodinamica.
Ma non c'è da meravigliarsi: votano per Berlusconi.

*su "coso" esiste il copyright del dott. Malvone, che correttamente citiamo. 




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27 ottobre 2007

AIUTO, AIUTO, TOPOGONZO...

mi ha finalmente cancellato un commento!!! Dunque il topo, nottetempo, in camicia da notte e cuffietta di lana in testa, vigila il suo deserto blog. Dal momento che la sintesi del nostro commento, decurtata di qualcuna delle qualifiche che il topo merita, è stata or ora postata nel thread sottostante, vogliamo solo mettere in evidenza le ragioni da topogonzo addotte:


commento di   Vaffanculo -   lasciato il 27/10/2007 alle 22:5

Spammer del cazzo.


elenco punto commento
commento di 
 topgonzo - utente certificato  lasciato il 27/10/2007 alle 22:8

Topogonzo mi ha cancellato un commento!!!


p.s.

Se l'è presa perché gli abbiamo scritto che i suoi paragrafetti elencano esattamente le ragioni per cui il collega Erasmo ha parlato di "abilità di tener lontana l'opposizione dal potere". Di fronte alla prova provata delal sua stupidità, il topo s'è fatto isterico e, cancellando, sta invocando la resa. Magari lo lasceremo in pace, ma che non si illuda: non sarà mai della compagnia, anche se il collega Erasmo, nella sua infinita pietas, lo ha linkato.




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26 ottobre 2007

PROPONIAMO

una petizione nella quale chiediamo al csx di non salvarci più da berlusconi.

esnaider




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26 ottobre 2007

SICCOME IL POVERO TOPOGONZO

non se lo caga proprio nessuno, senza ricevere volentieri pubblichiamo il suo ultimo post, nel quale si dimostra che faremmo meglio a preoccuparci della nostra progressiva sottomissione alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana invece di ficcare il naso negli affari altrui, che sono tra i pochi che non ci riguardano nell'era di questa infame globalizzazione a causa della quale suo nipote compra magliette tarmate della Diesel a  circa 170 € cada et una.
Precisiamo che qui sul niblog si parla con estrema disinvoltura del sig. Ratzinger, e non si esita nemmeno un po' a dichiarare solennemente che di quanto dice o scrive il sig. Bertone non ce ne frega niente, e questa rivendicazione di menefreghismo (che invitiamo il topo a non scambiare per sottovalutazione) intendiamo ripeterla in pubblico ogni volta che ci parrà opportuno o, più semplicemente, ci pungerà vaghezza di farlo.
Ma, tornando al topo inutile, ci spiace vedere come questo suo corrosivo pamphlet non abbia ricevuto fino ad ora alcun commento e, nel migliore dei casi, 7-8 letture in 25 ore. Ognuno lo legga come gli pare: non vogliamo suggerire a esempio di quale epifenomeno vada letto quanto segue:
   

POI DICE L'IRAN
"Finiamola con questa storia dei finanziamenti alla Chiesa: l'apertura alla fede in Dio porta solo frutti a favore della società". Mons. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato del Vaticano.
Racchiuso in pochissime parole dal sen fuggite, eccoci qui spiattellato il più limpido, incontrovertibile manifesto del fondamentalismo religioso. Anzi, direi quasi la definizione stessa della locuzione "fondamentalismo religioso".
E, come corollario, si ribadisce anche che è il clero cattolico in esclusiva* ad aver "il sacrosanto diritto-dovere di illuminare i fedeli (e - si apprende ora - anche i non fedeli, foss'anche con dispositivi a fiamma, n.d.r)". Mica Repubblica. Mica il primo stronzo che passa, credente o miscredente che sia.

permalink | inviato da Topogonzo il 25/10/2007 alle 11:16 | commenti(0)| Versione per la stampa

* Non sappiamo se questa espansione adnominale indiretta accessoria sia da ricodurre al testo diramato dal sig. Berrtone o sia glossa del topo amanuense: la collocazione di quel n.d..r. non lo chiarisce, a meno che il topo non ritenga giusto virgolettarsi da se stesso. Nel primo caso Bertone sarebbe più fesso di quanto già pensavamo, nel secondo topogonzo sarebbe sui suoi standard di ridicola malafede, appena sotto l'arringa a difesa del lanciatore di treppiedi contro il sig. Berlusconi. Certo è che, secondo il topo, se si vuol sapere qualcosa sul fondamentalismo religioso basta rimirarsi un po' il sig. Bertone... e chissenefrega dell'Iran.




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25 ottobre 2007

Omioddio

NAPOLI - La Francia ha conferito al sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, la Legione d'onore. La piu' alta onorificenza francese e' stata assegnata alla Iervolino perche' come "donna pubblica di primo piano" si e' "particolarmente distinta per la inflessibilita' nella lotta contro i fenomeni mafiosi e per le sue attivita' in favore della famiglia e dell'infanzia". (Agr)




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25 ottobre 2007

Facciamo uno sforzo

I nostri fessi ci stanno spossando. Non si riesce a tenergli dietro. Ecco qua la sequenza presa dal blog dell’Adipolfo. Abbiamo tolto Jamba, perché proprio non ce la facevamo. Abbiamo lasciato invece il sig. Nardi, che fesso non è, perchè i suoi commenti ci parevano particolarmente buoni.

commento di marioadinolfi - lasciato il 25/10/2007 alle 13:52
ma no, non invochiamo nessuna censura, le foche con la palla fanno sempre simpatia

commento di malvino - lasciato il 25/10/2007 alle 14:17
Foca con la palla? Adino', ma ti sei guardato bene allo specchio? Ma tu pensi davvero che avere questa corte dei miracoli attaccata ai naticoni faccia più forte la miseria umana che trascini? Tu non rispondi perché non sai cosa rispondere, e fai bene. Ma tieni i cani al guinzaglio, ché è uno spettacolo penoso a lasciarli scacazzare in giro "in nome e per conto".

commento di marioadinolfi - lasciato il 25/10/2007 alle 14:28

dai, castaldi, non te la pigliare

studia un po', scrivi cose sensate, poi magari ti torniamo a dar retta

commento di malvino - lasciato il 25/10/2007 alle 14:35

A questo punto ci dovrebbe essere la claque, suppongo. In realtà, io non ho alcun bisogno che qualcuno mi dia retta, tanto meno chi non stimo. In quanto a questo coatto e rivelatore uso del "noi", inviterei alla moderazione: fa ridere, tenuto conto della qualità umana che riassume. Sull'invito a scrivere cose sensate, be', è davvero da sfacciati, con tutte le zeppole di aria fritta che si saltano in padella da queste parti. Sullo studiare, per finire, accetto qualsiasi sfida: sei ignorante, Adino', è cosa più sicura del tuo baricentro.

commento di marioadinolfi - lasciato il 25/10/2007 alle 14:49
però hai toppato sulle date e sul resto, dotto dottore, attenzione quando si bacchetta mettendosi il pennacchio del colto e dando dell'ignorante agli altri: si rischiano brutte figure e di dover tagliare maldestramente i post
ma non insisto, altrimenti mi scoppi di nuovo a piangere, maschione
e io non litigo con gli instabili, li lascio sfogare, per cui puoi continuare
qui diamo spazio a tutti i mattacchioni

commento di malvino - lasciato il 25/10/2007 alle 14:56
Non sono instabile, Adino', nel gentilizio non contiamo casi di depressione o di suicidio da sette generazioni.

commento di marioadinolfi - lasciato il 25/10/2007 alle 14:58

diciamo che ci teniamo la libertà di scegliere come commentare, qui a casa mia

commento di FN - lasciato il 25/10/2007 alle 15:8

Io nel mio gentilizio non ho guardato bene, ma sono certo che se anche ci fossero casi di depressione grave, non sarebbero stimabili in quota superiore ad uno striminzito 0'1%. Certo che se però i casi di depressione me li volete stimare solo nei collegi in cui essi sono nati e pasciuti, allora vabbe', me lo volete mettere in culo: diventano tanti tantissimi.

commento di FN --> Marco Esposito - lasciato il 25/10/2007 alle 15:14

Carissimo, le giovi sapere che Luigi Castaldi è in assoluto la prima firma di LibMagazine.eu. A chi non sta bene, non resta che la libera uscita, comunque si chiami. Insomma, la cosa le spiacerà a lungo.

commento di marioadinolfi - lasciato il 25/10/2007 alle 15:28

è solo un poverino, neanche mia sorella si offenderebbe per gli insulti di un poverino a caccia di attenzioni

non era permalosa

commento di malvino - lasciato il 25/10/2007 alle 15:29

Sorella, quale sorella? Non sapevo niente, giuro. M'accorgo che per giunta dev'essere cosa, a mia insaputa, assai ben risaputa. E allora perché mettere in mezzo una faccenda come l'instabilità emotiva? Perché metterci di contorno queste due prefiche?

commento di malvino - lasciato il 25/10/2007 alle 15:33

Guarda, Adino', "poverino a caccia di attenzioni" è davvero un capolavoro, detto da te. Caccia, peraltro, assai dispendiosa visto che tutto il ridicolo bordello che sei costretto a tener su - compreso il codazzo di ruffiani e clienti - serve solo a rimediare qualche gettone di presenza in qualche talk show in seconda serata. Non rimediavi di più con le scommesse semiclandestine sulle corse dei cani?

commento di jazztrain - lasciato il 25/10/2007 alle 18:21

Perché nella blogsfera esiste tanta cattiveria?
Adinolfi, a quanto pare il mondo del blogsfera non è affatto tutto rose e fiori; vedo, ed i commenti che ho letto sopra mi inducono a questa riflessione, invidie, risentimenti, rabbia, cattiveria gratuita.
Siamo sicuri che la blogfera sia, parafrasando un altro filosofo, il migliore dei mondi possibili?
Siamo sicuri che all'interno della blogsfera molti concepiscono lo strumento blog come un mezzo per sfogare le proprie frustrazioni?
Non esiste il vivi o lascia vivere, piuttosto la logica del clan, i malviniani, gli adinolfiani, per cui gli uni sono nemici mortali degli altri.
 

( notiamo di striscio come la domanda del sig. Train "Siamo sicuri che la blogfera sia, parafrasando un altro filosofo, il migliore dei mondi possibili?" sia particolarmente fessa, in quanto nessuno ne era sicuro, neppure prima del thread soprariportato. Quanto al congiuntivo mancante, anche lei ci ha spossato, sig. Train. Si abolisca il congiuntivo)
(Nuova nota importante: Ci era sfuggita, nell'intervento del sig. Train, una piccola ma significativa parola. Riferendosi a Leibnitz, il sig. Train lo chiama "un altro filosofo". Poichè il sig. Train non aveva fatto menzione di filosofi nelle righe precedenti, se ne desume che, in modo signorilmente schivo, si stia riferendo a se stesso)




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24 ottobre 2007

emulazione

avete letto del serial killer scacchista russo che voleva ammazzarne tanti quante sono le caselle della scacchiera?
il prof train vorrà emularlo con le visite alle sue fidanzate? 64 "caselle" al giorno?


esnaider 




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24 ottobre 2007

L'Adipolfo esorta

"Dasein. Rileggete Heidegger, Essere e Tempo, libro decisivo per comprendere questo piccolo vocabolo tedesco che dovrebbe sempre spiegare un'esistenza. Anzi, in tedesco la parola Dasein è sinonimo stesso di esistenza. Dobbiamo esser-ci. L'ho scritto nel mio libro principale, tanti anni fa. Dobbiamo esser-ci, nel nostro tempo, con il nostro essere. Dobbiamo riflettere molto e bene su quel che abbiamo da dire e poi dobbiamo dirlo, più forte possibile."

Molte chiose, ancora una volta, ci rimangono nella tastiera. Preferiamo essere sintetici: le diciamo semplicemente prrrrrrrrrr, sig. Adipolfo.

P.S. Ci ha molto colpito, in calce al post da cui abbiamo preso la citazione adipolfiana, il seguente commento:
elenco punto commento commento di   Alina -   lasciato il 24/10/2007 alle 13:16
'Chi' è il mio scrittore preferito?
'Chi' è il giornalista che più stimo?
'Chi' considero il mio intellettuale di riferimento?
Una persona sola: Mario Adinolfi.




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23 ottobre 2007

Epitaffi

elenco punto commento commento di   jazztrain - utente certificato  lasciato il 23/10/2007 alle 10:50

Conoscevo poco De Sortis, ma ho avuto il piacere di giocare con lui e conoscerlo, era una persona simpaticissima che nonostante l'età avanzata gli piaceva giocare a scacchi.
Sino alla fine, quando ha potuto, ha partecipato ai tornei comportandosi dignitosamente e facendosi rispettare per il suo glorioso passato.




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23 ottobre 2007

Ultim'ora

 Si rincorrono le voci sulle dimissioni di Mastella, ma la faccenda è lunga e complicata. Sembra che Clemente sia animato da buone intenzioni, ma schiodarsi da una poltrona non gli è costituzionalmente facile. Altra difficoltà è farsi capire da Prodi. Pare però che Sircana sia al lavoro, con pazienza.




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23 ottobre 2007

Micaèfessosolotopogonzo

Faticoso sarebbe commentare l’Adipolfo che va alla guerra col grado di mosca cocchiera. Faticoso e sostanzialmente inutile. Ci limitiamo a grassettare (absit iniuria verbo) le frasi più degne di nota.

Con De Magistris, in guerra
21 ottobre 2007
Non conosco Luigi De Magistris personalmente, ma ci hanno assegnato un capitolo ciascuno nel libro che Donzelli ha appena distribuito e di cui vi parlavo qualche giorno fa. In quel libro, siamo i due che fanno la guerra, quelli che si sono messi in testa di toccare i fili e allora devono "morire". Noi proprio sembriamo inadatti ai tempi: ci schieriamo contro sul serio e lui si becca la revoca dell'inchiesta, io le killerate degli aldograsso.
Siamo ancora in piedi, chissà per quanto ancora. E Luigi De Magistris oggi spiega perfettamente quello che sta accadendo con una frase:
...il pericolo è che si apra la strada a un periodo buio: ognuno stia al suo posto e non si immischi, perché rischia...
Sull'onda dell'esempio di De Magistris, un under 40 che lotta davvero, dovremmo tutti capire che è finito il tempo di stare al nostro posto. Rischiando tutti insieme, rischieremmo tutti di meno.
Diciamoglielo: non ci terranno "al nostro posto", non con i loro trucchi, non con i loro imbrogli, non con il loro potere vecchio e logoro. E neanche con le loro minacce e delegittimazioni. Ne abbiamo passate talmente tante, senza piegarci mai, che non cominceremo certo ora a calare le braghe.

Passate tante? Ecco il culmine delle minacce e delegittimazioni inflitte all'Adipolfo, la “killerata” di Aldo Grasso, pubblicata sul Magazine del Corriere il 23 agosto, di fronte alla quale l'Adipolfo non calò i bermuda a fiori, traendone anzi nuovo vigore (e 5900 voti):

Caro Adinolfi
Se davvero vuole diventare un leader e non un personaggio accetti due piccoli consigli. Il primo: stia attento all’uso di parole come “fatwa”. Bisogna maneggiarle con cura. Il secondo: lasci perdere la demagogia da quattro soldi. Chi desidera davvero confrontarsi con i suoi coetanei che vivono con mille euro scarsi al mese non cerca di apparire continuamente come fa lei.




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22 ottobre 2007

PERMESSO?

Cari colleghi e lettori ben trovati, dopo 69 giorni di ricovero preventivo (tutti in isolamento), da oggi, seppur sempre sotto osservazione, sono per così dire, a piede libero, dal salotto di casa mia. Con la mia adorata TV, il mio computer, la mia musica.
La prima sensazione (pure definitiva), avuta dopo esser tornato in libertà è che questo Paese, sembra la brutta copia della celeberrima soap-opera “Beautiful”.
[Mia madre mi spiegava che riesce a guardarne una puntata ogni 20-30 giorni, e ciò non intralcia assolutamente la comprensione di una storia, sempre più assurda ed attorcigliata, che si ripete, con ottimi indici d’ascolto, pare da circa un ventennio].
Insomma la politica è, dove l’avevo lasciata, la società (nel senso di televisione) pure, gli intellettuali manco a parlarne, i giornali non si portano più, il campionato, ahimè, sempre con la corazzata morattiana in testa, insomma mi stavo consolando, convincendomi del fatto che non mi ero perso niente. 
Poi ho fatto un giro webico, e ho letto l’ennesimo articolo dell' Economist 
, potrei dire sempre lo stesso, in cui il giornale inglese ci (ri)dice che chiunque si scelga in questo disgraziato Paese non è adatto, vuoi per una cosa o l’altra, a governare, a risolvere i problemi etc… etc…
Posto che non mi sogno neanche di far polemica versus l’autorevolissimo giornale inglese, due cose le segnalerei volentieri:
1) se invece di dire che chiunque è “unfit” a governare l’Italia, ci dicessero il nome, uno solo basterebbe, che lorsignori ritengano adatto, ci risparmierebbero un sacco di grattacapi a noialtri ed un sacco di carta ed inchiostro loraltri;
2) questi autorevoli soloni, lo sanno che Uolter, ha reso un grande servizio alla nazione, relegando un autentico mitomane (il mio vicino dice, la wannamarchi del web) alla pattumiera della storia (ancora non scritta in verità) del PD?

tanti cari saluti a tutti, uno speciale alla sig.ra Supervisora
3 red




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21 ottobre 2007

Santità! si è scordato le magliette bucherellate!

«Scuola e lavoro contro la camorra»
Il Papa a Napoli: «La violenza tende a farsi mentalità diffusa. Ma l'amore può vincere» 

NAPOLI - «Scuola e lavoro» per salvare i giovani dai rischi della violenza, della camorra e della criminalità diffusa. È l'esortazione lanciata da Benedetto XVI durante l'omelia a Piazza Plebiscito, a Napoli, davanti a una folla di 20 mila persone arrivate per salutare il Papa nonostante la pioggia e il vento. Di fronte al fenomeno della violenza, che «tende purtroppo a farsi mentalità diffusa», dice il pontefice, occorre «intensificare gli sforzi per una seria strategia di prevenzione, che punti sulla scuola, sul lavoro e sull'aiutare i giovani a gestire il tempo libero».

PREVENZIONE - Nelle regioni del Sud e in particolare in una città come Napoli, «per molti vivere non è semplice: sono tante - elenca il Papa - le situazioni di povertà, di carenza di alloggio, di disoccupazione o sottoccupazione, di mancanza di prospettive future». A destare preoccupazione, spiega, è soprattutto «il triste fenomeno della violenza», che dilaga ormai non solo con gli episodi eclatanti: «non si tratta - infatti - solo del deprecabile numero dei delitti della camorra, ma anche del fatto che la violenza tende purtroppo a farsi mentalità diffusa, insinuandosi nelle pieghe del vivere sociale, nei quartieri storici del centro e nelle periferie nuove e anonime, col rischio di attrarre specialmente la gioventù, che cresce in ambienti nei quali prospera l'illegalità, il sommerso e la cultura dell'arrangiarsi». «Quanto è importante allora intensificare gli sforzi per una seria strategia di prevenzione - aggiunge Benedetto XVI - che punti sulla scuola, sul lavoro e sull'aiutare i giovani a gestire il tempo libero». «Non bisogna rassegnarsi di fronte alle sopraffazioni - prosegue - anche perché l'amore può vincere la violenza». Concludendo la messa, il Papa chiede infine un «forte impegno» dei cattolici in politica e nel campo sociale.

CHIESA CONTRO CAMORRA - In precedenza, nel saluto rivolto al papa, il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, aveva affermato che «la Chiesa di Napoli è in prima linea nella lotta alla Camorra». «Il fenomeno della violenza, ancora più odiosa quando è esercitata in forme organizzate - ha denunciato - pur essendo un fatto generalizzato ha trovato anche a Napoli un terreno fertile». Ma, ha scandito il cardinale, «la Chiesa non si stanca di affermare che la violenza è sempre un'offesa a Dio e un intollerabile sopruso nei confronti dell'altro. Niente può giustificarne il ricorso, dal momento che essa rende inestirpabili le radici dell'odio, autentico veleno dell'anima». «La condanna di tutto ciò che è contro l'uomo - ha affermato Sepe - è senza appello e trova la nostra Chiesa schierata, in maniera compatta, in difesa non solo del bene comune, ma in una dimensione più alta nella promozione del valore supremo dell'amore, come ci ha insegnato Cristo Signore»

E’ con grande imbarazzo che esterniamo il nostro dubbio. Un dubbio atroce. Tutti questi triti luoghi comuni hanno un inconfondibile inprint, un DNA non equivoco. Santità, ci perdoni. Non sapevamo che fosse Lei Topogonzo (anche se dall’uso dell’italiano avremmo dovuto immaginarcelo).




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21 ottobre 2007

PER ALFONSO E GIULIANO

A quelli che, gli africani meno intelligenti, questo del tutto certo magari non sarà, ma chissà mai che non sia vero. A quelli che, lo scienziato può tranquillamente dire che i neri sono più forti dei bianchi, ma appena dice che i bianchi sono più intelligenti dei neri, ecco lì che gli danno del razzista. A quelli che la scienza è la scienza, e il razzismo non c’entra un fico secco. A quelli che, il professor James Dewey Watson ha vinto o non ha vinto il premio Nobel? A quelli che quando il Nobel lo vince Dario Fo, allora è una puttanata, ma quando lo vince uno per il quale l’indole dei negri sarebbe quella di pulire le scarpe ai bianchi, allora è un altissimo riconoscimento scientifico. A quelli che occhieggiano senza dirlo alla superiorità genetica, all’elica del nostro dienneà che sarebbe più elica delle altre eliche, a quelli che vanno pazzi per la scoperta prossima del gene della diversità, vorremmo sommessamente ricordare che Alfonso Pecoraro Scanio è bianco.

E’ solo una questione di educazione, di lealtà verso l’avversario, quella che mi spinge a riempire la rubrichetta di oggi con le parole che avrete eventualmente la bontà di leggere. Come forse saprete, il direttore di questo giornale se la fa coi preti. Meglio, con certi preti. Egli è preso in un vortice. Studia la caduta tendenziale del saggio di preghiera. Non è più per via delle lasagne, se egli va a Bologna, bensì per monsignor Caffarra. E’ dentro un’estasi. Vorrebbe fare il Papa. La famiglia di una volta, le mogli di una volta, la scuola di una volta, i froci di una volta, le parrocchie di una volta, c’è tutto un rimpianto, in lui, che viene proiettato nel futuro. Egli è annoiato dalla politica mentre è entusiasta della patristica, della teoretica, della teologia e non vogliamo dire del cilicio, ma ci siamo vicini. Cena coi preti, fa merenda con Scruton, passeggia sempre con monsignor Ruini. E’ a mio rischio e pericolo che voglio dirvelo. Attenzione. Dopo quello senza tessere, vi proporrà il partito senza fottere.

(Andrea's version, 19 e 20/10/2007)




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19 ottobre 2007

10, 100, 1000 Giamba

Il sig. Train , Topogonzo e il loro amico nostalgico sono stati chiari: Giamba, con i suoi mirabili scritti”, è il loro consigliere e punta di diamante. Con lui la Resistenza antitopogonzica è viva e lotta insieme a noi”. “10, 100, 1000 Giamba!esclama eccitato il sig. Train.
Di che e di chi si parla? Ecco qua (dal blog di Marcoz):

"Quelli come Marcoz sono così "politically correct" che anche dire che gli individui di colore hanno la carnagione più scura dei bianchi è razzismo.
Il cervello si evolve anche per modalità d'uso e selezione naturale.
I bianchi hanno tradizionalmnete goduto di un'attività intellettuale storicamente più prolungata.
Di lì l'inevitabile maggiore intelligenza.
E' una constatazione Marcoz..
Fondata su dati scientifici e supportata da quanto detto sopra.
L'uso più prolungato nel tempo dell'attività intellettuale rispetto a quella manuale da parte dei bianchi.
Il cervello è un organo come tutti gli altri.
L'uso lo rende più attivo e lo migliora.
Dire che i bianchi sono più intelligenti deio neri è come dire che un individuo che fa il fisico nucleare è
più intelligente di uno che fa il minatore.
Nel senso che usa il cervello quotidianamente in modo più accentuato rispetto al minatore.
Che magari in generale sarà più resistente a certi ambienti rispetto al fisico nucleare".
Giamba 

Non sappiamo se i nostri fessi si vergognino almeno un po'. Forse sono troppo fessi anche per quello

P.S.: Ci piace inserire qui, in argomento, la recente, piramidale castroneria del sig. Train, che insiste a dare lezioni non solo di antirazzismo, ma anche di inglese: 
Io preferisco il termine nero, perché negli USA chiamare un uomo di colore "negro" equivale al "nigger" (la pronuncia anglosassone di negro) termine razzista e offensivo che i bianchi adottano contro gli afro americani e che questi ultimi rifiutano.

Nota: abbiamo sospeso temporaneamente i commenti, dal momento che continuavano a apparirvi immagini pornografiche . Siamo certi che i nostri fessi principali diranno: evviva! 10,100,1000 pornografi! chi la fa l'aspetti! e così via, con altri proverbi popolari. Se, in particolare, il sig. Train ce ne farà espressa richiesta, gli daremo una finestra di un minuto in cui faremo apparire le immagini ora nascoste. Un minuto le basta, sig. Train? facciamo 90 secondi? siamo certi che non le occorre di più. Bene. A mezzanotte precisa, allora. Regoli l'orologio sul meridiano di Greenwich, e avverta le fidanzate.




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19 ottobre 2007

Auguri di benvenuto

  

Noi, redattor teddy, vagando questa sera senza meta per la piattaforma, abbiamo scoperto un altro collega bloggher illustre, uno che rappresenta la nazione, per dirla con quelli che se ne intendono, un intellettuale di formazione trozkista, poi comunista kennedyano, quindi riformista diessino, attualmente orfano di quercia in affidamento agli ulivi.

Il rappresentante della nazione, con licenza da ex direttore responsabile, scrive nel profilo ( egli stesso o, forse, tramite un portaborse con la scuola dellobbligo) che ha più di “sessantanni” e – sempre parole sue – dalla politica ha avuto tutto, salvo il lavoro (segue CV). In effetti, se pochi sanno che Laterza pubblicava Gentile e, più tardi, anche Appelius ed Evola, è noto a tutti che ti assumevano all’Unità o a Rinascita anche se avevi una tessera con al posto di falce e martello, che so, una fiamma tricolore, tanto per dirne una. Perciò l’illustre collega tiene orgogliosamente a precisare che lui alla politica deve tutto ma, essendo un giornalista (e che giornalista), avrebbe potuto farne anche a meno, magari campando altrettanto bene.

E per dare maggior risalto a questo assunto - un tantino deboluccio a dire il vero - scrive chiaro nel sottotitolo del blog “ giornalista, contratto a termine con il Parlamento”. Ma se un passante qualsiasi gli fa notare che sarebbe meglio cambiarlo, quel sottotitolo, solo perché qualche vero contratto a termine – di quelli a 1000 euro al mese - potrebbe anche aversene a male, il deputato risponde piccato che lui no, non lo cambia – si dispiace se qualcuno si arrabbia, intendiamoci, perché lui è stato anche a cassa integrazione e sa cosa significa, ma tant’è - perché lui non lo ha scritto per civetteria, ma solo per rimarcare che lui è a termine, che la sua medaglietta parlamentare non è per sempre, come quella dell’amore, “che è utile che i parlamentari siano figure transitorie”.

Lui, che ha più di “sessantanni”, è al secondo mandato e ha piluccato snack e politica per tutta la vita. Tanto che, ci fa sapere, è felicemente romano da “trentanni” - per i precedenti era solo pugliese e non ci è dato sapere se altrettanto o meno felice – mentre non ipoteca i prossimi trenta che, abbiamo però ragione di credere, saranno sicuramente i migliori, specialmente dopo che i suoi mandati “transitori” saranno transitati.

Auguri Onorevole, benvenuto tra noi bloggher. In questo blog, di norma, ci occupiamo di fessi ma per lei facciamo volentieri un’eccezione.

redattor teddy, a titolo personale.




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18 ottobre 2007

A Benede', hai rotto li cojoni.

Benedetto XVI ribadisce la contrarietà all'eutanasia e la difesa del matrimonio. «E il lavoro non sia precario»

PISTOIA - Le minacce alla «vita umana» - a poche ore dalla discussa sentenza della Cassazione sull'eutanasia - e alla «famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna» minano la «stabilità» della «società del nostro tempo» e compromettono «il suo futuro». E’ l’allarme lanciato dal Papa, contenuto nel messaggio indirizzato a monsignor Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, in occasione dell’apertura, nel pomeriggio a Pistoia, della Settimana Sociale dei Cattolici Italiani.

EMERGENZE ETICHE E SOCIALI - Nel messagio, Benedetto XVI ha sottolineato che la «cronaca quotidiana» mostra che la società del nostro tempo ha di fronte «molteplici emergenze etiche e sociali in grado di minare la sua stabilità e di compromettere seriamente il suo futuro». Tra le priorità, il Papa individua il «rispetto della vita umana e l’attenzione da prestare alle esigenze della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna». Non si tratta di valori e principi solo «cattolici», ha concluso il Papa, ma di valori «umani» comuni da difendere e tutelare, «come la giustizia, la pace e la salvaguardia del creato».

BAGNASCO: VITA VA DIFESA - Anche monsignor Angelo Bagnasco, il presidente della Cei, si è schierato in difesa dalla vita, da tutelare «da ogni attacco», in particolare dopo la sentenza della Cassazione che ha riaperto il caso di Eluana Englaro, in coma da 15 anni. «Ogni forma di eutanasia, falsa o camuffata, è inaccettabile» per i cattolici. Il presidente della Cei, in merito alla sentenza della Cassazione che ha riaperto il caso di Eluana, ha detto «la vita è un bene assolutamente indisponibile, perché è un dono di Dio».

LAVORO E' UN DIRITTO - Nel messaggio del Papa, così come nel discorso tenuto da Bagnasco a Pistoia, c'è una forte preoccupazione per la precarietà lavorativa dei giovani. Benedetto XVI sottolinea che «quando la precarietà del lavoro non permette ai giovani di costruire una famiglia, lo sviluppo autentico e completo della società risulta seriamente compromesso». Il Papa invita dunque i cattolici a «cogliere con consapevolezza la grande opportunità che offrono queste sfide e reagire non con un rinunciatario ripiegamento su se stessi, ma, al contrario - ammonisce Benedetto XVI - con un rinnovato dinamismo, aprendosi con fiducia a nuovi rapporti e non trascurando nessuna delle energie capaci di contribuire alla crescita culturale e morale dell’Italia».

VESCOVI NON TACERANNO - «La parola dei pastori non potrà essere assente. Sarà una parola chiara, ferma e rispettosa, protesa anzitutto a ribadire i principi non negoziabili», ha detto ancora Bagnasco. E i valori non negoziabili sono la vita, la famiglia fondata sul matrimonio e la libertà. «Chi sta vicino alla gente, al contrario di quanti si muovono da posizioni preconcette - aggiunge - percepisce che esiste ed è forte l'attesa di una loro parola, dato che il delicato momento vissuto dal Paese rende ancora più forte l'esigenza di punti di riferimento autorevole». 

Lavoro: Ferrero, "Condivido le parole del Papa"

ROMA - "Condivido completamente il monito del Papa relativo alla precarieta' del lavoro". Lo ha detto il ministro della Solidarieta' Sociale Paolo Ferrero.




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18 ottobre 2007

MARCIA PER LA PACE DOMENICA 28


Il sig. Train marcia in groppa al Fido Totonno

 non si sa ancora se all'Asinara o nella Marsica - dipende da chi la guiderà, se il sig. Train o topogonzo - contro il riarmo nucleare sovietico e il mancato rispetto dei diritti umani in Cina. Hanno già dato la loro adesione:
1) il sedicente Totonno
2) il nipote di topogonzo, sig. Gonzo Topo, che brucerà una maglietta tarmata della Diesel taroccata in Cina
3) la FISB (Fed. It. Scacchisti Brocchi) al completo
4) una rappresentanza di scacchisti lituani
5) il portaborse di Adipolfo
6) il sig. Capezzone o il sig. Malvone (o l'uno o l'altro)
7) il sig. Ratzinger (ma solo se parteciperà il dott. Malvone)
8) la blogger Azzurralibertà
9) la blogger BBMount fedifraga per devozione al sig. Train 
10) una delle gemelle glitter munita di regolare adesivo
11) la blogger stupefatta con il corteggio dei suoi drudi
12) il locatario del nostro sottoscala
13) il maestro di topogonzo, sig. Gianni Guelfi
14) la fidanzata favorita del sig. Train (ad oggi la infeiore sinistra munita di alluce prensile)
15) I barriccatori di vino dell'Italia centrale.

Non ha dato la sua adesione la sig.ra Gabrielita impegnata nella cova. 

Il festoso corteo (le manifestazioni di piazza son sempre una festa: su questo l'accordo è bipartisan) partirà dall'Asinara, terra ubertosa ove prosperano non più muli e bardotti, ma fertilissimi asini, e raggiungerà Ascoli Piceno capoluogo della Marsica (o viceversa) attraverso perigliose calli nel giro di qualche mesetto, quanto basta perché la blogger scusiscende si liberi dal giogo maliardo delle seduzioni del sig. Train. 

p.s.
Il prof. Cazztrain, invece, ha promosso una manifestazione, da tenersi in un duedinovembre dei prossimi 25 anni ai fori imperiali nell'agro pontino, a sostegno del sig. Calderoli che protesta contro il ministro Fiorone che, secondo il sudetto leghista, vorrebbe ripristinare gli esami di settembre con la speciosa definizione di "obbligo di recupero del debito formativo". Le proteste del prof. Cazztrain sono rivolte pure contro il doppio impiego, strumentale e doloso, della preposizione "di" nello stesso periodo, con il chiaro intento di non far capire ai filosofi come lui, amanti delle idee chiare e distinte, di che cazzo si tratti in realtà, visto che lo stesso Cazztrain esclude che possa trattarsi di un banale iopenso o, peggio ancora, di un vile io empirico
(non si sa che significhi: per delucidazioni sull'argomento apostrofare il filosofo in trespolo all'Asinara).




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16 ottobre 2007

La Cina, patria elettiva del sig. Train

Internet è sempre più preso di mira dalle autorità dei paesi repressivi. Quest'anno, numerose nazioni hanno perso posizioni nell'indice per le gravi e reiterate violazioni perpetrate nei confronti della libertà di espressione sulla Rete.
Sono sempre più numerosi i governi che si rendono conto del ruolo fondamentale di Internet nella lotta per la democrazia e che hanno moltiplicato gli strumenti di controllo del Web e la censura delle informazioni che veicola. Le autorità dei paesi repressivi attaccano ormai con la stessa violenza blogger, professionisti dell'informazione on-line e giornalisti dei media tradizionali', ha spiegato Rsf.
Almeno 64 persone sono oggi in carcere nel mondo per aver formulato su Internet critiche nei confronti dei loro governi. La Cina conserva la sua leadership in questa corsa alla repressione con ben 50 cyberdissidenti attualmente in prigione. Altri otto si trovano in carcere in Vietnam. In Egitto, il giovane internauta Kareem Amer è stato condannato a quattro anni di reclusione per aver criticato il Presidente sul suo blog e denunciato il controllo esercitato dagli islamici sulle università del Paese.(Yahoo)




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15 ottobre 2007

PD: OPERAZIONE ADIPOLFO

abbiamo seguito con interesse i calcoli che portano il terzo nella graduatoria dei nostri fessi ad attribuirsi un 1,3% su scala nazionale. Con lo 0,13%, ma presente solo nel 10% dei seggi, il suo risultato vale un 1,3% che lo fa sentire un po' meno umiliato (e magari non sgasa del tutto i fessi del seguito: lo 0,13% di 3 milioni
e 300mila sono 4290 voti, roba da ridere... che avrebbe detto se fossero stati 42900???).
Comunque, Noi abbiamo fatto due calcoli. Nel seggio in cui Noi ci saremmo potuti presentare hanno votato 379 persone (qui i controlli c'erano e come, soprattutto quelli ufficiosi e per questo più pericolosi). Se ci fossimo presentati sarebbero stati almeno 500, ché avremo riscosso molti consensi nel Nostro condominio, nella nostra calle e nel nostro barrio. Ma anche nell'altro seggio, da 476 voti, avremmo ottenuto un più che soddisfacente 17,36% dei voti, soprattutto di natura clientelare. Fatte le somme, e si sa che è la somma che fa il totale, nella nostra circoscrizione saremmo arrivati al 20,45% dei voti: il quale, moltiplicato per 50 (vogliamo generosamente calcolare che si arrivasse così al 2% dei seggi ma, adipolfianamente , dovremmo moltiplicare per 99) dà come risultato un più che ragguardevole 1022,5% dei voti, che avrebbe ridicolizzato i tre i big pseudoalternativi e precipitato nell'oblio eterno l'adipolfo da 4290 voti sul 10% dei seggi.
Ognuno si fa i conti come gli pare: adipolfo moltiplica per 10 essendo presente nel 10% dei seggi: bene, noi che ci saremmo potuti presentare nel 2%, moltiplichiamo per 50. E voi zitti, fessi.

red. cac.

p.s.
Le firme? Ma quelle non sarebbero state un problema. Figuriamoci, una firma per candidarsi alla guida del PD, se la si concede ad adipolfo la si dà sicuramente pure a Noi, anche senza ricorrere al web: per pietà umana, clientelismo scolastico, incapacità di dire no, squallore dei restanti candidati ed altro ad libitum. 

p.s.
Se poi si fosse presentata la redazione, essa sarebbe già leader dell'ormai nato PD, e terrebbe ben stretti nel suo ferreo pugno sia Silvio sia Romano. Walter sarebbe già sceso dall'aereo, ad Abidjan.

Altro p.s.

Il rapporto fra i votanti alle politiche e i votanti per il PD in  due circoscrizioni, entrambe storicamente rosse, di cui abbiamo avuto i dati, è molto più alto dello stesso rapporto su scala nazionale. A Noi personalmente tanto basta.




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14 ottobre 2007

Salta, Adipolfo, salta!

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La più potente calamita per fessi
The soppy raccoon
Il sig. Nardi (ultimo domicilio conosciuto)
Era lì da molto tempo, ma non ce lo diceva
Alce (sig. Train, basta spiare)
Qui trovate la raccolta completa di Aesopus
Sopravvissuto ai gesuiti (un po' bruciacchiato)
Marcoz
Erasmo
Vede(va) da vicino il basso schiena di Malvino


NOTA: A CAUSA DI UN NUOVO  "MIGLIORAMENTO" DELLA PIATTAFORMA DEL CANNOCCHIALE, QUESTA SEZIONE E' ENTRATA IN CONFUSIONE. LA SISTEMEREMO APPENA POSSIBILE. GARANTIAMO AI LETTORI E AI FESSI CHE LE CITAZIONI SONO STATE SALVATE

 CASTIGAT RIDENDO MURES


QUESTO BLOG TRATTA DI FESSI. “FESSO” E’:
A. UNO CHE PARLA E SCRIVE UN PO’ PIU’ SU DEL SUO CULO;
B. UNO CHE SPUTA SENTENZE VERSO L’ALTO, IGNORANDO GLI EFFETTI DELLA FORZA DI GRAVITA';
C. UNO CHE SE GLI DAI UNA CORDA ABBASTANZA LUNGA CI S'IMPICCA DA SOLO.
IL NOSTRO FESSO PREFERITO E' TOPOGONZO, CHE DA' (SUO MALGRADO) IL NOME AL BLOG
(1). UN ALTRO FESSO, INCAPACE PERSINO DI DARE IL NOME, E’ IL SIG. TRAIN. MA IL BLOG E' DEDICATO ANCHE A TUTTI GLI ALTRI.
IL BLOG NASCE DA UN ATTO DI RIBELLIONE.
I REDATTORI INTERVENIVANO IN ALCUNI BLOG, CON COMMENTI SALACI MA NON VOLGARI. GLI SVENTURATI FESSI, INCAPACI DI RISPONDERE, MA FORTI DELLA POSIZIONE DI TENUTARIO DEL BLOG, RASCHIAVANO VIA I COMMENTI SGRADITI. ALLORA IL PIU’ INTRAPRENDENTE DI NOI LO HA APERTO LUI, UN BLOG. FESSI, PROVATE A RASCHIARE VIA, ADESSO.
IL BLOG VUOLE EDUCARE E DIVERTIRE: EDUCARE I FESSI, DIVERTIRE GLI ALTRI.
SPERIAMO DI DIVERTIRE, DUBITIAMO DI EDUCARE.
LA NOSTRA MATERIA PRIMA E’ DI PRIMISSIMA SCELTA: DISPONIAMO DI UN ARCHIVIO STERMINATO DI CITAZIONI AUTENTICHE, CHE TESTUALMENTE UTILIZZEREMO.
IN GENERE LE CITAZIONI SI COMMENTANO DA SOLE, MA ESORTIAMO I LETTORI(2), FESSI E NO, ALLA CHIOSA ANCHE CRITICA. NOI NON RASCHIAMO.

(1) Il blog si chiama "Topgonzo", il nostro fesso preferito è invece TOPOGONZO, il quale, chissà perché, insiste a firmarsi TopGanz.
(2) La qualifica di "lettore" la rilascia esclusivamente la redzione; ma poiché essa implica l'appartenenza al genere umano, ne sono esclusi i topigonzi mendaci, per i quali vige il libero raschiamento.

L'ANGOLO DI CAZZTRAIN

 

 

Si rafforza il ruolo del sig.Train come suggeritore, anzi, mentore della Signorina Logorrea. Il sig.Train pare aver ritrovato un luogo dove esaltare le sue capacità di mettipalla, ossia di colui che colloca il pallone sul dischetto del rigore, per consentire ad altri di fare gol. Il sig.Train esplica questa sua essenziale missione ramazzando in giro notizie più o meno note, e deponendole graziosamente nel blog altrui. Per esempio: “Notizia importante: governo battuto 4 volte alla Camera dei deputati, ormai il governo Berlusconi è un morto che cammina.” Come si vede, il sig.Train non è solo la piccola vedetta della Signorina, ma anche il suo mentore, perché, con piglio sicuro, indirizza il commento della pupilla.  Gli consigliamo solo un maggiore uso di emoticon: poi sarà perfetto.

 

All morons hate it when you call them a moron. - J.D. Salinger

 

E' impossibile sottovalutare il sig. Train, perché mentre voi lo giudicate in base alla penultima cazzata, lui ne ha già detta un'altra più grossa.  -  Zenone Eleatico.

 

Non si può pretendere che il maiale si diverta alla sagra della porchetta. - Un redattore di Topgonzo

Premio D eci e lode
"...tra le decine di migliaia di blog in circolazione molti sono quelli interessanti, molti sono quelli intelligenti, molti sono quelli che stimolano la mente... e dunque... che fare? Faccio che ne cito uno solo, particolare, speciale, diverso, certa che nessuno degli amicititolari di blog con tutte le caratteristiche dette sopra avrà ad offendersene" (Barbara)


Questo niblog applica il Metodo Montessori, nella variante con frustino.

 
      Award granted by Mr. Raccoon.
     (But our fools should get the credit)


 CITAZIONI
(Ci siamo accorti che ormai le citazioni dei nostri fessi sono autentico oggetto di culto nella blogosfera. Sempre più spesso si trovano utilizzate in post e commenti. Dovremmo virtuosamente invitare a citare la fonte -  non noi, ovviamente, ma gli autori - ma noi non siamo virtuosi. Usatele in libertà, e procurerete un po' di divertimento.
Ricordate che sono tutte rigorosamente autentiche e testuali, salvo espressa indicazione contraria)

"probabilmente non sai neanche cosa avrai detto mai per essere contraddetto. Se tu avessi davvero voluto intendere qualcosa di diverso da quel che hai scritto nel post, avresti scritto qualcosa di diverso da quel che intende chiunque legga." - Topo Gonzo chiosatore

"Fiumi di inchiostro sono stati gettati riguardo questa unica resgistrazione" - Jazztrain

 "Ciao Fratello, dovevi sentire il profumo che emanavano questi dolci. Pensa alla delicata ricotta, ai raffinati candidi fatti in casa, alla glassa sopraffina etc. etc. ai cappucci fatti in casa! Approfitto dello spazio per augurarti un fraterno augurio". - Jazztrain


"Il folle assassino senza volerlo mise fine una volta per tutte a una stagione irripetibile aprendo un vuoto che non è mai stato più colmato." - Jazztrain


"Guardi, non mi interessa affatto replicare, non la considero una persona particolarmente interessante e particolarmente intelligente da considerarlo come interlocutore, per me lei è solo un noioso rompiscatole pieno di boria e saccenza." Jazztrain, 31.3.2009

"Ho letto en passant alcuni commenti da parte di qualcuno che ha spudoratamente torto marcio, e ovviamente non meritano alcuna risposta per la loro estrema pochezza". - Jazztrain

"Scomparso esattamente 10 anni fa, vorrei omaggiarlo pubblicando alcuni video che lo vedono come indiscusso e controverso protagonista." - Jazztrain

"Per Don Peppino: personalmente sono lusingato che voi dedichiate il vostro prezioso tempo a disposizione nei miei confronti. Vorrei farvi notare che qui spreca malamente il suo talento dando retta a dei oziosi perditempo."
- Jazztrain

"Mi spiace, non so scrivere qualcosa di più chiaro di quel che ho già scritto e che quindi posso solo ripetere qui di seguito". - Topo Gonzo

"noi occidentali abbiamo a presunzione di reputarci migliori rispetto alle altre società, per questo motivo ci illudiamo illuministicamente di imporre dall’alto le nostre usanze. Gli effetti in realtà vandeane sono deleteri e controproducenti." - Jazztrain

Passavo di qua per caso: scopro che avete la faccia tosta di parlare" - Jazztrain

"La nostra disciplina non è affatto ben conosciuta perché i giornalisti s’ interessino realmente affinché la dama internazionale possa avere la copertura mediatica che merita." - Jazztrain  (che ci fa così comprendere come mai i giornalisti girino alla larga)

"Solo gli sciocchi ridono di queste cose" - Jazztrain (commentando un brano in cui si rideva di lui

"Di storici ne conosco parecchi, proprio oggi sono stato in compagnia di uno dei maggiori del Nord Sardegna, una persona squisita ed umilissima nonché coltissima". - Jazztrain

"Nemmeno Alfred Hitchcock avrebbe potuto immaginare una cosa simile: un titolo deciso all’ultimo turno quando sembrava che i giochi erano ormai fatti." - Jazztrain

"sarebbe un sito pedagogico di scacchi organizzato da istruttori della FSI il cui scopo sarebbe quello di trovare metodologie per incuriosire e coinvolgere i ragazzini che vorrebbero imparare a giocare a scacchi." - Jazztrain (palpabilmente dubitoso)

"Bisogna Cacciar fuori il rospo che ci rode" (Topogonzo)

"Ogni tanto non farebbe male ricordare una tantum a costoro di essere dei poveracci, sembra che se la prendano moltissimo".  - Jazztrain con Malvone (e perché dovremmo prendercela? saranno pure fatti vostri se siete dei poveracci)

"In futuro consiglierei a chi copia i link senza capirli di informarsi meglio e di evitare di scrivere fesserie, altrimenti si commettono brutte figure." - Jazztrain 

"L’istituto dell’immunità, infatti, è un derivato della prerogativa di sacralità ed inviolabilità del Re" - Il Dottor Malvone

"Trattasi di parvenu cui non è stato concesso di accedere a certi anelati contesti e che di ciò hanno conservato, nel freezer della loro anima nera, un profondo rancore e il miserabile, bilioso giuramento di farne cruda vendetta. Sono imbecilli facili alla frustrazione e intessuti di male, la quintessenza della banalità del male."  - Topo Gonzo (si riferisce alla piccola borghesia berlusconiana)

"Devo dire, controparafrasando Boileau, che "ogni volta che leggo questa arringa mi compiaccio delle mie scritture" ma soprattutto dell'essere nato uomo e non verme, grazie a Dio". - Topogonzo

"Garantisco che il dubbio è da sempre la mia più fedele compagnia, almeno da quando ho l’uso della ragione. Motivo per cui quello di avere torto o di non aver capito le ragioni degli altri mi accompagna ogni volta che discuto con qualcuno. Immancabilmente, puntualmente." - Topogonzo

"Simpatica la battuta :-D" - Jazztrain

“Mia figlia – annuncia Antonio Socci – si trova in coma all’ospedale di Firenze per un inspiegabile arresto cardiaco”. Dispiace tanto, ma non dovrebbe essere un problema. Due suore, un sondino nasogastrico e sia fatta la volontà di Dio. - Il Dottor Malvone

"non può pretendere di imporre agli altri una conoscenza che non mi compete ." - Jazztrain
    
"Voi siete intolleranti, ottusi, presuntuosi, antipatici, odiosi, bugiardi, malevoli, disonesti, ricattatori.
Siete la melma putrida della blogosfera. " - Jazztrain
(chissà di chi parla) 

"Mi riferivo a quel tizio di 67 anni che fa morire di inedia i piccioni. Sarà un misantropo." - Jazztrain

"Se la mia squadra del cuore avesse comprato i campionati di calcio o avesse barato chiederei giustizia, non la difenderei per gli illeciti che avrebbe commesso." - Jazztrain (ormai Mourinho sa l'italiano molto meglio di lui)

"Risposta alquanto debole oserei dire, che rafforza in me una concezione secondo la quale i liberisti all’italiana hanno una concezione fideistica e religiosa del Mercato. Come se questo, dotato di poteri divini, stabilirebbe quali siano le materie utili e quali siano le materie inutili." Jazztrain 

"Vaal adotta senza volerlo il principio di ragion sufficiente. Attraverso questo principio cui è necessaria e sufficiente quella materia che rispetta i criteri di Mercato, mentre non è necessaria e sufficiente ciò che non è."- Jazztrain (no, nessun taglio, aggiunta o alterazione maliziosa. Così ha scritto, fra due a capo)

"Che ruolo avrebbe all’interno di una società di mercato lo studio del greco e latino?La storia o la geografia, o meglio ancora l’astratta e astrusa metafisica?Questo è il nocciolo del problema ed è per questo che non è possibile adottare un metodo che ricorda quella dei medici napoleonici che, durante le famose battaglie del Generale corso, erano solito amputare le carni martoriate dei feriti." - Jazztrain 

"...la redazione del blog topgonzo, una sorta di dagospia scadente dedicata alla blogosfera" - Poverobucharin

 "Mi ha fatto assai piacere scoprirmi in perfetto accordo con Severino, Cacciari, Vattimo e Sofri" - Il Dottor Malvone (e pensi il piacere dei quattro fortunati, Dottore)

 "Si vede che non sapete come perdere tempo inutilmente" - Jazztrain

"Sentì uno spazientirsi salirgli dentro. Buttò tutto all’aria e andò a cadersene sul divano, dove il sonno lo raggiunse, tramortendolo. Si svegliò alle prime luci dell’alba, con una idea." - Malvone romanziere (1987)

"Non si può pretendere che gli esseri umani siano coerenti con ciò che hanno affermato venti, dieci o cinque anni fa, l’anno scorso o ieri" - Il Dottor Malvone

"Lo sono, ossessionato da SB, esattamente come i Rosselli lo erano di un altro famoso puttaniere cialtrone che la nostra follia mandò al potere" - Topogonzo immodesto

"We witnessed something only marginally mammalian in there, sir" - J.F.Wallace a Odean Pope, dopo avere visionato il sig. Train

"Non dovreste far fatica a riconoscerlo: è quello esperto in niente-di-particolare e a cui viene più facile la posa di uomo-di-mondo."  - Il Dottor Malvone (sempre narcisista) 

"Sempre meglio subire una - rimediabile - lacertazione dei coglioni che sorbirsi indenni tanta diarroica deiezione causa innata indisponibilità dei medesimi".  - Topo Gonzo 

"Poveretto, come se la prende e come mi sto divertendo!" - Jazztarin (con le lagrime agli occhi) 

"L'anonimo interlocutore, IP 79.xx.131.xxx non è gradito. Qui la netiquette si rispetta."  - Jazztrain

"La nausea mi costringe alla scrittura privata, mi scuso col lettore affezionato." - Il Dottor Malvone (segue, al solito, una valanga di post)

"Contro di me odio e invidia"  - Berlusconi e Jazztrain

"Meriterebbe che qualcuno, per insegnarle l'educazione come si deve, le dia una bella suonata di santa ragione" (Jazztrain)

"Grazie a cari amici che ho nelle forze dell'ordine, mi informerò chi siete, cosa fate, dove vivete e così via." - Jazztrain

"sono appena tornato da uno spuntino, in queste sere sono parecchio desiderato e mangio e bevo alla faccia vostra" - Jazztrain

"Non se la prenda per qualche mala parola detta fuor dal sen fuggita" (Jazztrain, rivolto al sig. Fuffolo)

"Adinolfi, che sa tutto di loro, compreso tutti i loro veri nomi e cognomi dalla Supervisora in poi, li considera dei poveracci senza arte né parte." - Jazztrain (come spia, un po' meno bello di Mata Hari, ma in compenso molto più fesso)

"chi fa del moralismo sull'eventuale trasformismo di Malvino dovrebbe giustificare a sua volta la giravolta a 360 gradi da anti a pro Adinolfi " - Jazztrain. Poi, piccato per i conseguenti lazzi di un lettore:   "Se non le piace il 360 gradi si metta pure a 90 gradi, posizione pericolosa, ma farebbe la gioia di certi suoi amici omofili."

"Costui non ha alcun rispetto per le donne, le vede solo come oggetto sessuale." - Jazztrain 

"E' un seguace degli scacchi all'italiana... vorrebbe che si promuova..."  (promoter Train)

"Un altro al posto mio non so cosa avrebbe fatto, forse si sarebbe suicidato oppure li avrebbe sterminati come un serial killer". Jazztrain (versione Full Metal Jacket)

"chi non gioca a poker, scacchi, bridge, dama internazionale e gratta e vinci non capisce lo spirito e si rosica il fegato come un roditore." - Jazztrain (ignoravamo che i roditori si rosicassero il fegato, ma c'è sempre qualcosa da imparare)

"fatemelo dire da grande idealista, che schifo"  - Il Dottor Malvone

"Gli italiani - irrimediabilmente cialtroni e fascisti per una metà buona (gli altri hanno altri generi di difetti forse non meno gravi)" -  Topogonzo severo.

"Purtroppo nel nostro paese sono poche le voci che cantano fuori dal coro, chi per opportunismo o chi per viltà si preferisce salire sempre dalla parte del potente di turno. Se ce ne fossero di più sarebbe un bene per la nostra democrazia." - Jazztrain

"To fall in love vuol dire innamorare o cadere in amore. Deriva da to fall che significa cadere, mentre love vuol dire amore."
Jazztrain


"C'ho na famiglia e quindi c'ho da fare."
Giamba

"La mia vita e la mia famiglia sono la mia ragione di vita."
Giamba

"MI NONNO, FASCISTA DELA PRIMA ORA, DI QUELLI REPUBBLICANI ED ANTILERICALI A LI PRETIO JE MENAVA COR MANGANELLO"  - Giamba (che vuol fare bella figura col Dottor Malvone)

"Sai come se chiama chi rispetta le regole quando le regole non sono uguali per tutti figliuolo?Se chiama COGLIONE".
Giamba

"L'unica vera opposizione è quella di Di Pietro, bisogna prendere atto. Finisce ingloriosamente il PD."  
Jazztrain (dal film: "Funerale all'Asinara")

inizio a comprendere perchè in rete ti chiamano "il sommo".
 
Un estimatore del Dottor Malvone


"C'est moi, naturalment, MIRAGE !"

"Ascolti quanta pregnanza ed esaustività in questo detto abruzzese: L'OMM A DA PUZZA E LA FEMMENA HA DA PUZZA DELL'OMM SUE !!  L'uomo deve puzzare e la femmina deve puzzare del suo uomo. La maestosità del maschio, che impregna il territorio col suo odore. E la femmina che lo segue,totalmente posseduta, al punto di essere totalmente impregnata del suo odore" (Giamba)

e sti cazzi lo dico pure a Ichino." 
Jazztrain (per legittima difesa)

Jazztrain (a Malvone, riferendosi a uno di noi): “Secondo me questo tizio ha dei seri problemi.”
Il Dottor Malvone: “Anche lei non scherza, gentile Jazztrain.  

rivolto al sig. Nardi, "Indovini a quale categoria delle tre lei appartiene, credo che saprà darsi una risposta da solo, se ne è capace" 
Jazztrain (sul blog del topo, indispettito perché capita dal sig. Nardi proprio mentre fa le pulizie).

"non mi piace umiliare gli altri, nemmeno i poveri falliti come teddy"
Jazztrain

"Senza il branco vai in affanno e regolarmente ne vieni travolto"
Jazztrain 
(rivolto a un redattore che, a detta del sig. Train, è regolarmente travolto dal branco... o dall'affanno?)  

"Erasmo, una signora m'ha parlato di te ed è stato assai divertente. Ad un certo punto, mi sono sentito imbarazzato io per te e l'ho pregata di smettere, saprai come sono crudeli, le donne."
 Quel gentiluomo del Dottor Malvone

"Cara.... redazione, somigliante al Dio bifronte, deve ancora dimostrarmi d'esser indefessa, lei chiedo quindi: lei è fessa o indefessa?"  Amerigo Rutigliano

"Ci sono poi i cosidetti onesti e galantuomini che scopri podofili, etc, etc, etc.
Amerigo Rutigliano

"Quanto a Giacomo Leopardi.Non è di mio gusto, lo trovo noioso come tutto quello che afferma, compreso il pensiero birbantesco." 
Amerigo Rutigliano

"Non so se ho un anima, sò però quello che occorre al paese a prescindere." 
Amerigo Rutigliano

"Il Presidente Prodi è un mio carissimo amico che sono andato a trovare  anche al Parlamento Europeo. oggi è stato messo da parte ma non dal sottoscritto, molte sono le lettere che ci siamo spediti, uno scambio
epistolare profiquo."
Amerigo Rutigliano

"Se il pianeta internet si unirebbe per ragioni condivise, sarebbe il terzo partito italiano."
Amerigo Rutigliano

"Io sono una persona di cultura, che conosce le cose del mondo e ne trae le conseguenze. Parlare di Leopardi, Petrarca, Alighieri, Tasso, etc è cosa normale almeno per me, come parlare in Italiano o inglese".
Amerigo Rutigliano

"Lei si permette di dare giudizi morali sugli altri, di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni"
Jazztrain

"Malvino è Malvino e tutti voi messi insieme non siete un cazzo"
Il Dottor Malvone (
lui medesimo)

“io so’ io e voi nun zete un cazzo”
Jazztrain (
previa googlata)

"Malvino, secondo lei, Papa Ratzinger potrebbe ripristinare l'uso di baciare il piede in pubblico? I leccapiedi saranno contenti, faranno a gara per baciare il piede del Santo Pontefice e si rammaricheranno di non poter baciare il sacro buco".
Jazztrain (
mentre lecca una parte imprecisata del corpo del Dottore)
Domani per fare un dispetto alla Moratti parlerò di Charles Darwin
Jazztrain

L'Orinoco ha un delta, un delta vastissimo e per questo particolarmente famoso, e nessuna foce. (Topogonzo)

cosa vuoi che potrebbe interessare agli altri della mia facoltà ironica (Topogonzo)

D'accordo, diamolo per appurato, io sono un fesso (Topogonzo)

Il giusto colleziona cicatrici, il codardo scudi (Topogonzo)

avrete sete e sarete dissetati, avrete fame e sarete diffamati
(no, non è di Topogonzo, ma lo sembra)

Non mi sottraggo mai alle risposte soprattutto da uno che non ha mai fatto domande. (Jazztrain)

"...Mi ha cassato due commenti... solo perché ho scritto un periodo ipotetico del tipo "Se Magdi Allam fosse vissuto nell'ottocento sarebbe stato un capo ascaro"
Jazztrain (
si tratta di un periodo ipotetico del 69° tipo)

"Se fossero interessati... mi avrebbero chiesto delucidazini come farebbe... qualsiasi persona che vorrebbe saperne di più"
Jazztrain (
si tratta di un periodo ipotetico del milleduesimo tipo)

"la verità si costruisce insieme agli altri, nel rispetto degli altri" 

Il Dottor Malvone

"Si, sei un'idiota. Talmente idiot da dire "troll" a me, convinto che io ci creda e/o che qualcuno ci creda.." Giamba
(in feroce polemica con la grammatica)

"Te dico solo questo..Nun poi fa na cosa a me e rimane sulla Terra.Nun ce sta più spazio pe te sul pianeta..
Aspettate qualunque cosa in qualunque monento della giornata..Per il resto della vita. Guardate intorno quanno esci d casa..Anzi fa na cosa..Nun usci' proprio..I tempi sono cattivi.. "
Giamba
 

"Cosa hanno in comune i due musicisti? Entrambi suonavano il flauto, entrambi si conoscevano".
Jazztrain
"Prima o poi il veleno che producete vi intossicherà. Morirete poveri e pazzi." 
(Jazztrain)

"Sia chiaro, però, perché non vorrei sembrarle un insensibile: io soffro all’appassire di una begonia, il suo appassire mi sembra davvero morte."
Il Dottor Malvone

"Ho il dovere di presentarmi in pubblico quando ho conseguito un successo nei tornei in cui ho partecipato; ho il dovere di presentarmi quando ho fatto un servizio fotografico particolarmente apprezzato dagli addetti ai lavori. Lemie foto sono state pubblicate persino sui siti esteri specializzati"
(Jazztrain)

"Ti spacci per uomo e invece sei omo." 
Jazztrain (risoltosi all'estremo oltraggio)

"Io le mie idee so formarmele da solo"
Topogonzo (a Naomi Klein, per l'accusa di plagio al suo pamphlet del 2004 sulle magliette tarmate della Diesel)

"Le scuole private e cattoliche si sfregheranno le mani... L?attuale governo sarà sommerso da una rivolta di piazza che il sessantotto al confronto è stata una bazzecola"
Amerigo Rutigliano o il sig. Train?
 
"Approfitto dello spazio per citare un passo di Piero Calamandrei, tratto dal blog di Grillo "
(Jazztrain)

"Se per voi Marziale è spagnolo allora Virgilio è italiano, mentre Giulio Cesare è romano de Roma, Cicerone invece è burino perché è nato ad Arpino!" Jazztrain 

"L'unica cosa che sa dire il Signor Erasmo è come si coniugano i verbi, come si concordano gli aggettivi, come si costruisce una bella frase ad effetto".
Jazztrain
(non si sa se severo o invidioso)

"Questa mattina alle undici e mezzo sono stato convinto ad andare a fare colazione"
L'Adipolfo (insolitamente remissivo)

"Le rispondo una volta per tutte, mi pare strano che il titolare (N.d.R: del blog, id est Topo Gonzo) capisca benissimo il senso ed il significato di quello che ho scritto e lei no, questo mi fa pensare male". (Jazztrain alla sig.ra ADA) "S.ra Ada, lei mi fraintende totalmente se pensa che la mia intenzione fosse quella di difendere JT." (Topogonzo ormai sagace) 

”Siete degli inetti che ve la prendete con personaggi modesti come Top Ganz e Jazztrain che non fanno nulla di male. Vi sentite forti con i deboli, ma con i forti della blogsfera non siete capaci."
Jazztrain


O contraire, mon petit chou Pirly!
(TopoGonzo parigino)

"Come nella dama all'italiana, gli scacchi all'italiana aveva delle regole particolari "
Jazztrain

"non tengo in alcun conto dei vostri malevoli giudizi, o meglio dei vostri ottusi pregiudizi."
Jazztrain

"Il modo migliore per "relazionarsi" con loro è quello di prenderli in giro. Non è difficile perché sono del tutto privi di autoironia e di senso dell'umorismo" 
Jazztrain 

" sono contento di avere sbagliato perché in virtù di quello che è accaduto oggi ricorderò sempre che mice è il plurale di mouse e che quest'ultimo è un sostantivo irregolare. Non si smette mai di imparare".
Jazztrain (convinto di aver cominciato)

"Sorry, you had made a wrong."
Jazztrain
(sta correggendo l'inglese a qualcun altro)

"Personalmente, è da quando ho l'uso della ragione che m'accorgo dell'esistenza dei fascisti. " 
Topogonzo

"Si comportano come quelli che, per vincere la noia quotidiana, andavano su, nei cavalcavia delle autostrade, per gettare macigni ai malcapitati automobilisti che passavano per caso."
Jazztrain
(sta parlando di noi)

"Come si spiegano gli errori? Bignamescamente potrei rispondere così: essendo l'uomo un ente finito e limitato, ergo non è perfetto pur essendo perfettibile ed emendabie"
(Jazztrain)

"Putin è un dittatore? Non mi pare che abbia commesso un colpo di stato."
Jazztrain

“Francesco Nardi è diventato sucube dei peggior figuri della blogsfera”
Poi rilegge, e ci ripensa: "Erata corrige: succube"
Jazztrain
 
"Ohilà, merdacce, m'hanno detto che è morto uno della vostra brigata. Ovviamente mi dispiace tanto: a troll che muore, cordoglio d'oro."
Il Dottor Malvone

"Purtroppo in nessun altra regione del nostro paese non esiste un festival internazionale paragonabile a quello della città trentina"
Jazztrain, in cauta discesa per i dirupi della doppia negazione

"Mai avuto niente da ridire su Andrea Marcenaro, personalmente lo trovo delizioso."

Il Dottor Malvone, insolitamente benevolo

"Non abbiamo proprio capito, noi democratici, che il problema non è frequentare idraulici o candidare singoli operai, ma esserlo davvero?"
L'Adipolfo
 
"Sì, certe volte lo penso: Gramsci e Pasolini, prima o poi, dovranno essere destrutturati, se non si vorrà che la vocazione provincialistica della cultura italiana la isoli dalla globalizzazione, la possa far dannare fino all’incistamento vaticano"
Il Dottor Malvone
(anche noi, Dottore, certe volte lo pensiamo: che lei non sappia cosa scrive)

"il linguaggio filosofico trascende le regole morfologiche grammaticali"
Jazztrain

"Sono domande inproponibili e come se dicessi se lei è cretino è non è cretino."
Jazztrain

"per riuscire a parlare coi topi, occorrerebbe squittire. "
Topogonzo
(dai "Pensieri")

"nella storia, la filosofia, la storia dell'arte, la geografia, l'educazione fisica non esistono gli scritti perché sono materie orali".
Jazztrain

"ho imparato una cosa: nel gioco si vince, si perde, si pareggia."
Jazztrain

"non c'è concetto al mondo che strida più e faccia meno scintille di un napoletanto su una pista da sci."
Topogonzo

"Beh ma come puoi pretendere ke un cretino si dediki ad uno sport della mente?? Se la sua mente non funziona del tutto.Credo sia inconciliabile."
Un amico del sig. Train, che si firma "8"

(gli scacchi sono) sempre meglio che guardare programmi cretini o, peggio, guardare i combattimenti di "vale tudo" (o street fighting, dove se le suonano sul ring senza esclusione di colpi) in TV. 
Il fido Totonno

"Visto che ci tenete, risponderò più che esaurientemente con un'altra domanda"
(Topogonzo dei miracoli)

"Oggi si disputa il test-match tra Sud Africa e Italia, per chi non ha Sky può seguire in diretta questo sito (segue link NDR) e "vedere", si fa per dire, la partita. Buon divertimento."
Jazztrain
(grazie, sig. Train. Si fa per dire)

Non bisogna mai sottovalutare Leo Strauss"
Il Dottor Malvone
(non ci permetteremmo mai, Dottore)

"Provi solo a sfiorarmi, non so cosa potrebbe accadergli."
Jazztrain
(temendo le nerbate del precettor Teddy) 

"le donne sono crudeli" 
(Jazztrain)

"Spero che gli studenti interessati non vengano a sapere che un loro insegnante scriva..."
 sig. Train
(asino tutelare dei congiuntivi)

"Sono tanti i ragazzi pednolari che la mattina viaggiano per arrivare in tempo alle lezioni"
Jazztrain
(che non si pensi che molti viaggiano per arrivare quando capita)

"in assoluto le bombe alla crema di tornatora la domenica mattina presto sono state il pasto migliore"
poi, pensoso: "anche i fazzoletti con il gheriglio di noce"
L'Adipolfo 
(per la serie: io ho solo dubbi, le certezze le lascio ai magri)

 

"Occorre quindi  una più maggiore protezione della dignità e dei diritti umani"
Amerigo Rutigliano

"Spesso i lettori onnivori non selezionano qualitativamente"
Jazztrain, lettore anoressico

 

Mi sono beccato l’epiteto di “buonista”, io, io che sezionavo lucertole vive a undici anni.
Il Dottor Malvone
(in giallo le parti superflue della citazione)

"E' tipico dello stile del signor Train. Si diverte un casino a installare il dubbio nei confronti dell'interlocutore".
Un sicofante del sig. Train
(parlando del sig. Train medesimo)

"si è fatto ospitare gratis ed amor dei in quel di Fiumefreddo di Sicilia" - Jazztrain

"Come mai elimina i post scomodi che riguardano la Nirestein. lei dimostra d'essere un depresso stupido ebreo?" (Amerigo Rutigliano)

"Ma perchè fai sempre confusione piccolo ebreo?  Perchè dilapridi tutte queste parole per costruire scenari visionari e mistificatori della realtà? Sei datato, anacronistico, obsoleto e psicotico piccolo ebreo..Smettila di
alzare polvere..Te la diraderemo ogni volta..Senza pietà per te ed il tuo bisogno di allopntanare la realtà.."

Giamba, sul blog di Marcoz

"Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell'animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica"
Topogonzo

"Femmine che non hanno alcuna gratificazione nel rapporto sessuale e si danno ala politica per avere potere:
Esempi: Anna Finocchiaro, Rosy Bindi, Livia Turco."
Giamba

"Quello che scrivi, caro Zio Giamba, è sacrosanto"
Jazztrain


"queste polemiche da cortile lasciano il tempo che trovano, sono due personaggi che non hanno alcun spessore e che sono dotati di spirito di patata"  - Jazztrain

"Il Kossovo era una regione come può esserLA l'Umbria per l'Italia"
[Romeo Casti].

"All'ultimo turno come da un pò di tempo mi accade da un pò di tempo a questa parte vado in black-out" -
Jazztrain

“La ringrazio per la domanda, che per vari motivi, non potrà mai essere esauriente". -
Jazztrain

 

"il pensare Dio è un atto di Fede perché se fossimo veramente liberi di pensare liberamente correremo il rischio, come direbbe a sua volta Agostino, di finire all'inferno. A meno che tu non possieda una concezione di stampo Deista massonico, ma questo è un altro modo di interpretare Dio".

Jazztrain


"E quello che dobbiamo chiederci è questo: si vive meglio in un paese dove i pidocchi ottusi che devono pagarli lesinano su salari e stipendi o in un paese dove l'entità di salari e stipendi sono sentiti come gli ultimi dei problemi?"
Topogonzo

"Il mio scopo è trasmettere good vibrations"
Jazztrain


"Io sono di Riposto, ergo non sono di Giarre anche se mi trovo alla Maddalena (SS)
Jazztrain

"Ieri mattina, mentre stavo facendo due chiacchiere al telefono con una persona amica, mi viene posta una domanda apparentemente banale, ma non facile da rispondere subito e soprattutto non facile da rispondere per telefono"
(Un docente di lettere e filosofia nei licei)

"Noto che ci sono alcuni individui particolarmente attenti a far l'analisi logica, grammaticale e semiologica di ciò che scrivo. A costoro dico solo una cosa: i filosofi non sanno scrivere"
(Sempre lo stesso docente di lettere e filosofia nei licei)

"il calcio è malato, è ora di lasciarlo al suo capezzale"
(Jazztrain)

"Blog mobbing lo fanno essenzialmente dei commentatori che si inventano fantsiosi nickname con il preciso scopo di seminare zizzania. Sono simili ai troll"
Jazztrain

(rivolto a un interlocutore che lo aveva stuzzicato sull'Ariosto) "Canto le donne, le armi ed i cavalier...Lascia stare, nel 1993 mi cimentai nella titanica lettura dell'Ariosto, devo dire che mi ricordi quei cittadini ingrati ad Orlando perché li liberò dal mostro che voleva divorare nuda la bellissima Angelica."
Jazztrain  
(nuda la voleva divorare, quel porco)

"quel pozzo nero chiamato Topgonzo, dove le caviglie affondano nell'acquitrino delle più saccenti insulsaggini e nello sterco del branco che rifugge vile e intimorito dalle individualità, insomma nelle merdose scorie mobili del moralismo più abietto"
Topogonzo

"noi della Cdl siamo stanchi di ammazzare un vitello grasso ad ogni va e vieni di figliuol prodigo"
Il dott. Malvone
(agosto 2003)

"Fu  la prima volta che vidi un concerto jazz per piano solo e fu la prima volta che lo apprezzai per intero" -
Jazztrain

"el topon saria pegio ch'el buso"
 Topogonzo
(sì, è autentica)

"Il sud era più economicamente messo meglio del resto d'italia"
dott. mirage

"non credo che non esista soggetto al mondo (...) tanto imbecille o sprovveduto da definire "politologo", chessoìo, Aristotele o Mantesqueieu o Croce".
Topogonzo

"Stellwagen, trascorre spesso il  pomeriggio giocando a dama internazionale massacrando giocatori di medio livello. Io ho avuto l'onore di conoscerlo"

Jazztrain (ci immaginiamo che l'abbia conosciuto di pomeriggio)

"Porgere l'altra guancia è esercizio spirituale naturalmente, per definizione direi, del tutto ignoto agli imbecilli, privi nella maniera più assoluta del minimo attributo virile (virile, si badi, non sessuale), etico ed intellettuale non dico per praticarlo, ma anche soltanto per concepirne il senso, troppo alto per la loro abietta condizione. Dunque, parcemus subiectis e continuiamo a porgere l'altra guancia, non perchè - come sostiene qualcuno - il perdono sia facoltà escusivamente divina,  no. Piuttosto perché il perdono è esclusiva di chi è oggettivamente in grado di concederlo e oggettivamente lo concede."
Topogonzo
(e poi sostiene di non scrivere più in su del suo culo...)
 

"Cadrò nel qualunquismo più biego ma io ho l'impressione che siano tutti commensali intorno ad una grande torta!"
BlakAngel
(sic)

"Pare accertato che tutti i treni italiani, esclusi i soli Eurostar, marciassero più puntualmente e persino più velocemente di oggi in era fascista"
 (Topogonzo)

"i grandi musicisti jazz provengono dalla tradizione blues, tradizione nella quale essi con il loro magnifico sound sono impregnati sino al midollo!"
Jazztrain

....ad esempio, sarò curioso di verificare quali riflessi e conseguenze potrà avere l'approvazione della finanziaria sull'opposizione
Topogonzo

"I giornalisti italiani se fossero meno corporativi farebbero tante inchieste sul precariato.Purtroppo il giornalismo italiano è in stato comatoso, non fa inchieste, non fa servizi, fa solo opinionismo.Si leggono i commenti di Tizio, Caio Sempronio come se fosse la Bibbia".
Jazztrain (testo integrale della cacc... pardon, dell'intervento del sig. Train in un dibattito sul giornalismo sul blog di Adinolfi)

"La mia intenzione non era quella di scrivere "condicio" bensì "conditio"... per via della pronuncia m'è scappata la <z> in luogo della <g>"
Topogonzo 

"Ombrellari. Per abitudine familiare. Mio padre chiamava così i soggetti che risultano lontani anni luce dal possedere anche solo un ombra della competenza ("know how" diremmo oggi) che il loro mestiere imporrebbe e che invece si danno il tono di possederne a iosa".
Topogonzo
(Va bene Topo, adesso sappiamo come ti chiamano in famiglia)

"L'ignoranza di berlusconi è infinitamente grande da raggiungere il sublime".
Jazztrain

"Scelta legittima, ma altrettanto legittimo sarebbe stato meglio tacere"
Jazztrain

"Riguardo l'emoticon, è un modo per scherzare"
(Jazztrain)

"il preside... gli ha promesso che gli venga un colpo"
Topogonzo
(neanche in casa nostra si trattiene)

"I pacs sono il piede di porco che scardina ciò che fonda l'autoreferenzialità della tradizione, che è la sua violenza in forma di emarginazione.  Ti basta, omo?"
Il dottor Malvone

"Vorrei pubblicamente ringraziare il lettore Castruccio perché ha costretto, nel senso buono del termine, a scommettermi pubblicamente sul sito http: //www.vogclub.c om, ho preso sul serio la sfida cercando di dare il meglio."
Jazztrain

"Miles Davis non accetta, come scrive nella sua autobiografie, certe stronzate anche se queste le trovava divertenti".
Jazztrain

"Gli uomini, più curvano schiena e attributi più diventano suscettibili"
Gabrielita
(Gabrielita ha notato che in sua presenza gli attributi maschili si curvano verso il basso, e i proprietari si fanno irritabili)

"...cui io sono solito rivolgermi direttamente chiamandola M.me, ma che di me parla solo in terza persona indicandomi col termine "topo"
topogonzo
(col magone)

"chi meglio dei sindaci sa se nel loro comune necessitano più autopubbliche? Mi pare che Veltroni e la Moratti ne abbiano già approfittato" (Gianni Guelfi)

"Sarebbe meglio che ci vendichi San Marino!"
Jazztrain
(ironizzando su una sconfitta della Nazionale)

"Che differenza c'è tra quelli che hanno ammazzato l'ispettore Raciti e loro? Nessuna differenza, sono dei delinquenti della blogsfera."
Jazztrain
(a proposito di noi)

"Peccato, non mi riconosco nel cosiddetto pensiero liberale all'italiana"
Jazztrain

"Sono venuto a dirvi che siete degli straccioni"
(Jazztrain)

"Lo sanno tutti che Gobetti e Gramsci era gentiliano"
Jazztrain

"Erasmo è un furbastro, ed è molto pericoloso" Jazztrain

"stare a cavallo di un crinale non è comodo perché l’inguine si irrita, e prude o duole. Ma che vogliamo farne, un dramma?"
Il dottor Malvone

"Io so chi siete, so come vi chiamate, so deve abitate e so tante altre cose"
Mario Puzo --- no, pardon: Jazztrain 

"Purtroppo nella blogsfera esistono persone stupide che non hanno nulla da fare se non quello di disturbare o di infastidire il prossimo"
Jazztrain

"Gradirei che si discutesse del contenuto di quello che ho scritto, non di amenità o di stupidaggini".
Jazztrain 
(si rende conto, sig. Train, della contraddizione in cui cade?)

"Ha senso dialogare con un provocatore di professione? Io credo di no, poiché questo personaggio, che scrive squallide volgarità sul mio conto nel suo blog fogna, non deve mettere piede qui e che debba essere mandato a fare in culo."
Jazztrain

"Il marxismo non è intollerante perché è una filosofia della liberazione dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo. Il dogmatismo comunista; il fideismo lo è, non il marxismo, non a caso si parla anche di umanesimo marxista! Il liberismo non vuole regole, perché le considera lacci, legami, etc."
Jazztrain 
(
ci piace questo brano perchè: 1) è una bellissima caccola apodittica del sig. Train e 2) contiene quello che molti studiosi indicano come l'unico punto e virgola (;) mai utilizzato dal sig. Train. Che poi sia utilizzato a sproposito, è solo nell'ordine naturale delle cose).

"a me basta che la bastonata sulla groppa sia giunta al corretto mittente"
(Topogonzo)

"Il corpo è uno dei doni più preziosi che possediamo".
Bbmount
(amica del sig. Train: ma se dice così non lo deve conoscere di persona)

"Io fui omofobo, ora non lo sono più, ma temo che l'esserlo stato per tanto tempo abbia compromesso irrimediabilmente quella capacità di rabbrividire, ecc., ecc.
(Il Dott. Malvone)

"la posizione di Bush è quella di dire chi è con me, non è contro di me."
Jazztrain

"Ho disperatamente bisogno di un tappo."
Gabrielita

"In italia ci sono troppi opinionisti e pochi giornalisti (chi fa giornalismo serio o muore o viene rapito) un opinionista in meno non è un grave danno per il paese"
Jazztrain

"..dopo almeno trentanni, vedo giocare il Brusegana… riconosco solo i colori (biancorosso), nessuno dei giocatori, né del pubblico…"
Fiorenzo Mazzuccone

"Che tu sia un avvoltoio, lo avevo capito; tu stesso hai detto che leggi i miei post".
Jazztrain, riferendosi a red.cac. (
Questa e altre citazioni troveranno spazio nella sezione "autolesionismi", di prossima istituzione).

"Giustamente Totonno dice una cosa che condivido al 100%"
Jazztrain

"la soluzione, non è di difficile soluzione"
Jazztrain

"grazie per essere caduto alle nostre provocazioni"
Jazztrain

"tra le tante pratiche da iperfrustrati che esercitate, vi dilettate nell'andare in giro a sottolineare malignamente agli interessati le situazioni che, solo allo spirito meschino vostro e dei meschini vostri pari procurerebbero frustrazione, dello stesso genere lancinante che nella realtà solo voi riuscite a provare".
Topogonzo

"per carità, l'ironia non mi manca"
Jazztrain 

"vi giuro che se l'avessi trovato davanti"
Jazztrain (
è un sacrosanto periodo ipotetico dell'irrealtà. Fino ad ora il sig. Train se l'è... ops, ha trovato di dietro).

"Lei mi fa sentire più potente di quanto oggettivamente non sia"
Jazztrain (
chiariamo: non si sta riferendo a una sventurata signora, ma sta dando del "lei" a un interlocutore)

"Direi che la tua sintesi non sia niente male" 
Topogonzo (
et in Arcadia mus)

"tra le mie orecchie c'è il mio cranio, tra i miei coglioni il mio pisello".
Topogonzo (
previa verifica con lo specchietto)

"Mi piaci sempre di più. Come blogger, perché cosa hai capito?;-)"
Jazztrain (
corteggiando, a modo suo, una ignara blogger

"Più volte abbiamo detto che gli USA sono una democrazia.Non facciamone un feticcio astratto, perché non vorremmo che in nome della democrazia sono lastricate le strade che portano all'inferno."
Jazztrain

"Accusare Chamberlain di essere fesso non ha senso. Ha applicato in toto lo spirito della politica dell'equilibrio. Il problema era che questa ricetta funzionava nel 1915 non nel 1938".
Jazztrain

"sinceramente, pensavo che una persona che ama frequentare e incrementare la palude di topgonzo abbia addosso decimetri di dura scorza e che perciò le rimanga ben poco di cui scandalizzarsi al mondo, specie in tema buona e cattiva educazione. Cosa che, ad onta dell'ipocrisia topgonzica che sembra dominare anche qua attorno, continuo a pensare".
Topogonzo (
in vena di sintesi)

"L'eristica è una tecnica retorica che adottavano i sofisti per imporre la loro tesi vera o falsa che sia".
Jazztrain

"abbiate pazienza, perché essa è la virtù dei forti" 
(Jazztrain)

Le automobili, che ebbero modo di prolificare rapidamente, divennero sempre più potenti e veloci"
Un amico del sig. Train

"A me non fanno nemmeno il solletico di quanto sono cretine".
(Jazztrain,
parlando delle nostre battute)


"Eppure, nonostante i lutti che lo hanno segnato nell'animo e la schiavitù dell'eroina che lo stava distruggendo fisicamente, Evans suonava in modo meraviglioso".
Jazztrain (
questa eroina schiavizzata doveva darci dentro mica male, la porca)

"A te il letterale sganasciamento farà male, non dubito, ma è altrettanto certo che per il tuo prossimo sarebbe molto peggio se tu usassi prendere alla lettera lo scompisciarti dalle risa."

Topogonzo (
questa è una frase compiuta, riportata integralmente. Non è stata artatamente estratta dal contesto o tagliata)

"Quando suona il sassofonista Charlie Rouse sta all'impiedi muovendo il piede per vedere se il ritmo è giusto"
Jazztrain

"E' evidente che l'attività scacchistica nel nostro paese è in piena attività"
Jazztrain

"Topgonzo ed i suoi miserabili accolit, che sono incapaci di autoironia, devono morire tra atroci sofferenze".
Jazztrain - TIE' (
aggiunto dopo, da un redattore partenopeo)

"Perché alla fine non ci son cavoli: l'abtudine assidua alla lettura finisce sempre per sbarazzarsi dei vincoli e delle censure che possonio averla condizionata all'avvio."
Topogonzo

"Moni Ovada? Veramente Moni Ovada, a pelle, sarebbe pure simpatico, ma dai  noti "maître a ne penser pas" vengono apodittiche preclusioni. No, per carità, Moni Ovada dice troppe stronzate"
Topogonzo

"Pirlacchione assume tale intensità che fesso finisce per essere il sottoscritto"
Topogonzo (
sulla via di Damasco)

"sono stati i maggiori introiti derivanti dalla lotta all' evasione a far lievitare l' indicatore della pressione fiscale"
Gianni Guelfi (
Maestro di Topogonzo)

"Gabriellita si diverte a prenderli in giro, e fa bene." 
Jazztrain (
con invidia)

"Per quanto possa sembrare strano rispetto a Teddy o alla Supervisora, il fondatore e lo Stronzerdam sono nettamente migliori perché non sono personaggi ambigui." 
Jazztrain (
esempio di come l'ignoranza delle regole di punteggiatura possa stravolgere il significato -ammesso ci fosse- di una frase)

"do dello stronzo solo a chi voglio bene"
Il Dottor Malvone

"Adinolfi, vedo cha hai grande coraggio, questo dal punto di vista politico paga molto, vedo che sei determinato e coerente, è un bene, perché senza determinazione non si va avanti in politica."
Jazztrain (
sponsor ufficiale della virgola multipurpose)

"Domani presenterò una stupefacente partita del neo campione di Francia Maxime Vachier-Lagrave; l'unico aggettivo che mi viene in mente è questo: capolavoro!"
Jazztrain

I liberisti temono lo statalismo, lo combattono, lo avversano. Se dal punto di vista politico il liberismo è anti statalista, come sarà dal punto di vista etico? Matrimonio statalista, libero scambio dei corpi e del sesso alla faccia dello statalismo di trono ed altare! La mia è sarira politica :-) Paradosso! Libero scambio commerciale, liberto scambio sessuale, WoW
Jazztrain (
garantiamo che quanto precede è completo e in sequenza corretta)

"Il dettaglio, purtroppo, è che la storia viene scritta dai vincitori."
Un amico del sig. Train, a proposito della II guerra mondiale

"ci vuole un coraggio da Leone (con la elle maiuscola!) a sfidare personaggi infidi, pericolosissimi e infantilmente vendicativi"
Jazztrain (
sta parlando di sé e di noi: magnifica le sue imprese nel tentativo conquistare una malcapitata signora)

"Dimenticavo: anche Voltaire parla del Santo Prepuzio (Traite sur la tollerance, 1763). Dimenticavo pure: tracce di Santi Prepuzi si rintracciano nelle lipsanoteche di Chartres, nella cattedrale di Le Puy-en-Velay, in una chiesa di Santiago de Compostela, nella città di Anversa, e in altre tre chiese, di Metz, Hildesheim e Besançon. Vabbe’, cazzatelle."
Il Dott. Malvone
 (
se non avesse precisato che sono cazzatelle si sarebbe pensato a sfoggio di cultura

"Il senso del tutto, a detta dei poveretti, sarebbe il dovere di emendare i fessi. Nel dirlo, essi evidentemente trascurano la semplice verità (forse a loro del tutto ignota) che i fessi di maggior calibro si riconoscono proprio dalla patetica e risibile velleità di misurare la loro superiore qualità intellettuale a paragone di pretesi fessi."
Topogonzo 

"Chi non è d'accordo con loro, come avviene al 99%, subito insultano ed insolentiscono."
Jazztrain 

"sputano nel piatto dove hanno gozzovigliato"
Jazztrain

"prenditi le responsabilità delle tue impressioni"
Topogonzo

"Ne sparano di stupidaggini a nastro continuo".
Jazztrain

"Nell'ultimo post (13:05) ero stato sbrigativo perché era ormai ora di pranzo, Madonna Ginevra"
Topogonzo (
più che l'amor potè il digiuno)

"il campione del mondo con i Neri adotterà un impianto solido, a meno che, come è avvenuto contro Morozevich, potrebbero esserci sorprese da parte del campione del mondo".
Jazztrain


"Non c’è niente da fare, in rete diventiamo tutti dei fighetti"
Il Dottor Malvone 

"gli elettori non sono poi tanto meglio degli eletti. Quindi prima di guardare la pagliuzza nell' occhio altrui ecc. ecc."
Gianni Guelfi 

"Se io scoprissi un metodo sicuro e pienamente efficiente di ricavare mille gigawatt d'energia dalla fusione a freddo di una briciola di letame di vacca, avrei il DOVERE - civico, cristiano, in una parola umano - di metterne a parte il mondo intero"
Topogonzo (
in nome di Dio, sig. Topo: non interrompa la ricerca)

E' anche vero che mi hai inondato più volte di spam il mio blog e che ti sei spacciato persino per musicisti in carne ed ossa.
Jazztrain

"Non è colpa sua se suo nipote (lei) è stupido".
Jazztrain

Se vuoi il mio aiuto
devi spiegare. Lo so l'ho formulato nell'ottica dell'imperativo ipotetico del se vuoi devi, tant'è..."
Jazztrain 


"...e devo dire che di Otto Kernberg io ho enorme stima."
Il Dott. Malvone (
e Otto ne sarà certamente orgoglione, Dottore)

"Medita Nardi, medita e soprattutto informati altrimenti farei sempre figure sbarbine"
Jazztrain

"La tua mi sembra una reazione viscerale e un po' forte che non ha una spiegazione logica perché non la comprendo".
Jazztrain

"Marcoz, non immaginavo che avevi istinti suicidi. (Jazztrain)


Nato a Ravenna in tenerissima età, trasferito in Lombardia per motivi di lavoro circa 30 anni fa. Altezza 1,96 , peso circa 100 Kg.
Paolo Bagnoli, campione di scacchi e amico di del signor Train
 
"Sono personaggi che non hanno nulla da fare, beati loro che non lavorano".
Jazztrain 

Se uno non ha nulla da nascondere, perché non deve pubblicizzare il proprio blog? A meno che... è responsabile di azioni scorrette... e teme di subire vendette e ritorsioni.
(un docente di storia e filosofia nei licei) 

"Io provo a immaginare in fila per uno i 5.906 democratici italiani che volevano me segretario nazionale del Pd e le liste di Generazione U nell'assemblea costituente e mi emoziono, sarebbe una fila bella lunga." 
L'Adipolfo

"io quando dico buco del culo voglio dire semplicemente buco del culo"
Topogonzo

"Comincio a pensare che tu non legga con sufficiente attenzione i miei commenti (…) Ora - bada ben a quel che dico stavolta - io non voglio certo dire che sia il consumismo l'unica o la prima causa dell'incultura civica dominante, ma tu davvero vorresti che te ne elenchi anche solo qualche centinaio, di questi nessi?"
Topogonzo (minacciosissimo)

"Questo discorso è avvenuto nella mia mente." (BBMount)


"Per quel che mi riguarda i miei commenti sono ironici e paradossali, non a caso chi li giudica incomprensibili non ne capisce lo spirito."
Jazztrain 

"non credo proprio che la mia sia una cultura particolarmente vasta o approfondita, ma se per ipotesi lo fosse, lo si intuirebbe innanzitutto dal fatto che mai mi sognerei di sbandierarla (è questo l'unico vero merito che mi riconosco)."
Topogonzo 

A Erasmo: sei cretino, non mi interessi, mettiti l'anima in pace. Ciò nonostante, continua a leggermi, mi titilli il counter.
Il Dott. Malvone

"c'è stato anche il genio Bobby Fischer che per quanto riguarda lo stile scacchistico, non possiamo considerarlo come un giocatore alla Alekhine, né alla Tal."
Jazztrain 

"l'autoironia di cui deficitano i topgonzi sprizza invece abbondante già dal mio nick (i topgonzi questo non l'hanno mai capito) e, se non bastasse, tal tono intenzionalmente verboso, spesso ampolloso, con cui replico loro"
Topogonzo

"Il nostro Giamba si dimostra una volta di più navigato conoscitore dell'animo umano, in particolare, disincantato e disinvolto maneggiator di dialettica."
Topogonzo

Vi saluto parafrasando un famoso verso del Belli: "Io so’ io, e vvoi nun zete un cazzo"
Jazztrain

"Il trucco è stato l'invenzione del femminismo, una visione della vita assolutamente coerente e funzionale alla società della produzione e del consumo, che afferma che la vera gratificazione della femmina avviene attraverso il lavoro ed il guadagno, e non attraverso il compimento della sua funzione naturale, quella di far crescere la vita nel suo corpo e far nascere la vita dal suo corpo. La deriva finale, inevitabile e necessaria, di questo tragitto che mette il denaro davanti alla vita, è l' esaltazione della degenerazione della femmina al ruolo di prostituta."
Giamba


"Vero è ben, Giamba egregio. La tua analisi è sottesa di profonda melanconia e gronda dell'umanesimo proprio delle anime nobili"
Topogonzo

"Quando faccio una ricerca, mi perdo nei dettagli marginali, l’idea sarebbe quella del (as)saggio da meditazione, ma poi m’indugio presso un vitigno atipico, mi pare che la sua atipia possa far ragione dell’intera vigna, e mi faccio felice di una piccolissima vendemmia, un solo barilotto, per me preziosissimo.” 
Il Dottor Malvone (traduzione: anche lui googla)

"Oggi a manifestare a favore del papa c'erano i nazisti. Mica cazzi. Che si aggiungono agli atei ciellin-ferraristi, difensori degli embrioni di recente ingaggio"
Topogonzo, tifoso della McLaren

"E così spesso rischiamo di fare come questa sirena, di restare soli su uno scoglio, con la nostra coda argentata che ci separa dal resto del mondo. Eppure vogliamo solo  essere amati per quello che siamo...."
Bbmount (sirena: guarda cosa si inventa per non dargliela al sig. Train)

"Una natura fondamentalmente umile mi impedisce di cedere alla tentazione di pensare che tutte queste molestie nei miei confronti e dei miei lettori da parte della vostra crocchia da "compagni di merenda" siano prova evidente di una qualche forma degradata di invidia, rabbiosa per altro. Rimando il cedimento a pensarlo, ma d'intanto è certo che siete tutti molto divertenti quando sguazzate così nella vostra stessa bile, nella vostra stessa merda"
Il Dottor Malvone (ha scritto proprio così, "crocchia", e ha concordato al femminile l'aggettivo, per non lasciare dubbi. Forse voleva dire crocchio, forse cricca. O forse, "un crocchio di ricchioni": quindi, al femminile)

"...quando si tratta di confutare qualcosa al suo interlocutore, come tutti gli ometti cui la cervice shareware di cui si dotano non funziona fino al punto di garantir loro l'autonomia di pensiero, non trova di meglio che citare e consigliare i libri che ha letto (ignorando l'ipotesi che ne possano essistere anche altri, di libri, come l'ipotesi che l'interlocutore non spaittelli titoli in faccia a nessuno, non perché non ne abbia da menzionare, ma semplicemente perché non ami farlo"
Topogonzo (sempre nervoso quando si parla di letture)

"dopo è spuntato il tesoretto, quando si cominciava a far ordine nelle casse dello stato"
Jazztrain (dalla lectio magistralis di politica economica)

"Andò così: dapprima, a mensa, lo fece rimpilzare di fagioli (il suo cibo preferito) al bromuro e quindi, nottetempo e d'accordo col colonnello, lo fece caricare su una lettiga a rotelle e trasferire direttamente alla vicina locale caserma del CAR, dove arrivò che dormiva profondamente, seppur scorreggiando fragorosamente come un cammello"
Topogonzo narratore

"Se queste forze condividano o meno il programma e se si impegnano ad attuarlo forse avresti ragione, ma devi dare un contentino alle forze minori altrimenti non correrebbero mai insieme a te"
Jazztrain (OK, sig. Train: ha vinto lei. Ci ha messo in cotale confusione che non siamo neppure in grado di dire quanti errori abbia fatto)

“il dialogo va costruito in un tentativo di costruzione della concordia collettiva”
L'Adipolfo (ovvero: il nuovo linguaggio dei politici della nuova generazione)

"Non pretendo che il papa condivida e persegua null'altro che i miei punti di vista e che rigetti espressamente quelli che non condivido"
Sua Bontà Topogonzo

"Anche il più stupido è in grado di scoprire gli errori del più saggio". 
Topogonzo (citando Adorno pro domo sua)

"E' così evidente che lei non capisca che nessuno mette in discussione le sue parole."
Jazztrain

"Vorrei ricordare al titolare che non si permetta mai più di fare infime insinuazioni che offendono la dignità degli altri"  
Jazztrain 

"Pirly... così pirla da farti prudere il culo da quel «come»" 
Topogonzo ombrellaro

"io sono il noioso topogonzo che detesta i branchi di cani supponenti, soprattutto in quanto abbrancati,  l'ipocrisia dei supponenti, la loro prepotenza idiota ed infantile, la loro vigliaccheria, la loro perniciosa vanità..."
Topogonzo degli Uberti col dispitto fieramente irato con noi e in particolare con Noi red. cac.; qualora surgesse alla vista scoperchiata un'ombra lungo il topo infino al mento, quello è il sig. Train)

"Se...mi chiarisce meglio... l'inacchetabile stridore che assegnerebbe Tocqueville e Don Milani a sponde opposte del pensiero sociale, non mancherò certo di provarmi a risponderle".
(Topogonzo dubitans cum Ada)

"Lei si permette... di definirci in modo sprezzante e razzista indigeni"
Jazztrain

"Non c'è bisogno nemmeno di attaccarlo al frigo perché quel cartello è già appeso in ognuno di noi e si chiama coscienza"
In interiore topo...

"Good Evining" "Good Live"
Amerigo Rutigliano 

"Non me ne frega un cazzo di dove la mia idea conduca la sinistra" 
Topogonzo duce 

"fra un paio di secoli, quando la gente in Italia avrà riscoperto il gusto e l'utilità di imparare a leggere e scrivere"
Topogonzo (in vena di buoni propositi) 

"il fatto che (io, cioè lui, il topo stesso) abbia votato qualcuno non ha mai minimamente compromesso questa abitudine di usare sempre e soltanto nientemeno che la mia di testa"
Topogonzo (ora ti capiamo meglio, topo)

"La mia tesi è rimasta la stessa dal '94 a oggi"
Topogonzo (va bene, Topo: ma forse se la riscrivi ti fanno laureare)


Accademia

Questo niblog difende la lingua italiana (e, nei limiti del possibile, qualsiasi altra lingua e dialetto) dagli attacchi dei fessi.
Viene dichiarata una moratoria unilaterale e a tempo indefinito sull'uso dell'accento acuto (é) in quanto scomodo da diteggiare. Potrà, a nostra discrezione, essere sostituito da quello grave (è).

Cotesto níblog non se lo sogna nemmeno lontanamente di rappresentare una testata giornalistica, e se qualcuno venisse sostenendolo
ci offenderemmmo a morte: tra noi c'è chi dichiara di non sapere nemmeno che cosa sia la periodicità, e chi lo sa bada bene a evitarla,
e questo spiega perché abbiamo una Sig.ra Supervisore, diversi redattori e alcuni columnist impegnati ad aggiornarlo con assoluta imperiodicità o antiperiodicità o irregolarità temporale. Figuriamoci dunque se si tratta di un prodotto editoriale. Andate a leggervi la
legge n°62 del 7.03.2001: noi ci abbiamo capito poco, ma se tutti i blogger più fighi ne parlano anche noi la  schiaffiamo qui non perché legalmente minacciati da un blogger autorevole che forse capeggia ora e certo un tempo capeggiò {qui l'assoluta mancanza di periodicità genra anche in noi un qualche smarrimento} il nostro albo de' fessi (aggiornato senza nessuna periodicità), ma perché, come detto, non ci avevamo badato... ed or che ci badammo ce la tiriamo un po' anche noi. Vi pare, colleghi,  collaboratori e lettori assidui ma imperiodici come noi? 

 

Continuiamo a non raschiare, ad eccezione degli escrementi del sig. giamba, indecenti anche per le nostre malelingue. In questa maniera, e rispondendo incidentalmente alle accuse di taluni fessi, esercitiamo il nostro senso del pudore, impegnandoci a tutelare i nostri lettori, assidui ma imperiodici come noi, da brutture inutilmente tese a dimostrare l'esistenza del loro autore.   
SE TUTTAVIA QUESTA RAGIONEVOLE SPIEGAZIONE NON BASTASSE, SPECIFICHIAMO CHE NOI SIAMO GARANTISTI FINO A QUANDO NON INTERVENGANO SUPERIORI RAGIONI DI IGIENE, DA NOI
INSINDACABILMENTE VALUTATE (no, topogonzo: i sindacati confederali non c'entrano, e neppure i cobas). 
 
DA OGGI, 23.11.2006, 19:46, VENGONO RASCHIATI I MALTRATTAMENTI CHE IL TOPO INFLIGGE AL FRANCESE E AL LATINO. NON CI RISULTA, PER ORA, CHE ABBIA TENTATO ALTRI IDIOMI. 
p.s. Ha tentato anche lo spagnolo e il portoghese, con identici esiti. Si raschia (17.06.2009) 
DA OGGI, 28.11.2006, 23:02 VIENE RASCHIATA PER PURO SFIZIO, SOLO OGNI TANTO, E SEMPRE

A CASO, ANCHE GABRIELITA.
DA OGGI 06.06.2007, 23:22, VIENE AD LIBITUM RASCHIATO TOPOGONZO SE NON SI PRESENTA APPUNTO COME TOPOGONZO, SENZA STORPIARE IL SUO NOME.      



 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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